Innovazione

Apple, il lento declino di un gigante (forse)

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Apple

Apple sceglie di fare dell’iPhone 7 uno smartphone di passaggio, in attesa di stupire con il prossimo dispositivo, in occasione del decennale. Sarà troppo tardi?

Vendite in calo, business centrato troppo sui prodotti, iPhone7 con poche novità, una petizione contro gli aggiornameti iOS, che rallentano i vecchi dispositivi, e un mercato oramai saturo. Non è certo uno dei periodi migliori per Apple, gigante di Cupertino (Usa) che ha lanciato sul mercato il primo smartphone, nel lontano 2007.

Possiamo già dire che l’era della Mela sia finita? E’ presto per dirlo: sarà il 2017, decimo anno dal lancio del primo iPhone, a svelarci la verità. Quello che è certo è che ad Apple serve un cambio di rotta, se non vuole fare la fine di Nokia, che ha dominato il mercato mobile per diversi anni e poi è fallita per non essere stata al passo con i tempi. Ma andiamo per gradi.

Apple, vendite in calo

Continua a deludere Apple, in fatto di vendite. Se è vero che utili e i ricavi della casa di Cupertino nel secondo trimestre sono superiori alle attese, è anche vero che i numeri crollano rispetto ad un anno fa. Nel dettaglio, l’utile netto si è attestato a 7,8 miliardi di dollari, il 27% in meno rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, mentre i ricavi ammontano a 42,36 miliardi, il 14% in meno. Guardando alle vendite dei Melafonini, sono stati venduti 40,4 milioni di dispositivi. Un numero che supera appena le attese, ma che delude ugualmente se lo si confronta con quello di un anno fa (sono 7 milioni in meno).

Un business centrato sui dispositivi

Apple, più di qualsiasi altra azienda tecnologica, si è imposta sul mercato grazie ai suoi dispositivi (iPhone su tutti): costosi, perfettamente progettati, piccoli preziosi composti di alluminio e vetro. Un business che se per anni ha funzionato, oggi non paga più. E le vendite lo dimostrano. 

La logica del dispositivo deve lasciare spazio a servizi e altri core business, altrimenti anche Apple rischia di fare la fine di Nokia, azienda che ha visto il suo massimo splendore prima della comparsa sul mercato degli smarphone, ma che ha pagato ben caro il fatto che non sia riuscita a stare al passo dei tempi, aggiornarsi e offrire qualcosa di nuovo ai suoi clienti.

Proprio come lo era quello di Nokia, anche il modo di fare di Apple  è antiquato. Tante sono le aziende tecnologiche che provano ad espandere i propri confini, abbandonando la logica del dispositivo. Pensate, per esempio, a Microsoft che ha acquistato Linkedin, ad Amazon che ha dato vita ad Alexa, assistente ambiente di Amazon, che vive su internet ed è pronto ad aiutare l’utente.

Iphone 7: poche novità. Riuscirà a conquisatre il mercato?

Due giorni fa la casa di Cupertino ha presentato il nuovo iPhone. Qualche novità c’è, come la scomparsa dell’ingresso del jack per le cuffie (auricolari wireless), la maggiore durata della batteria e l’accordo in esclusiva con Nintento per il videogame “Super Mario Run”, ma potrebbe non essere sufficiente per conquistare il mercato.

AppleForse la mossa di Apple non è casuale e iPhone 7 potrebbe essere solo un dispositivo di passaggio, la Mela starebbe riservando gli effetti speciali per il decennale, e quindi per l’iPhone 8: gli analisti di  Credit Suisse, come riporta il New York Times, sono convinti che il prossimo Melafonino possa dare una spinta decisa alle vendite e marcare una differenza più netta con i concorrenti.

E’ un peccato, però, non sfruttare a pieno il regalo che Samsung, principale rivale di Apple, ha fatto alla casa di Cupertino, con il ritiro del suo ultimo dispositivo dal mercato per problemi alla batteria.

Apple: 300mila firma contro gli aggiornamenti iOS

Gli aggiornamenti Apple rallentano volutamente i vecchi dispositivi: è questo che lamentano i firmatari (300mila) di una petizione contro Apple. I possessori di iPhone o iPad sono convinti che Cupertino sfrutti gli aggiornamenti  per rendere i dispositivi più vecchi troppo lenti, tanto da non poterli più utilizzare, spingendo l’utente a comprare un nuovo device.

Il problema è che una volta installato l’aggiornamento, tornare alle versioni precedenti è rischioso, dal momento che verrebbero eliminate le correzioni messe in atto dal nuovo iOs. C’è chi, in effetti, sceglie di non aggiornare mai il dispositivo.

Mercato saturo

Le vendite di Apple e le sorti della casa di Cupertino non sono certo aiutate da un mercato oramai saturo. Basta guardare i numeri: in Nord America, il 65% dei consumatori possiede uno smartphone, in Europa ben il 74% della popolazione possiede un telefono intelligente e in Cina la percentuale di chi si affida a questi dispositivi è del 72%. Chi ha uno smartphone è difficile che ne acquisti un altro. Ed è per questo che Idc ha rivisto al ribasso le previsioni: nel 2016 ci sarà un aumento del solo 3% rispetto al 2015, contro  l’aumento del 10% registrato lo scorso anno sul 2014.

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