(The Wall Street Journal, Jinjoo Lee, 25 giugno 2026)
Amazon ha un vantaggio da incumbent nella corsa all’energia per l’intelligenza artificiale grazie alla sua vasta rete di data center esistenti che consumano fino a 9 GW negli Stati Uniti, mentre Google si distingue per l’approccio innovativo e la rapida crescita della capacità, puntando fortemente su energia rinnovabile e flessibilità.
Amazon privilegia costo e affidabilità, costruendo la maggior parte della capacità in proprio e stringendo accordi con centrali nucleari esistenti, mentre Google si concentra sull’energia pulita, acquisendo sviluppatori di rinnovabili e co-locando data center con progetti solari ed eolici per accelerare i collegamenti alla rete.
Entrambe le società sono in testa nella corsa all’AI, con Amazon destinata ad aggiungere la maggiore capacità assoluta entro il 2030 e Google quella a ritmo più veloce, anche grazie a locazioni, ma entrambe scommettono su tecnologie emergenti come piccoli reattori nucleari modulari e geotermia avanzata.
Vantaggio di Amazon
«Amazon ha una comprensione davvero buona della costruzione di capacità e ha un approccio metodico. Scala ed esperienza portano a rapporti consolidati con le utility e i fornitori di attrezzature per l’energia scarsa. È stata prima dei concorrenti su certe opportunità energetiche».
Strategia di Google
«Google si distingue per fare tutto il possibile per evitare di costruire data center che dipendono dai combustibili fossili. È l’unico hyperscaler con uno sviluppatore interno focalizzato sulle rinnovabili. Sembra concentrato nel rendere più flessibili i fabbisogni energetici dei data center».
Progetti off-grid
«Altri hanno piani più diretti per data center off-grid dipendenti dal gas naturale. Microsoft ha stretto un accordo ventennale con Chevron. Meta e Amazon hanno piani per progetti simili. Alla fine, gli hyperscaler vogliono collegare questi data center alla rete».
Scommesse sul futuro
«Tutti gli hyperscaler hanno scommesso su fornitori di tecnologie innovative che promettono energia a basso costo, pulita, affidabile e rapida. Il vincitore della corsa all’AI dipenderà in parte da dove soffierà il vento politico. Per ora, Amazon e Google hanno un chiaro vantaggio».
(Estratto dalla newsletter di Giuseppe Liturri)






