Advertisement skip to Main Content

Corriere Della Sera

Che combina il Corriere della Sera su Twitter?

Giovedì nero per il team social di via Solferino: l'account Twitter del Corriere della Sera ha dato di matto insultando tutti. Bot, hacker o errore tecnico? Fatti, commenti e approfondimenti

 

Nelle scorse ore sul profilo Twitter del Corriere della Sera è stata pubblicata una serie di tweet, formattati in maniera insolita, che contenevano insulti e offese. Ciascuno di questi aveva un nome utente. Il caso viene segnalato a Dagospia da un lettore che avanza anche delle risposte: sarebbe stata rivelata, per errore, l’esistenza di una BotFarm in quel di via Solferino.

IL CORRIERE FABBRICA BOT PER ANIMARE TWITTER?

In parole semplici, la storica testata meneghina, edita da Urbano Cairo, si sarebbe avvalsa finora di un “generatore automatico di commenti carichi di odio per fare engagement”. Poi, ieri, qualcosa sarebbe andato storto, gli account si sarebbero fusi e la fabbrica dei bot sarebbe venuta improvvidamente a galla.

“Si tratta dello stesso metodo usato da alcuni governi per destabilizzare le democrazie occidentali”, scrive il lettore, secondo cui “a causa di una svista, i commenti carichi di odio per alimentare il dibattito e generare quindi più visualizzazioni uscivano dall’account Twitter del Corriere invece che dall’account fake”.

L’ipotesi viene ripresa da alcune testate, tra cui Libero. Ma non convince. Prendiamo per esempio il tweet con cui apriamo il pezzo: “Corriere cazzari”. Pare più l’opera di un hacker buontempone, magari quindicenne, che non di una arguta strategia social per spingere i propri cinguettii.

HACKER O ERRORE TECNICO?

L’episodio è stato anche commentato dall’esperto di cybersecurity Matteo Flora, che coi social e la social reputation ci lavora: «Una botnet è un sistema di account non autentici che si basano sull’idea di avere un unico account che controlla tanti altri utenti ai quali fa scrivere quello che vuole», spiega Flora.

Nel video il professore (a.c.) in Corporate Reputation & Business Storytelling, in CyberSecurity ed in Data Driven Strategies mostra diversi screenshot in cui si nota che i tweet originali sono datati prima rispetto alla pubblicazione dei tweet comparsi sul profilo della testata con quella strana formattazione. «Non funziona così una botnet», argomenta l’esperto. «La cosa più probabile in assoluto che può essere successa è che hanno configurato male il programma per gestire le conversazioni» su Twitter.

«Tra le varie opzioni di quel programma c’è la possibilità di twittare automaticamente e quindi è probabile che il sistema abbia ripreso tutti i vari account che citavano il Corriere e non abbia fatto altro che rilanciarli».

Insomma, non si tratterebbe né di una fabbrica di malevoli bot, né di un hacker, ma semplicemente di un algoritmo sfruttato dal team social per rilanciare chi parla del Corriere che ha iniziato a dare visibilità anche a chi insulta.

LA POSIZIONE DEL CORRIERE DELLA SERA

Back To Top