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Ai Pin

L’ultima grana di Ai Pin, il cellulare che avrebbe dovuto pensionare gli smartphone

I due ex membri di Apple che hanno fondato Humane stanno attraversando un periodo difficile: oltre alle critiche per la scarsa funzionalità del cellulare olografico e alle scarse vendite dell'Ai Pin, spunta ora il rischio di incendio della batteria. E la startup si trova costretta a chiedere agli utenti di non ricaricare più il device (dal costo di 700 dollari).

Humane, la startup che ha progettato, prodotto e commercializzato Ai Pin, il cellulare olografico che voleva pensionare gli smartphone, continua ad arrancare tra mille difficoltà. Subissata da critiche e recensioni negative che ne evidenziano la scarsa funzionalità e con un alto numero di modelli invenduti (tanto che i founder sono alla ricerca di finanziatori o compratori), ora è stata costretta ad avvisare i pochi acquirenti di non utilizzare la custodia di ricarica per una questione di sicurezza.

L’AI PIN VA A FUOCO?

“La nostra indagine – ha fatto sapere la startup – ha determinato che il fornitore di batterie non rispettava più i nostri standard di qualità e che esiste la possibilità che alcune celle di batterie fornite da questo fornitore possano rappresentare un rischio per la sicurezza antincendio. Di conseguenza, abbiamo immediatamente bloccato questo fornitore di batterie e siamo al lavoro per identificare un nuovo fornitore che eviti tali problemi e mantenga i nostri elevati standard di qualità”.

LA PIÙ DRASTICA DELLE DECISIONI

Tutto sarebbe partito, riportano alcuni media, dalla segnalazione di un utente a cui sarebbe andato a fuoco il dispositivo. La soluzione per evitare conseguenze peggiori è stata quindi quella più drastica: chiedere di smettere di ricaricare il device e, dunque, di non usarlo più.

Se già questo di per sé non fosse un bel problema, c’è pure da considerare che alcuni servizi offerti sono attivabili dietro sottoscrizione. Per questo, come evidenzia TechCrunch, Humane ha provato a correre ai ripari regalando due mesi di abbonamento (24 dollari mensili) come forma di risarcimento.

LA VITA TRAVAGLIATA DEL CELLULARE OLOGRAFICO

Solo l’ennesimo grattacapo per Imran Chaudhri – noto in tutto il mondo per aver creato l’interfaccia utente e interazione che hanno permesso a iPhone di imporsi sul mercato – e la co-founder Bethany Bongiorno, anch’essa una vita spesa programmando e progettando i cellulari di Cupertino, ora entrambi founder di Humane e alle prese con le grande dell’Ai Pin.

Chaudhri e Bongiorno hanno lasciato la Big Tech fondata da Steve Jobs nel 2017, l’anno successivo hanno fondato la propria startup, Humane Inc. che solo nel 2024 ha iniziato a commercializzare Ai Pin. Da allora la strada s’è fatta ancora più in salita.

CHI HA SCOMMESSO SULL’AI PIN

Molto più facile, infatti, vista l’idea alla base del progetto e il curriculum dei due, la delicata fase di raccolta fondi che aveva preceduto il lancio. La startup nel corso degli ultimi anni aveva raccolto finanziamenti per circa 230 milioni di dollari (in tre round) di cui gli ultimi 100 milioni arrivati proprio un anno fa, nel marzo 2023, con un round guidato da Kindred Ventures.

Aveva fatto notizia non solo per la portata ma anche per la partecipazione di investitori di spicco tra i quali figuravano SK Networks, Microsoft, LG Technology Ventures, Volvo Cars Tech Fund, Top Tier Capital, Hudson Bay Capital e Socium Ventures. In quella data avevano preso parte all’importante iniezione di capitale anche Tiger Global, Qualcomm Ventures, Valia Ventures, Forerunner Ventures, Lachy Groom e Sam Altman, fondatore di OpenAI.

ASSUNZIONI, LICENZIAMENTI E VENDITA?

La startup vanta inoltre collaborazioni con molti investitori, da OpenAI a Microsoft fino a Volvo e alla coreana LG. Humane, dopo aver chiuso tre round, aveva assunto circa 200 persone per popolare le numerose sedi sparse da San Francisco a New York, il 40% delle quali provenienti da Apple tra cui spicca Patrick Gates, che a Cupertino ha lavorato come senior director of engineering per iCloud, FaceTime e iMessage. A inizio 2024 però Humane Inc. ha invertito la fortunata parabola ascendente licenziando il 4% del proprio personale.

Humane era valutata 850 milioni di dollari dagli investitori nel 2023, ma la commercializzazione del dispositivo e la gragnuolata incessante di critiche hanno cambiato la situazione. Per questo, sempre secondo Bloomberg, Imran Chaudhri e Bethany Bongiorno starebbero valutando l’exit, o comunque l’ingresso di capitali nel tentativo di migliorare il progetto che evidentemente è rimasto a metà del guado, possibilmente ottenendo in cambio tra i 750 milioni e il miliardo di dollari. L’ultima grana dell’Ai Pin, però, potrebbe drasticamente abbassare il prezzo richiesto.

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