Innovazione

Cosa è (e a cosa serve) Atlante i4.0

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atlante i4.0

Nasce Atlante i4.0, una piattaforma che censisce i soggetti che offrono servizi e tecnologie la digitalizzazione delle imprese nata dalla collaborazione tra Unioncamere e ministero dello Sviluppo economico

 

Si chiama Atlante i4.0 ed è il primo portale italiano, nato dalla collaborazione tra Unioncamere e ministero dello Sviluppo economico, che censisce i soggetti che offrono servizi e tecnologie la digitalizzazione delle imprese.

L’obiettivo è quello di facilitare domanda e offerta nel settore, spingendo l’innovazione.

Tutti i dettagli.

IL PORTALE

Atlante i4.0 è un portale, accessibile da oggi, che offre a cittadini e imprese una mappa di oltre 680 strutture esistenti altamente specializzate nelle tecnologie avanzate. La piattaforma è nata dalla collaborazione tra Unioncamere e ministero dello Sviluppo economico.

IL CENSIMENTO

Tra i soggetti censiti nell’Atlante, spiega il ministero dello Sviluppo Economico, ci sono: 8 Competence Center (Cc) – i Centri di Competenza ad alta specializzazione -, 263 Digital Innovation Hub (Dih) e Ecosistema Digitale per l’Innovazione (Edi) delle Associazioni di categoria, 88 Punti Impresa Digitale (Pid) delle Camere di commercio, 27 Centri di Trasferimento Tecnologico (Ctt) certificati da Unioncamere; 161 FabLAB per la manifattura additiva; 38 Incubatori Certificati per le startup innovative; 104 Istituti Tecnici Superiori (Its).

Presente anche una mappatura di tutti i 104 Istituti Tecnici Superiori (ITS) presenti in Italia.

COSA OFFRONO LE IMPRESE

Quali invece i servizi offerti? A rivelarlo è sempre ilmMinistero: una struttura su tre fornisce servizi di supporto per la stampa 3D, la cosiddetta manifattura additiva. Ci sono anche centri che affiancano le imprese nella gestione dei dati: 68 strutture si occupano di Cloud, 68 di big data e analitycs.

Poche, invece, le strutture che forniscono assistenza su Blockchain (9) e sull’intelligenza artificiale (16).

OBIETTIVO: FACILITARE INCONTRO DOMANDA ED OFFERTA

La nascita della piattaforma ha come obiettivo quello di favorire l’incontro tra domanda ed offerta, “per favorire, accelerare e rendere più efficace la trasformazione digitale delle imprese italiane”, spiega il Mise.

DIGITALIZZAZIONE, E’ IL NORD A CORRERE

La mappa offre anche un quadro della digitalizzazione del Paese. Il 50% delle oltre 680 strutture inserite all’interno del portale si trova al Nord, il 28% al Sud ed il 21% al Centro.

Il Nord polarizzare anche il 60% dei Competence Center e degli Incubatori di impresa e quasi l’80% dei Centri di trasferimento tecnologico.

RICERCA A SERVIZIO DELL’INNOVAZIONE

“Oggi è arrivato il momento di lavorare affinché la tanta ricerca che nel nostro Paese viene effettuata nei centri specializzati, nelle Università e al di fuori del mondo dell’impresa, possa trovare maggiore sbocco sul mercato”, ha affermato il ministro dello Sviluppo Economico, Stefano Patuanelli.

Con Atlante i4.0 “andiamo a mappare su tutto il territorio nazionale i soggetti per l’innovazione, per dare alle imprese un supporto importantissimo nel momento in cui vogliono fare trasferimento tecnologico e utilizzare la ricerca per azioni di mercato”.

UN (PRIMO) PASSO PER RIPARTIRE

Dopo la fase emergenziale ora è vitale pianificare il rilancio del nostro Paese. In questo scenario giocano un ruolo centrale le nuove tecnologie e le competenze digitali. Le imprese più piccole sono quelle che mostrano maggiori difficoltà di fronte al cambiamento. E’ soprattutto a loro che si rivolge l’Atlante, una bussola 4.0 per orientare gli imprenditori nella scelta dei compagni di viaggio più qualificati ed adatti per affrontare la sfida della digital transformation”, ha commentato il presidente di Unioncamere, Carlo Sangalli, evidenziando che“i PID realizzati dalle Camere di commercio in modo capillare su tutto il territorio, sono tra gli attori che possono accompagnare le imprese verso questo delicato passaggio. Hanno già aiutato oltre 100mila imprenditori nell’adozione delle tecnologie avanzate anche nei momenti più difficili. Nel periodo del lockdown hanno realizzato tutorial e webinar seguiti da più di 80mila imprese per assisterle, in particolare, materia di smartworking e ecommerce”.

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