Innovazione

Come Alibaba vuole sedurre le Pmi italiane sulla via della seta on line con Poste Italiane

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Atteso a fine mese il lancio della piattaforma marketplace AliExpress (parte della galassia del colosso cinese Alibaba) pensata su misura per le Pmi italiane

La via della Seta è già pronta online, in attesa della firma del MoU Italia-Cina in occasione della visita del presidente Xi Jinping a Roma il 23 marzo. Alibaba si sta preparando alla conquista dell’impero delle Pmi. Lo ha ribattezzato così il nostro paese Trudy Dai Shan, presidente di AliExpress, marketplace al dettaglio B2C della galassia del colosso cinese dell’e-commerce. Ecco i dettagli.

TUTTO PRONTO PER LO SBARCO IN ITALIA

A fine mese è previsto il lancio formale della piattaforma AliExpress in Italia per venditori italiani. La piattaforma business to consumer è nata nel 2010 e a oggi copre 220 Paesi e regioni con 150 milioni di consumatori internazionali attivi, in 18 lingue diverse. Finora i produttori erano solo cinesi. Al momento si può notare già notare un occhio di riguardo al made in Italy da parte della piattaforma. Se si clicca su aliexpress.com e si seleziona italiano come lingua, compare in home page un riquadro dedicato alla “Collezione Italiana” in cui sono raccolti esclusivamente i capi con il simbolo del tricolore a garanzia di un marchio Made in Italy. Tra pochi giorni assisteremo invece a una piattaforma realizzata ad hoc per i clienti e i rivenditori italiani.

LA VIA DELLA SETA PASSA PER LE PMI

Come ha spiegato ieri Trudy Dai Shan in un’intervista a L’Economia, il settimanale del Corriere della Sera,  il progetto italiano rappresenta un passo importante per la compagnia di Hangzhou con l’obiettivo di inglobare le Pmi dei distretti manifatturieri e industriali del paese che potranno vendere sui mercati internazionali.

DOMANDA GLOBALE DI MANIFATTURA ITALIANA

Secondo la numero uno di AliExpress, per sbarcare in Europa la prima tappa doveva essere proprio italiana dal momento che in base alle ricerche di mercato i consumatori globali desiderano acquistare prodotti made in Italy.

IL MODELLO ALIEXPRESS

Grazie alla piattaforma cinese, le pmi italiane potranno aprire una vetrina online e vendere in maniera autonoma i propri prodotti alle centinaia di milioni di clienti registrati su AliExpress, non solo in Europa, ma in tutto il mondo. Quello in Italia sarà dunque un banco di prova per dar vita a un nuovo modello di internazionalizzazione, un ecosistema per l’e-commerce in cui una piccola o media impresa italiana potrà soddisfare le richieste dei clienti utilizzando le tecnologie nei pagamenti tipiche di Alibaba e l’esperienza di logistica nelle consegne.

A PROPOSITO DEI TEMPI DI CONSEGNA

In realtà, proprio quest’ultimo potrebbe essere il tallone d’Achille del progetto. Finora, spulciando i siti di recensione in rete, i forum o le “piazze” social, tutte le opinioni concordano su i tempi di spedizione di AliExpress: molto lunghi. C’è chi lamenta un’attesa anche di 60 giorni per ricevere il prodotto, dal momento che i pacchi sono spesso fermi in dogana per molto tempo. La maggior parte degli utenti consiglia addirittura di non acquistare sulla piattaforma cinese oggetti necessari nell’immediato. Per ora i tempi previsti sul sito sono di massimo 3 giorni lavorati. Stesso tempo stimato da Trudy Dai Shan: tra le 24 e le 72 ore nel territorio italiano, escluse le isole. Il sistema logistico di AliExpress ha già stretto accordi con Sda di Poste Italiane per la distribuzione italiana.

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