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Chi sceglierà la Marina Militare fra Awhero di Leonardo, Blackshape Prime e Boeing ScanEagle?

Secondo indiscrezioni della rivista Rid, la Marina militare italiana potrebbe acquistare 14 sistemi a pilotaggio remoto, scegliendo tra Blackshape Prime, Boeing ScanEagle e Awhero di Leonardo

 

La Marina Militare italiana è a caccia di droni e Uav.

Come ha rivelato ieri Pietro Batacchi, direttore di Rid, “la Marina Militare ha un programma di acquisizione per 14 sistemi non pilotati, tra i candidati il Boeing ScanEagle ed il Ruav Leonardo Awhero, già sperimentati sulle unità della MM, ma anche una variante Vtol (Vertical Take Off and Landing) non pilotata (o a pilotaggio opzionale) dell’ultra leggero sportivo Blackshape Prime, capace di operare tanto da navi a ponte continuo quanto da navi a ponte discontinuo ed equipaggiato con pod modulari per una varietà di missioni”.

Ecco tutti i dettagli sui tre sistemi a pilotaggio remoto in lizza per il programma della Marina, come da indiscrezioni di Rid.

L’ELICOTTERO-DRONE AWHERO DI LEONARDO

Awhero è un un sistema a pilotaggio remoto, capace di svolgere missioni civili e militari, terrestri e navali, diurne e notturne. Lanciato nel 2012 nell’ambito di una joint venture con IDS S.p.A., Sistemi Dinamici S.p.A., tale programma è stato acquisito totalmente da Leonardo nel 2016.

Come spiega l’ex Finmeccanica sul suo sito, “si tratta dell’unico Ruas (Rotary Unmanned Air System) nella sua classe di peso progettato con gli stessi concetti di sicurezza applicati agli elicotteri. L’elevata affidabilità – dovuta anche alla ridondanza dei sistemi – e manutenibilità assicurano bassi costi operativi.  L’Awhero può operare dal ponte di una nave al fianco di elicotteri o aerei convenzionali”.

Awhero è progettato per un ampio spettro di attività terrestri e navali quali missioni Istar (Intelligence, Surveillance, Target Acquisition and Reconnaissance), protezione delle truppe, supporto al combattimento, rifornimento, controllo della zona economica esclusiva, operazioni di sicurezza marittima e ponte radio per comunicazioni anche a favore di altri sistemi a pilotaggio remoto.

Inoltre, l’elicottero a pilotaggio remoto può operare in maniera combinata con elicotteri e aerei convenzionali partendo da una base o da zone non preparate. Come sottolinea Leonardo, “in cooperazione con gli elicotteri AW159 e/o AW101, Awhero ne migliora significativamente l’efficacia operativa durante le missioni navali”.

LE CARATTERISTICHE DEL BOEING SCANEAGLE

Il velivolo senza pilota ScanEagle è realizzato da Boeing e da Insitu Group. Come si legge sul sito del colosso della difesa e aerospazio americano, è lungo 122 centimetri e con un’apertura alare di circa 3 metri. Nella sua versione attuale (A-15) può effettuare missioni di oltre 15 ore, ma nei modelli in fase di sviluppo l’autonomia sarà più che raddoppiata. È dotato di una videocamera a guida inerziale stabilizzata, che consente di individuare facilmente obiettivi sia fermi che in movimento. Decolla per mezzo di una catapulta pneumatica ed effettua missioni preprogrammate utilizzando il GPS.

Lo ScanEagle, sviluppato in collaborazione tra Boeing e InSitu, è un Uav (Unmanned Vehicle Vehicle) autonomo di piccole dimensioni, a basso costo, per voli di lunga durata. Il sistema ScanEagle, per far fronte alle missioni ISR, può essere equipaggiato con un una torretta stabilizzata dotata di una telecamera elettro-ottica (EO) od a infrarossi (IR) ad alta risoluzione anche tra loro combinate.

GIÀ IN SERVIZIO PRESSO LA MARINA MILITARE

Come ricordato da AresDifesa, “il sistema Uav ScanEagle è attualmente in uso in 24 Nazioni, tra cui l’Italia dove è in servizio presso la Marina Militare che lo impiega a bordo delle unità della Squadra Navale, con le quali ha collezionato già oltre 1.000.000 di ore di volo operative.”

IL BLACKSHAPE PRIME

Infine, in lizza per il programma della Marina militare secondo Rid c’è anche il Blackshape Prime. Si tratta di un ultraleggero costruito dalla Blackshape, divisione aeronautica della Angel Group, holding che fa capo all’industriale pugliese Vito Pertosa. Dal 2018 Blackshape è anche partner di Boeing per l’addestramento dei piloti civili e militari.

Come ha ricordato Pietro Batacchi su Rid, “il velivolo dell’azienda pugliese è già stato testato in una campagna sperimentale sul Cavour nel 2014″.

“È significativa la partnership con la Marina Militare, cominciata nel 2013 nell’ambito della sorveglianza per un rapporto eccellente che auspichiamo possa proseguire: sono già stati dimostrati i benefici e i sensibili risparmi per la forza armata” dichiarava il ceo Luciano Belviso a Quotidiano.net un anno fa. “Attualmente stiamo collaborando anche con il reparto sperimentale di volo dell’Aereonautica Militare a Pratica di Mare, dove abbiamo trovato professionalità di altissimo livello. Ma il nostro fatturato è realizzato per il 90% all’estero, da Singapore all’Australia e dal Sudafrica all’Europa: vogliamo continuare a caratterizzarci per questo”.

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