Innovazione

Cdp, tutti gli ultimi accordi con Eni, Terna, Snam, Fincantieri e Leonardo-Finmeccanica

di

Cassa depositi e prestiti

Ecco gli accordi che vedono al centro il gruppo Cassa depositi e prestiti. Da quello sottoscritto il 6 maggio con Leonardo-Finmeccanica a quelli recenti con Eni, Snam, Fincantieri e Terna. Il Punto di Luigi Pereira

 

Cdp, Elite e Leonardo-Finmeccanica hanno firmato lunedì 6 maggio in Borsa Italiana un protocollo di intesa dedicato alla crescita delle aziende che fanno parte della filiera di fornitori del gruppo guidato da Alessandro Profumo.

CHE COSA PREVEDE L’ACCORDO LEONARDO-FINMECCANICA, CDP ED ELITE

L’accordo prevede l’avvio di una collaborazione finalizzata a favorire la crescita dei fornitori strategici di Leonardo, per strutturare e mettere a disposizione strumenti e soluzioni, finanziari e non, nell’ottica di accelerarne e supportarne i piani di sviluppo. Lo scopo dell’accordo è avviare una concreta collaborazione finalizzata allo studio, ricerca e valutazione di possibili soluzioni in favore delle imprese appartenenti alla ‘Elite Leonardo Lounge’, con l’obiettivo di migliorarne la solidità finanziaria e supportare il loro processo di consolidamento e crescita dimensionale.

CHE COSA HA FATTO LEONARDO-FINMECCANICA

Nel 2018, infatti, Leonardo ha avviato, a livello di gruppo, un programma di analisi e approfondimento dell’attività con i propri fornitori denominato ‘Leap2020’ allo scopo di rafforzare la propria catena di fornitura per renderla sostenibile nel medio-lungo periodo.

IL RUOLO DI ELITE

Da qui l’annuncio del primo gruppo di 22 aziende ammesse a Elite, e parte della filiera di Leonardo, attraverso la “Elite Leonardo Lounge”, che permette ai fornitori della filiera di Leonardo, che decidono di aderire al programma, di strutturare i propri piani di crescita ed espansione che necessitano di elevate competenze trasversali, soprattutto in termini di sviluppo internazionale e di struttura organizzativa interna.

I NUMERI DELL’INIZIATIVA

Questo primo gruppo di fornitori proviene da 11 regioni italiane e opera nel settore dell’industria aerospaziale e della difesa. Le aziende hanno un fatturato aggregato pari a 360 milioni di euro e impiegano oltre 2.400 addetti.

I DETTAGLI SULL’INTESA CDP-ENI-TERNA-FINCANTIERI

L’accordo odierno con Leonardo ed Elite è solo l’ultimo di una serie di intese che vede al centro il gruppo Cdp. Infatti nei giorni scorsi l’amministratore delegato di Cassa depositi e prestiti, Fabrizio Palermo, l’amministratore delegato di Fincantieri, Giuseppe Bono, l’amministratore delegato di Terna, Luigi Ferraris, e l’amministratore delegato di Eni Claudio Descalzi hanno firmato un accordo non vincolante per lo sviluppo e la realizzazione su scala industriale di impianti di produzione di energia dalle onde del mare.

GLI SCOPI DELL’INTESA

L’accordo ha lo scopo di unire le competenze di ciascuna società al fine di trasformare il progetto pilota Inertial Sea Wave Energy Converter (ISWEC), l’innovativo sistema di produzione di energia dal moto ondoso installato da Eni nell’offshore di Ravenna e attualmente in produzione, in un progetto realizzabile su scala industriale e quindi di immediata applicazione e utilizzo.

IL RUOLO DI ENI

Secondo i termini dell’accordo, Eni metterà a disposizione del gruppo di lavoro congiunto i risultati dell’impianto pilota ISWEC, sviluppato in sinergia con il Politecnico di Torino e lo spin-off Wave for Energy e fornirà il proprio know-how tecnologico, industriale e commerciale, oltre a rendere disponibili le opportunità logistiche e tecnologiche dei propri impianti offshore. Descalzi ha commentato: “Questa intesa si inserisce nel nostro piano strategico di decarbonizzazione e nasce dal forte focus di Eni nella ricerca, sviluppo e applicazione di nuove tecnologie, finalizzate non solo a rendere più efficienti processi operativi convenzionali ma che ci spingono anche a creare nuovi segmenti di business nell’ambito energetico”.

COME SI MUOVERA’ CDP

Il gruppo Cdp in base all’intesa comunicata con Eni, Terna e Fincantieri promuoverà il progetto con le pubbliche amministrazioni e le istituzioni coinvolte e, inoltre, metterà a disposizione le proprie competenze economico-finanziarie, anche al fine di valutare le più adeguate forme di supporto finanziario dell’iniziativa. “Il Piano Industriale di CDP è fortemente orientato allo sviluppo sostenibile, in linea con i grandi trend globali e gli Obiettivi di Sviluppo sostenibile definiti dall’Agenda 2030 dell’ONU. Il progetto, quindi, è coerente con la nostra strategia e, insieme a partner come Eni, Fincantieri e Terna, potremo contribuire in modo concreto allo sviluppo di una tecnologia italiana innovativa e alla diffusione delle fonti di generazione rinnovabile, a beneficio del Paese e della collettività”, ha commentato Palermo.

L’ACCORDO DI CDP CON FINCANTIERI E SNAM SU INNOVAZIONE PORTUALE

A gennaio Cdp ha siglato un’intesa con Fincantieri e Snam. Oggetto? Un accordo preliminare di collaborazione finalizzato a individuare, definire e realizzare progetti strategici di medio periodo in alcuni settori chiave per l’innovazione e lo sviluppo delle strutture portuali in Italia, nonché per lo sviluppo di tecnologie sostenibili applicate al trasporto marittimo, in linea con quanto previsto dalla Proposta di Piano nazionale integrato per l’Energia ed il Clima (PNIEC).

LE AREE SU CUI PUNTERANNO CDP, FINCANTIERI E SNAM

In particolare, le aree oggetto dell’accordo riguardano: Porti e aree costiere (progetti di costruzione, all’interno di strutture portuali o aree costiere, di infrastrutture di approvvigionamento, trasformazione e utilizzo di gas naturale liquefatto (GNL) e fonti di energia alternative nei trasporti marittimi); buove tecnologie ed energie innovative (attività di ricerca, sviluppo e realizzazione di impianti di trasporto marittimo basati su nuove tecnologie (turbine per moduli GNL, sistemi di contenimento e gestione del metano liquido e gassoso); nuove fonti di energia innovative (GNL, idrogeno, celle combustibili); ingegneria (attività di confronto e condivisione di modelli operativi e best practice tra le rispettive direzioni di ingegneria e costruzione); efficienza energetica (iniziative di efficientamento dei consumi, con particolare riferimento ai settori navale e industriale)

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