Innovazione, Reti per la crescita

Banda ultra larga e internet mobile, un confronto Italia-Ue. Report I-Com

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banda ultralarga

Cresce l’infrastruttura a banda ultra larga ma non gli abbonamenti: ecco la fotografia dell’Italia digitale secondo I-Com. Articolo di Giusy Caretto 

La rivoluzione digitale è in atto, nonostante l’Italia fatichi a stare al passo con il resto d’Europa. Nel nostro Paese la banda larga ha raggiunto la copertura quasi totale, ma non tutte le case hanno un collegamento a Internet. E ancora troppo pochi sono gli abbonati alla fibra.

Insomma, abbiamo le infrastrutture (o quasi), ma la domanda fatica a decollare. Tutto questo è quanto si evince dallo studio I-Com per Aiip, “Cantiere Digitale – Lo stato di acanzamento nelle reti e nei servizi”, presentato in occasione del convegno annuale d Aiip (Associazione italiana internet provider).

LE INFRASTRUTTURE A BANDA LARGA

Non c’è dubbio che l’Italia abbia accumulato un certo ritardo sia sulla diffusione delle infrastrutture, sia dal punto di vista della penetrazione dei servizi digitali, ma la voglia di recuperare (e i progetti) ci sono.

In tema di banda larga, la copertura ha oramai raggiunto la quasi totalità delle abitazioni in Europa, così come in Italia: secondo i dati 2016, la copertura a livello Ue era pari al 97,5% e la percentuale, secondo dati I-Com, saliva al 99,3% in Italia.

LA DOMANDA FATICA A CRESCERE

Un buon traguardo, quindi, dal punto di vista delle infrastrutture, che però non si rispecchia sul lato della domanda: in Italia la percentuale delle abitazioni connesse alla broadband è del 79%, al di sotto della media Ue, pari all’85% e davvero distanti dai primi della classe: Paesi Bassi e Lussemburgo, che vantano rispettivamente il 98% ed il 97% di abitazioni connesse alla broadband.
Tornando all’Italia, mentre la Lombardia e l’Emilia Romagna guidano la domanda con l’83% delle case connesse (vicine alla media Ue), la Calabria fa peggio di tutti (69%).

grafico 1

ANCORA POCHI ABBONAMENTI ALLA FIBRA

Passiamo alla fibra, mentre Open Fiber e Tim si danno battaglia per cablare le città d’Italia, gli abbonamenti alle infrastrutture fisse di nuova generazione faticano a crescere. Le connessioni in fibra, invece, sul totale degli abbonamenti sono pari solo al 22%: con questa percentuale l’Italia si colloca ben al di sotto della media Ue (48%) e terz’ultima posizione nella classifica europea, insieme alla Francia, davanti solo a Cipro (12%) e Grecia (10%).

fibraINTERNET MOBILE

Meglio il segmento mobile, che continua l’avanzata, anche se possiamo (e dobbiamo) fare meglio. La copertura 4G in Italia è passata dal 17% del 2012 all’86% del 2017, ponendo il BelPaese al di sopra della media Ue, pari ad 84%. Il grado di copertura, in termini di popolazione, è superiore al 95% in tutte le regioni ad eccezione di Sardegna, Molise e Basilicata, dove comunque supera il 92%.

4g 3 fibra

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