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Bumble, la dating app fa match a Wall Street. Ecco perché

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Bumble

Le azioni di Bumble, l’app di incontri in cui la prima mossa è lasciata alle donne, sono aumentate dopo la sua offerta pubblica iniziale. Fatti, numeri e commenti

 

Gli investitori si innamorano di Bumble, l’app di appuntamenti in cui le donne devono fare la prima mossa. La società dell’app di dating ha fatto scintille al debutto a Wall Street, a pochi giorni da San Valentino.

Ieri la società statunitense ha guadagnato il 63,5% dopo aver raccolto 2,2 miliardi di dollari in un’offerta pubblica iniziale.

L’app per il dating vola al suo esordio a Wall Street dove apre a 76 dollari per azione, in aumento di quasi l’80% rispetto ai 43 dollari dell’ipo.

L’Ipo ha valutato la società a più di 8 miliardi di dollari, ed è salita in misura significativa durante la giornata.

L’esordio col botto rappresenta una vittoria per la fondatrice Whitney Wolfe Herd, che ha scommesso su una politica opposta a quella dei rivali obbligando le donne a fare la prima mossa.

La società Bumble (proprietaria di Bumble e Badoo) compete contro Match Group, che possiede le app rivali Hinge, Tinder e OKCupid.

IL DEBUTTO A WALL STREET FA SCINTILLE

La Borsa di New York ha accolto l’azienda, che commercia sotto il simbolo di ticker “BMBL”, a braccia aperte con un prezzo di apertura di 43 dollari, lo stock ha guadagnato il 73% a 74 dollari.

Il prezzo delle azioni è stato di 43 dollari ciascuna, al di sopra della sua fascia target da 37 a 39 dollari, e la società ha venduto 50 milioni di azioni.

La società ha chiuso le negoziazioni ieri con una capitalizzazione di mercato di circa 7,7 miliardi di dollari.

SUCCESSO PER BLACKSTONE

Una vera e propria manna per la società di private equity Blackstone, che ha acquistato una quota di maggioranza nella società madre di Bumble con una valutazione di 3 miliardi di dollari nel 2019.

IL MOMENTO PROPIZIO PER LE APP DI INCONTRI

Il debutto positivo è il segno che le app di incontri stanno godendo di un immenso successo da quando la pandemia ha limitato le possibilità di milioni di persone negli Stati Uniti e nel mondo.

COS’È BUMBLE

La società Bumble, che possiede le app Badoo e Bumble, è stata fondata nel 2014 da Whitney Wolfe Herd, 31 anni, ex presidente del marketing della rivale Tinder.

La sua ambizione è quella di essere una piattaforma sociale globale che è prima di tutto femminista, dando alle donne la possibilità di avviare relazioni.

Un anno dopo il suo lancio nel 2015, l’applicazione registrava 15 milioni di abbonati e 80 milioni di agganci virtuali. Entro il 2020, Bumble avrebbe registrato 54 milioni di utenti mensili, secondo Bloomberg, e 2,4 milioni di abbonati a pagamento tra Bumble e Badoo.

La società ha dichiarato di avere 12,3 milioni di utenti attivi mensili al 30 settembre 2020.

Le due app, acquisite dal fondo d’investimento Blackstone nel 2019, impiegano 600 persone ad Austin, Texas, e hanno uffici in diverse città europee.

OBIETTIVO: COSTRUIRE UN MARCHIO GLOBALE AL FEMMINILE

“Ritengo che gli investitori possano vedere il potenziale del costruire un marchio globale di donne che ha un impatto sulle modalità in cui ci connettiamo online e con cui ci comportiamo offline”, spiega Herd che con i suoi 31 anni è la più giovane fondatrice a quotare la sua società.

COME VANNO I CONTI

Nei documenti depositati per la quotazione, Bumble ha comunicato di aver prodotto 376,6 milioni di dollari di ricavi nei primi nove mesi del 2020 con un aumento del 15% anno su anno, sebbene si sia registrato un netto rallentamento rispetto alla crescita del 36% nel 2019.

Negli ultimi due anni, Bumble ha avuto alti e bassi. Durante i primi nove mesi del 2020, ha generato una perdita di circa 117 milioni di dollari, ben lontana dall’utile di 69 milioni nel periodo dell’anno precedente.

CONCORRENZA SPIETATA

Inoltre, la concorrenza che Bumble si trova ad affrontare è molta. La sua rivale maggiore è Match Group, che ha una capitalizzazione di mercato di 45,5 miliardi di dollari. Bumble è consapevole delle altre concorrenti ma non sembra spaventata: il mercato del dating online non è uno di quelli in cui “chi vince prende tutto”. E questo perché, spiega, in media le persone hanno almeno due app per il dating sui propri smartphone.

UN MODELLO DI BUSINESS VINCENTE

Come sottolinea Finimize, Bumble (così come l’app sorella Badoo) è gratuita, quindi guadagna grazie alla vendita di funzionalità premium che mirano ad aumentare le possibilità degli utenti di trovare una corrispondenza perfetta. E il modello funziona: Bumble ha 2,4 milioni di utenti paganti che hanno speso complessivamente 417 milioni di dollari nei primi nove mesi del 2020.

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