Innovazione

Che cosa prevede l’accordo Ue con Alibaba, Amazon, eBay e Rakuten per la rimozione di prodotti pericolosi

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Quattro colossi dell’e-commerce – Alibaba (per AliExpress), Amazon, eBay e Rakuten France – i sono impegnati con la Commissione Ue ad accelerare il ritiro di prodotti pericolosi venduti sui loro mercati

Reazione rapida dei big retailer online sui prodotti pericolosi in vendita in Europa. Ieri Alibaba (per AliExpress), Amazon, eBay e Rakuten France hanno firmato un’intesa con la Commissione europea con la quale si impegnano a rispondere alle notifiche sui prodotti pericolosi dalle autorità degli Stati membri entro 2 giorni lavorativi e ad agire in merito alle comunicazioni dei clienti entro 5 giorni lavorativi.

RIFLETTORI SULL’E-COMMERCE

Secondo i dati Eurostat, nel 2016 le vendite online hanno rappresentato il 20% delle vendite totali nell’Unione europea. Un numero sempre crescente di prodotti pericolosi notificati mediante il sistema di allarme rapido è venduto online: ciò dimostra che tutti i mercati online devono proseguire e intensificare i loro sforzi per rimuovere i prodotti pericolosi. La direttiva sul commercio elettronico prevede procedure di notifica e rimozione di contenuti a rischio, ma non le disciplina in maniera dettagliata. “Il commercio elettronico ha aperto nuove possibilità per i consumatori, offrendo loro una scelta più ampia a prezzi più bassi. Quando acquistano online i consumatori dovrebbero godere del medesimo livello di sicurezza di quello su cui possono contare quando fanno acquisti in un negozio”, ha affermato la commissaria europea per la Giustizia, i consumatori e la parità di genere, Vera Jourová.

PRODOTTI PERICOLOSI

Per contenuto pericoloso, la Commissione europea intende qualsiasi cosa che includa dall’incitazione all’odio e alla violenza, al materiale di abuso sessuale dei minori, a prodotti non sicuri fino ai prodotti che violano il copyright (argomento quest’ultimo alla ribalta nei giorni scorsi in vista del passaggio della riforma del diritto d’autore al Consiglio Europeo).

L’IMPEGNO DI AMAZON&CO

Il gigante tech di Seattle Amazon, Alibaba Group (per AliExpress), eBay e Rakuten-France si sono impegnati dunque ad adottare una serie misure. Oltre all’impegno di reagire entro due giorni lavorativi dal ricevimento di una segnalazione delle autorità per rimuovere dai cataloghi online i prodotti pericolosi, i 4 big retailer dovrebbero informare poi le autorità delle misure adottate. Queste si impegnano inoltre a fornire ai clienti una chiara modalità per comunicare la presenza di prodotti pericolosi online. Tali comunicazioni saranno trattate rapidamente con una risposta adeguata entro cinque giorni lavorativi. Terzo, Amazon e gli altri consulteranno le informazioni sui prodotti a rischio disponibili nel sistema di allarme rapido dell’Ue per i prodotti pericolosi non alimentari e anche provenienti da altre fonti, quali le autorità di controllo, e in caso di individuazione di uno di questi prodotti, adotteranno tutte le misure idonee.

IL BUON ESEMPIO

Dopo l’intesa di ieri, la Commissione europea incoraggia altri mercati online a seguire il buon esempio di Amazon, Alibaba, eBay e Rakuten sottoscrivendo lo stesso accordo. Nel frattempo, Bruxelles e i 4 big tech valuteranno i progressi fatti sugli impegni presi ogni sei mesi attraverso la pubblicazione di un rapporto.

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