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Thales Alenia Space Cargo

Chi costruirà il cargo spaziale europeo

L'Agenzia spaziale europea (Esa) ha assegnato due contratti, uno alla jv franco-italiana Thales Alenia Space e l'altro alla startup franco-tedesca The Exploration Company, per il programma cargo commerciale in grado di trasportare merci da e verso la Stazione Spaziale Internazionale in orbita terrestre bassa entro il 2030.

Il futuro ecosistema spaziale richiederà nuove soluzioni dedicate al trasporto e al rientro di carico dall’orbita terrestre bassa e dall’orbita lunare.

E l’Agenzia spaziale europea (Esa) non intende restare indietro: il 22 maggio l’Esa ha annunciato l’assegnazione di due contratti da 25 milioni di euro ciascuno rispettivamente alla joint venture tra Thales (67%) e Leonardo (33%) Thales Alenia Space Italia e all’azienda franco-tedesca Exploration Company per sviluppare servizi cargo return per l’orbita terrestre bassa.

I veicoli di servizio dovrebbero consegnare rifornimenti alla Stazione Spaziale Internazionale (Iss) entro il 2030 e potrebbero essere utilizzati per future stazioni spaziali, o potenzialmente modificati per inviare l’equipaggio nello spazio.

Senza dimenticare che a guidare la Leo Cargo Return Initiative, il programma dell’Esa per lo sviluppo di un servizio commerciale di cargo da e verso l’orbita bassa, c’è l’astronauta italiana Esa Samantha Cristoforetti, nominata a inizio anno.

Storicamente, l’Europa ha fatto affidamento su partner internazionali come gli Stati Uniti e la Russia per portare il proprio carico e l’equipaggio nello spazio attraverso un sistema di baratto, quindi lo sviluppo di questo veicolo cargo è in pratica una sorta di biglietto per l’Europa per rimanere nel settore spaziale. “Se vogliamo mantenere questo tipo di partnership, dobbiamo avere qualcosa che siano interessati a scambiarsi”, ha detto ieri a Euronews l’astronauta Cristoforetti.

Entro il 2030 la Stazione Spaziale Internazionale terminerà la sua vita operativa e sarà sostituita da stazioni spaziali private. “Dobbiamo garantire il posto dell’Europa nell’ecosistema Leo post-Iss”, ha precisato Cristoforetti.

Tutti i dettagli.

L’OBIETTIVO DELL’AGENZIA SPAZIALE EUROPEA

“Oggi l’Esa ha ulteriormente dimostrato la sua leadership nello spazio per l’Europa e i cittadini europei. La firma dei contratti per il servizio di ritorno del carico in orbita terrestre bassa mostra come l’Esa si sia modernizzata per soddisfare le esigenze della prossima era dell’economia spaziale”, ha dichiarato in una nota il direttore generale dell’Esa Josef Aschabcher.

La mossa avviene infatti in un momento in cui il panorama dell’esplorazione spaziale è in rapida evoluzione, caratterizzato da un insieme di attori istituzionali e commerciali che si avventurano in missioni in orbita bassa, verso la Luna e  Marte.

I DUE CONTRATTI

Come specifica Spacenews, i contratti da 25 milioni di euro a Thales Alenia Space e a The Exploration Company coprono il lavoro di progettazione iniziale dei loro cargo. Le due società porteranno avanti i loro concetti per veicoli progettati per il trasporto di merci da e verso la Iss e le stazioni spaziali commerciali.

L’Esa cercherà finanziamenti per le fasi successive nella prossima riunione ministeriale alla fine del 2025, con l’obiettivo di avere almeno un veicolo pronto per entrare in servizio entro il 2028.

IL RUOLO DI THALES ALENIA SPACE PER IL CARGO SPAZIALE EUROPEO

Come ha indicato una nota di Thales Alenia Space, il contratto copre lo sviluppo (Fase 1) di un servizio di rientro cargo in orbita bassa Leo per dimostrare la possibilità di un servizio completo di consegna del carico da e verso le stazioni spaziali in orbita terrestre bassa entro il 2028. Lo sviluppo di questo servizio è cofinanziato da Thales Alenia Space.

Nel corso di questa fase 1 della durata di due anni  (da giugno 2024 a giugno 2026), Thales Alenia Space in qualità di primo contrente, con la partecipazione di Altec, parte del core team del progetto, svilupperà il servizio mediante il consolidamento del piano economico-finanziario e il coinvolgimento preliminare di investitori e potenziali clienti, e con un primo sviluppo del veicolo spaziale, con particolare attenzione ai requisiti, alle architetture, alla maturazione tecnologica e alle attività di eliminazione dei rischi.

THALES ALENIA SPACE ITALIA PRIME CONTRACTOR

Nello specifico, Thales Alenia Space in Italia è primo contraente industriale.

“Siamo davvero onorati della fiducia che l’Esa ha rinnovato verso la nostra azienda assegnandoci  questo contratto per lo sviluppo di un servizio di trasporto del carico per operatori commerciali di stazioni LEO, offrendoci, quale azienda leader a livello europeo nel mercato spaziale, l’opportunità di sviluppare un servizio commerciale sul mercato globale” –  ha dichiarato Massimo Comparini, Amministratore Delegato di Thales Alenia Space Italia – “Thales Alenia Space ha avuto un ruolo chiave nel rendere possibili le ambizioni dell’umanità in orbita bassa. Oggi, facendo leva sulla sua esperienza nelle infrastrutture e nei veicoli per l’esplorazione dello spazio, l’azienda, in piena sintonia con la visione e lo spirito delle agenzie, europea e italiana, sceglie di competere e di investire nello sviluppo di soluzioni tecnologiche per potenziare l’utilizzo dell’orbita terrestre bassa in Europa.”

Thales Alenia Space in Francia sarà coinvolta nello sviluppo del veicolo spaziale mentre Altec, una joint venture tra Thales Alenia Space Italia (63,75%) e l’Agenzia Spaziale Italiana (36,25%), sarà responsabile dello sviluppo del Segmento di Terra e degli sviluppi dell’infrastruttura di supporto per il recupero a terra.

LA TABELLA DI MARCIA

Durante la Fase 1, il team industriale sarà ampliato anche con l’ingresso di nuove entità per massimizzare il coinvolgimento delle eccellenze esistenti all’interno dell’industria europea e per garantire la più efficace esecuzione del progetto. La Fase 2 riguarderà il proseguimento dello sviluppo del servizio e del veicolo spaziale e la realizzazione della missione dimostrativa. La missione dimostrativa che include la consegna di un carico pressurizzato alla Iss e il rientro sicuro del carico sulla Terra è prevista per la fine del 2028.

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