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Artemis, ecco cosa faranno Leonardo, Thales Alenia Space e Argotec per la prima missione sulla Luna della Nasa

Argomoon Artemis

Industria italiana a bordo della prima missione verso la Luna della Nasa. Argomoon, il cubesat realizzato dalla torinese Argotec, è l’unico satellite europeo che andrà in orbita lunare con Artemis 1domani 29 agosto

 

Il cubesat Argomoon sarà il primo oggetto realizzato in Italia a volare verso la Luna nella missione Artemis 1 della Nasa.

Realizzato dalla torinese Argotec, l’Agenzia spaziale italiana (Asi) indica che il cubesat Argomoon è l’unico satellite europeo che andrà in orbita lunare domani 29 agosto. Quando in Italia saranno le 14:33, al centro spaziale Kennedy, in Florida, decollerà infatti il gigantesco vettore Sls per la missione Artemis 1 che porterà la capsula Orion, senza uomini a bordo, intorno alla Luna.

E c’è molto made in Italy nella nuova era di missioni lunari della Nasa, con Esa partner — ricorda l’Asi — che sottolinea come il nostro Paese abbia “un ruolo da protagonista con il settore spaziale italiano guidato dall’Agenzia Spaziale Italiana”.

Il coinvolgimento dell’industria parte da Leonardo e Thales Alenia Space che hanno realizzato alcuni componenti del modulo di servizio europeo Esm (European Service Module) di Orion, prodotti per conto dall’Agenzia Spaziale Europea.

Prende così il via Artemis, per lo sbarco della prima donna e del prossimo uomo sulla Luna. E si guarda già oltre: prossima tappa Marte.

Tutti i dettagli.

ARGOMOON IN VOLO NELLA MISSIONE ARTEMIS 1

L’Italia, con il contributo dell’Agenzia Spaziale Italiana (Asi), gioca un ruolo di primaria importanza nel programma Artemis, nei suoi sviluppi per la permanenza dell’uomo sulla Luna e nel suo prossimo viaggio verso Marte.

ArgoMoon è un cubesat che circa 14 chili, ideato e realizzato su commissione dell’Asi dalla società Argotec di Torino, sarà lanciato con Artemis 1. Il compito di ArgoMoon sarà quello di fornire alla Nasa le immagini significative a conferma della corretta esecuzione delle operazioni del vettore SLS, che al momento del rilascio dei CubeSat non potrà inviare segnali verso Terra. ArgoMoon eseguirà le operazioni di puntamento attraverso l’utilizzo di un software per la navigazione autonoma sviluppato appositamente da Argotec per questa missione. Dopo circa 6 mesi, ArgoMoon completerà la sua missione effettuando delle manovre orbitali che porteranno il cubesat in un’orbita stabile intorno al sole. Altra finalità tutta italiana sarà quella di validare tecnologie per applicazioni su nanosatelliti ed in particolare sui sistemi di telecomunicazione e di controllo di assetto e orbitale nello spazio profondo, nonché la resistenza di componenti e unità alle radiazioni tipiche di questi ambienti, spiega l’Asi.

IL CONTRIBUTO DI LEONARDO E THALES ALENIA SPACE

A livello industriale, grazie a Leonardo e alle joint venture Thales Alenia Space (67% Thales, 33% Leonardo) e Telespazio (67% Leonardo, 33% Thales), vengono messe a disposizione una serie di competenze distintive nel campo delle infrastrutture, della robotica, dell’intelligenza artificiale e della connettività, oltre a servizi e operazioni che saranno di rilevanza strategica per Artemis. Un contributo che si distribuisce tra i diversi elementi del programma.

Thales Alenia Space fornisce numerose tecnologie per Orion, la navicella spaziale che porterà gli astronauti in orbita lunare: Tas contribuisce, si legge in una nota, al Modulo di Servizio Europeo (ESM), sviluppato per l’Esa.

La jv guidata da Massimo Comparini sta sviluppando i sottosistemi critici per tutti e 6 i moduli, fornendo ad Airbus Defence and Space, primo contraente del ESM di Orion, la struttura, il controllo termico e le principali capacità di supporto vitale.

Leonardo fornirà i pannelli fotovoltaici (PVA) e le unità di controllo e distribuzione dell’alimentazione (PCDU) per i moduli ESM da 1 a 6.

ANCHE PMI ITALIANE COINVOLTE

Inoltre, “tra le Pmi coinvolte, la Dtm Technologies che fornisce le piastre per il raffreddamento della componentistica, CrioTec per le valvole che regolano l’apporto di ossigeno e azoto per garantire aria respirabile, Alfa Meccanica, che ha prodotto i serbatoi d’acqua del modulo europeo, Aviotec per le spinne della navicella” ricorda il Sole 24 Ore.

LUNAR GATEWAY

Ma l’industria italiana è a lavoro anche per il Lunar Gateway, la stazione spaziale che orbiterà intorno alla Luna e che offrirà un punto di appoggio importante per i nuovi esploratori. Il Gateway sarà composto da diversi moduli pressurizzati, dove gli astronauti potranno vivere e condurre le loro attività. Thales Alenia Space a Torino realizza: I-HAB, modulo abitativo internazionale; ESPRIT, modulo per le comunicazioni e il rifornimento; e infine la struttura primaria di HALO, il modulo abitativo e logistico.

TELESPAZIO IMPEGNATA NELLO STUDIO DI MOONLIGHT

Infine, Tespazio, alla guida di un consorzio internazionale, è stata selezionata dall’Esa per lo studio di un’infrastruttura per le comunicazioni e navigazione lunare. Il progetto rientra nell’iniziativa Lunar Communications and Navigation Services (LCNS) del programma Moonlight e, tra i requisiti, analizzerà la possibilità di rendere il sistema interoperabile con LUNANET, l’infrastruttura che la Nasa sta sviluppando per supportare il programma Artemis.

 

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