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Airbus Stazione Spaziale

Airbus si allea con l’americana Voyager Space per una nuova stazione spaziale

Il colosso europeo Airbus e la startup americana Voyager Space hanno creato una joint venture per  per lo sviluppo e il funzionamento della futura stazione privata Starlab il cui lancio dovrebbe avvenire entro il 2028. Tutti i dettagli

L’europea Airbus sale a bordo della futura stazione spaziale privata Starlab.

La startup americana attiva nell’esplorazione spaziale, Voyager Space, e Airbus Defence and Space hanno raggiunto un accordo che apre la strada a una joint venture transatlantica per lo sviluppo, la costruzione e la gestione di Starlab: una stazione spaziale commerciale destinata a succedere alla Stazione Spaziale Internazionale (Iss). Lo ha reso noto un comunicato.

Starlab è uno dei primi progetti in una corsa lanciata dalla Nasa quattro anni fa per sviluppare alternative commerciali alla Iss. Lanciata 23 anni fa, la Stazione spaziale internazionale orbita a circa 420 km sopra la terra e il suo termine operativo è previsto nel 2031. Il lancio di Starlab dovrebbe avvenire entro il 2028.

Tutti i dettagli.

COS’È STARLAB

Sviluppato da Nanoracks, una sussidiaria di Voyager Space, Starlab è una delle infrastrutture private che prenderanno il posto della Stazione Spaziale Internazionale. La nuova stazione avrà un diametro di otto metri, quasi il doppio di quello della ISS, e la metà del suo volume.

Alla fine del 2021, la Nasa ha assegnato al progetto 160 milioni di dollari, così come aveva anche assegnato 130 milioni a Blue Origin e 126 milioni a Northrop Grumman per i rispettivi progetti di avamposti spaziali, ricorda Les Echos.  Starlab, come le sue future controparti, deve quindi offrire servizi che consentano agli astronauti di svolgere gli esperimenti scientifici che praticano oggi a bordo della ISS. Fornirà loro così un laboratorio sviluppato in collaborazione con diverse università americane.

AIRBUS A LAVORO CON VOYAGER SULLA STAZIONE SPAZIALE PRIVATA

Le società hanno annunciato il 2 agosto la creazione di una joint venture, chiamata anche Starlab, che sarà responsabile dello sviluppo e del funzionamento della stazione.

La joint venture, guidata dagli Stati Uniti, riunirà “leader di livello mondiale nel settore spaziale e unirà ulteriormente gli interessi americani ed europei nell’esplorazione dello spazio”. Oltre all’entità statunitense, Starlab avrà una filiale europea della joint venture per servire direttamente l’Agenzia Spaziale Europea (Esa) e le agenzie spaziali dei suoi Stati membri.

IL COLOSSO EUROPEO PRENDE IL POSTO DI LOCKHEED MARTIN

L’accordo siglato a inizio agosto formalizza la partnership annunciata a gennaio sul progetto Starlab di Voyager e vedrà Airbus sostituire la società di difesa statunitense Lockheed Martin come principale partner industriale, sottolinea il Financial Times.

LE RICADUTE PER L’EUROPA

Secondo SpaceNews, avere una società europea come parte della joint venture dovrebbe rendere più facile per i governi e le organizzazioni europee, come l’Esa, a partecipare a Starlab. Una volta terminata l’operativa dell’Iss, l’Esa, come la Nasa, potrà acquistare posti a bordo di Starlab per i suoi astronauti.

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