Innovazione

Che cosa serve all’aerospazio. Report Ctna

di

Avio Aero

Stato dell’arte, obiettivi e richieste al governo per l’aerospazio. Tutti i dettagli sullo studio “L’industria aeronautica italiana e il Covid tra resilienza e trasformazione” realizzato dal Cluster tecnologico nazionale aerospazio (Ctna)

 

Provvedimenti urgenti per mettere in sicurezza le Pmi italiane del settore aeronautico. È ciò che emerge dallo studio “L’industria aeronautica italiana e il Covid tra resilienza e trasformazione” realizzato dal Cluster tecnologico nazionale aerospazio (Ctna).

Il Ctna conta oggi tra i propri soci 12 Distretti Tecnologici Regionali (che a loro volta raccolgono oltre un migliaio di Pmi in ogni ambito tecnologico dell’aerospazio), due enti nazionali di ricerca, due grandi industrie capo filiera ovvero Leonardo e Avio Aero, una associazione industriale e l’Agenzia spaziale italiana (Asi).

Dal momento che prospettive di ritorno ai livelli pre-pandemia si attestano intorno al 2024-2025, le aziende – in particolare le Pmi – hanno immediata necessità di provvedimenti di carattere settoriale per fronteggiare l’emergenza.

Da incentivi e appalti pubblici per l’acquisto di beni off the shelf alla riduzione della pressione fiscale e del costo del lavoro fino alle agevolazioni per gli investimenti in sostenibilità.

Ecco tutti i provvedimenti che servono alla filiera aerospaziale secondo il Ctna.

METTERE IN SICUREZZA LA FILIERA

Nell’immediato è indispensabile attuare interventi per mettere in sicurezza la filiera, in particolare le Pmi, mediante agevolazioni e appalti pubblici per l’acquisto di beni e servizi che richiedono limitati investimenti. Ciò garantirebbe la continuità della manifattura e dell’occupazione, soprattutto nelle Pmi, più fragili in termini finanziari ed esposte alle conseguenze del Covid-19, e porterebbe ad un maggiore valore aggiunto rispetto al ricorso agli ammortizzatori sociali.

GLI INTERVENTI PUBBLICI AUSPICABILI

Secondo il Ctna, le tipologie di intervento pubblico immediate potrebbero consistere in: accelerazione o anticipazione di programmi nazionali già deliberati a fronte di esigenze già riconosciute, per esempio per l’ammodernamento di specifiche linee di volo con elevato contenuto italiano; incentivi per l’introduzione di misure per la riduzione dell’impatto ambientale degli aeroporti; aggiornamento e ammodernamento dei velivoli italiani già in linea, anche ai fini della standardizzazione. Infine, la concessione delle agevolazioni legge 808/85 per i progetti di ricerca e sviluppo nel settore dell’aerospazio civile presentati dalle imprese a fronte del bando del 25 giugno 2019.

GLI INTERVENTI GENERALI A FAVORE DELLE PMI, NON SOLO DEL SETTORE AEROSPAZIALE

La ricerca condotta dal Ctna ha evidenziato anche l’esigenza di interventi di carattere più generale che risulterebbero utili alle PMI italiane sia del settore aerospaziale sia di vari altri settori. Tra questi: riduzione della pressione fiscale e del costo del lavoro, a partire dall’azzeramento dell’IRAP;  accesso al credito, oggi meno disponibile alle aziende aeronautiche che operano anche nel settore difesa;  semplificazione e razionalizzazione degli strumenti nazionali e regionali a supporto alla Ricerca e Innovazione, al fine di ridurre la tempistica di assegnazione del contratto di ricerca. Ma anche l’incremento delle percentuali di credito d’imposta per Ricerca, Sviluppo e Innovazione; incentivi alle aggregazioni, fusioni, riorganizzazioni, ristrutturazioni, rafforzamento di capitale e concentrazioni di Pmi; agevolazioni per gli investimenti in sostenibilità, eco-compatibilità e digitalizzazione.

COMPARTO AERONAUTICO AI MARGINI DELLE MISURE ADOTTATE DAL GOVERNO

In generale, secondo il Ctna, è necessario aumentare le risorse del “Fondo d’investimento per lo sviluppo delle PMI del settore aeronautico e della Green Economy”, che nella legge di bilancio 2021 in discussione è inadeguato al punto di rischiare di pregiudicare la continuità di molte imprese.

IL FABBISOGNO STIMATO PER IL FONDO DEDICATO ALLE PMI

Proprio per questo, il Ctna evidenzia l’assoluta necessità di interventi a breve termine attraverso una dotazione di 500 milioni di euro nel triennio 2021-2023 per il Fondo dedicato allo sviluppo delle Pmi del settore aeronautico.

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