Innovazione

Se anche gli Usa hanno (seri) problemi con la banda larga

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banda larga

Negli Usa il 39% della popolazione che abita le zone rurali non ha accesso ad internet. Ma lo Stato di New York promette la banda larga a tutti i residenti entro il 2018

 

Strano a dirlo (e a scriverlo). Anche gli Usa hanno seri problemi con la banda larga: in un Paese dove l’innovazione, si dice, corre veloce, dove la culla della Silicon Valley sforna nuove società, progetti e tecnologie ogni giorno e dove le aziende (spesso) scelgono di lanciare i loro prodotti per verificare se piacciono e funzionano, c’è qualcosa che non va, la connessione.

Ci sono luoghi in cui fare una chiamata con Skype risulta difficile, dove non è possibile candidarsi con Linkedim o sentire un amico su Facebook. Dove gli abitanti non immaginano nemmeno di poter scaricare o guardare un film con Netflix.

Qualcosa, però, sta per cambiare. E il cablaggio inizia dal cuore degli Usa, lo Stato di New York, dove Andrew Cuomo ha promesso internet superveloce a tutti entro il 2018. Approfondiamo insieme.

Gli Usa e il problema Banda larga

banda ultralargaSono 12,6 milioni le famiglie americane che non hanno accesso alla banda larga, secondo i dati di uno studio dello scorso anno scorso della Federal Communications Commission, che ha definito la banda larga come qualcosa di necessario ai cittadini.

Il problema connessione riguarda soprattutto le aree povere e rurali degli Usa. Almeno il 30% delle persone in Mississippi e Arkansas non hanno accesso alla banda larga, e le percentuali potrebbero salire se si guarda agli stati scarsamente popolati, come il Montana.

Ad oggi, l’impegno del presidente Trump in merito alle infrastrutture, si è concentrata su strade, ponti e aeroporti, ma c’è anche l’impellente necessità di ampliare la rete a banda larga. Gli Stati Uniti si classificano solo al 15 ° nella classifica mondiale della connettività a banda larga, dietro paesi come la Corea del Sud e il Canada (dati di uno studio del 2011, condotto dal l’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo).

La grande sfida degli Stati Uniti è quella dunque di cablare le regioni scarsamente popolate, dove il costo della posa della una nuova fibra per consentire l’accesso alla banda larga supera in modo significativo i profitti che le aziende potrebbero trarre dai contratti: il 39% degli americani che vivono nelle zone rurali non hanno accesso a banda larga, e per un Paese come gli Usa si tratta di una percentuale troppo alta.

Al via il cablaggio dello Stato di New York

Stato new YorkA Roxbury, tra le strade di montagna, c’è un’azienda di prodotti lattiero-caseari guidata da il signor Di Benedetto, che per anni è stata costretta a far fare ad un suo dipendente avanti e indietro per 15 miglia solo per far analizzare un campione di latte prima di avviare l’elaborazione di ogni lotto. Uno spreco di denaro e, soprattutto, di tempo.

Tempo, dicevamo, perchè per ricevere la risposta in un’azienda in cui manca una connessione internet si perde davvero ore preziose prima di avviare la produzione. Quando poi è arrivata la banda larga, tutto è cambiato. Una risposta via mail velocizzava il lavoro. Una rivoluzione. Il signor Di Benedetto è stato uno dei primi a sperimentare i vantaggi della banda larga e del progetto avviato da Andrew Cuomo, che prevede di portare la banda larga a tutti i cittadini entro il 2018.

Non importa quanto rurali o lontane siano le zone e la case dei cittadini, tutte dovranno essere cablate. Se il piano si realizzerà, New York sarebbe il primo Stato a portare a tutti internet ad alta velocità.

Il cablaggio, dicevamo, è già iniziato. In città come Halcott, con meno di 300 abitanti, i residenti hanno un accesso rapido a Internet, con nuove opportunità per le imprese. Pensate che l’azienda del Signor Di Benedetto ha creato, grazie alla banda larga, un negozio online per offrire i propri prodotti anche a chi abita lontano.

Internet veloce “E’ molto simile a quello che l’elettricità era un tempo”, ha detto Alan White, 54 anni, proprietario di una fattoria di Halcott. “L’elettricità non sarebbe mai arrivata alla nostra valle, se la sua diffusione si fosse basata esclusivamente sulla popolazione. Non è un lusso. E ‘una necessità”.

Perchè Internet arrivasse a tutti, il Governatore Andrew M. Cuomo ha diviso lo stato in dei blocchi e avviato un censimento delle aree servite. Ci sono dei bandi di gara e vince quella che richiede il contributo statale più basso per avviare i lavori.

Il progetto ha attratto diversi fornitori, tra cui grandi aziende di telecomunicazioni come Fairpoint, ma anche Middleburgh Telephone Company, conosciuta come Midtel, e la “piccola” Margaretville Telephone Company.

banda larga“In un mondo guidato dalla tecnologia, l’accesso a Internet ad alta velocità è essenziale per costruire comunità forti, per garantire una crescita economia e sostenere la nostra vita di tutti i giorni”, ha dichiarato il Governatore Cuomo. “New York sta conducendo la rivoluzione di Internte veloce con il più grande programma di investimenti nella banda larga nella storia dello stato. Intendiam garantire l’accesso a internet ad alta velocità a tutti i residenti, in particolare a quelli che abitano nelle zone rurali. Solo così studenti, imprenditori e imprese potranno contribuire alla crescita economia globale”.

Fino ad oggi le partnership tra Governo e aziende private hanno consentito al programma di fare progressi costanti.

La Banda ultralarga aumenta la produttività

Se è vero che non si sa ancora quando l’Italia potrà vantare una connessione internet davvero veloce, è vero che già si conoscono i benefici. A dirci cosa guadagnerebbero anche le piccole imprese grazie all’installazione della banda ultralarga è un documento redatto dall’Istat, “Valutazione della relazione tra l’uso di Ict da parte delle microimprese, copertura a banda ultralarga nelle aree a fallimento di mercato e performance aziendale”, in cui si prendono in esame 250mila imprese fra 3 e 9 addetti.

In tutti i domini considerati si avrebbe un aumento di produttività variabile dal 7% fino al 23% del valore aggiunto delle aree bianche/bianche dirette calcolato in assenza di investimenti e pari al 13% per il complesso di tutte le aree bianche italiane considerate”, si legge nel documento. A conti fatti, la produttività aumenterebbe di circa 4.900 euro per addetto. È bene specificare che le aree bianche sono quelle considerate a fallimento, in cui è necessario l’intervento pubblico per garantire la copertura del servizio a banda ultralarga.

Se diamo uno sguardo a livello territoriale, i benefici più grandi si avrebbero per le imprese del Nord-Ovest, con un aumento di valore aggiunto del 14%. Seguono, secondo il rapporto dell’Istat, le imprese del Nord-est e del Centro, con un valore aggiunto superiore del 12%. Il Sud e le Isole, invece, avrebbero benefici più limitati, con un valore aggiunto del 9%.

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