Innovazione

Che cosa si dice sull’offerta Advent per Cerved

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Ecco i primi giudizi (non positivi) sulla mossa del fondo Advent per rilevare Cerved

Il prezzo è troppo basso, soprattutto se lo scopo dell’operazione è creare un grande polo in Italia sul rating societario e la gestione dei pagamenti che unisca Cerved e Nexi. Quest’uiltima, poi, è una possibile matricola che potrebbe scendere a Piazza Affari nei prossimi mesi. È quanto scrivono gli analisti di Berenberg sull’interesse di Advent Capital per Cerved, che valuterebbe la società di rating e gestione di Npl 1,85 miliardi di euro, ovvero quanto capitalizzava ieri dopo aver chiuso con un balzo del 13,25% a 9,4 euro per azione.

CHE COSA FA CERVED

Cerved è una public company, i cui azionisti rilevanti, secondo il terminale Bloomberg, sono Sun Life Financial Inc. (5,16%), Wellington Management (4,97%), Capital Group (4,5%), Vanguard Group (4,27%) e Aviva (3,64%).

I GIUDIZI SULLA MOSSA DI ADVENT

I broker tedeschi scrivono che “a questi valori l’operazione non andrà avanti”, dopo che Cerved ha pubblicato una nota in cui spiega “di aver ricevuto una proposta non vincolante per una possibile transazione che riguarda le azioni del gruppo”, dal fondo di private equity americano Advent International. La società non ha messo per iscritto il valore specifico del deal, ma il Financial Times ha riportato che la stima è attorno a 1,85 miliardi di euro.

I VALORI DI CERVED

“Valore non abbastanza attraente per convincere gli attuali azionisti a cedere le azioni, con la conseguenza che il titolo, dopo la fiammata iniziale, rischia un ripiegamento su se stesso”, avverte Berenberg. Cerved scambia a 11 volte il rapporto Ev/Ebitda atteso nel 2019, uin linea con la media di lungo periodo del titolo. Per gli analisti tedeschi di Berenberg il prezzo obiettivo è di 9 euro e la società ha rallentato negli ultimi mesi la forte crescita, ma un’offerta di 1,85 miliardi viene considerata limitante e non accettabile, soprattutto perché Advent, assieme a Bain Capital e a Clessidra, erano i fondi che nel 2013 avevano venduto per 1,13 miliardi Cerved a Cvc Capital che un anno dopo l’ha quotata, ricorda MF-Milano Finanza.

I PRECEDENTI

Ma soprattutto i tre fondi sono gli azionisti di riferimento di Nexi, provider di pagamenti molto vicino come attività al lavoro che svolge storicamente Cerved sul merito di credito delle aziende. Secondo quanto ha scritto a gennaio Milano Finanza, il controvalore complessivo pre-ipo di Nexi viaggia fra un minimo di 6,2-6,3 miliardi e 7-7,1 miliardi a fronte di un ebitda al 2018 di circa 500 milioni di euro e un indebitamento di 2,5 miliardi circa. Il polo Nexi-Cerved avrebbe una capitalizzazione di mercato di 9 miliardi di euro.

IL RUOLO DELLE BANCHE

Fra i soci di Nexi vi sono anche tre banche, ovvero il Credito Valtellinese, Banco Bpm e Bper, che hanno scelto come advisor, Evercore, e per la quotazione Banca Imi (è lo sponsor) e Bofa Merrill Lynch. A loro potrebbe essere poi assegnato il ruolo di global coordinator all’interno di un pool di 5-6 istituti di credito coinvolti.

IL REPORT DI KEPLER

Anche Kepler Cheuvreux fa due calcoli e mette in evidenza che il titolo Cerved scambia 10,7 volte il rapporto Ev/Ebitda 2019, 10,2 volte secondo le attese per il 2020, contro una media storica 2014-2018 di 11,4 volte e ben sotto i multipli dei concorrenti internazionali di 13/16 volte. Kepler conferma il rating Buy e target price di 10 euro su Cerved, ma sotto il profilo M&A, gli analisti ricordano che bisogna applicare un premio di controllo della società. Tenendo conto delle medie storiche registrare in Italia in operazioni simili (ovvero il 20%), si arriva ad un prezzo obiettivo di 11,5-12 euro.

CHE COSA DICE EQUITA

Equita (rating Hold, target price 9,3 euro) sottolinea che, considerando il focus sulla divisione Credit Information, un’eventuale acquisizione potrebbe invece creare interesse speculativo su una futura cessione della divisione di Credit Management che, nonostante sia integrata con il ramo Business Information dedicato al mondo bancario, gli analisti della Sim stimano possa valere oltre 450 milioni di euro con un rapporto Ev/Ebitda di 7,5 volte.

 

Estratto di un articolo pubblicato su MF/Milano Finanza

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