Innovazione

5G, tutti i piani di Tim sulla telemedicina con Ericsson e Qualcomm

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guerra 5G

Tim punta a coprire l’intera Italia con il 5G entro il 2025, aprendo la strada alla telemedicina, alla guida autonoma e all’automazione industriale. Ecco le ultime novità

 

Obiettivo 2025. Tim si propone la copertura del 100% dell’Italia con il 5G, la nuova generazione di internet mobile, entro il 2025. La tecnologia è la chiave di una società connessa e l’abilitatore di una Digital Life: il 5G potrebbe entrare nelle ambulanze, abilitare la telemedicina ma anche la guida autonoma e l’automazione industriale.

Andiamo per gradi.

COPERTURA AL 2025

Partiamo dagli obiettivi. Tim punta a coprire con il 5G l’intero Paese entro il 2025.

“Siamo già partiti con Milano che è la prima città quasi completamente coperta in 5G e il roll out sta procedendo. Col 5G c’è anche la possibilità di utilizzare il Fixed Wireless Access (FWA), fornendo connessioni fisse con tecnologia mobile”, ha raccontato Federico Rigoni, chief revenue officer, a DigitEconomy.24 (report del Sole 24 Ore Radiocor e della Luiss Business School) .

DAL 2022 RETE STAND ALONE

Ma già nel 2022, sul fronte del 5G di Tim, qualcosa dovrebbe già cambiare. In quell’anno, la società di telecomunicazione ha previsto il passaggio dall’attuale rete 5G non stand alone (poggia sulla rete 4G) alla rete stand alone 5G, attualmente in fase di sperimentazione.

Avremo, così, “una ridottissima latenza e la capacità di collegare più dispositivi sulla stessa cella per abilitare il cosiddetto Internet delle cose (IoT)”.

LA TELEMEDICINA

E questo abiliterà una serie di esperienze in tempo reale, con il 5G che permetterà le cure a distanza o l’inizio di un intervento già fin sopra l’ambulanza. La rete, spiega Rigoni, “evolverà includendo nel roll out anche il 5G stand alone che avrà una latenza ancora più bassa consentendo di abilitare ulteriore innovazione come ad esempio, la telemedicina e le operazioni chirurgiche a distanza”.

GUIDA AUTONOMA E AUTOMAZIONE INDUSTRIALE

E ancora. “In ambito consumer, possiamo pensare all’automobile a guida autonoma, i servizi per l’intrattenimento come lo sport, cinema e spettacolo ma anche ai sensori per il fitness: saranno questi i contesti in cui vedremo la maggiore spinta”, ha detto il manager.

LA COLLABORAZIONE CON VODAFONE

La corsa al 5g di Tim non è in solitaria. Già nel 2016 Tim ed Ericsson hanno avviato il programma “5G for Italy”, mettendo le basi per un ecosistema aperto per la ricerca e la realizzazione di progetti innovativi abilitati dalla tecnologia 5G al fine di accelerare la digitalizzazione del Paese. Nel 2019, poi, Tim e Vodafone hanno siglato un accordo per l’integrazione delle rispettive infrastrutture passive di rete in Inwit, creando un colosso con oltre 22mila torri, con l’obiettivo di accelerare sul 5g.

LA VELOCITA’ DEL 5G DI TIM

Tim punta sulla collaborazione con Ericsson e Qualcomm Technologies. Le tre aziende hanno registrato, nelle scorse settimane, un nuovo record mondiale di velocità a lunga distanza in banda ultralarga con la tecnologia 5G applicata al Fixed Wireless Access (FWA).

Sulla rete live di Tim, infatti, è stata raggiunta la velocità di 1 Gigabit al secondo su frequenze millimetriche (mmWave) a 26 GigaHertz (GHz), a 6,5 chilometri di distanza dal sito (1Gbps con protocollo UDP, 700Mbps Speedtest Ookla TCP).

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