Innovazione

Frequenze 5G, Iliad gongola. Fatti e polemiche

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Manifesto per Internet 5g

Iliad sarà l’unico operatore che potrà aggiudicarsi una porzione di banda da 700 Mhz senza dover partecipare all’asta, ovvero versando esclusivamente la base d’asta. La determina del ministero dello Sviluppo e le critiche dell’ex ministro delle Comunicazioni, Maurizio Gasparri. Articolo di Giusy Caretto

La delibera del Mise parla chiaro: anche Iliad è ammessa alla gara per accaparrasi le frequenze 5G. Meglio, alla società francese appena entrata nel mercato italiano, sembrerebbe essere stata riservata una porzione dei 700 Mhz, anche se potrebbe concorrere per conquistare altre frequenze.

LA GARA PER LE FREQUENZE 5G

Sono Fastweb, Iliad, Linkem, Open Fiber, Telecom Italia, Vodafone e Wind 3 (in ordine alfabetico) le telco che hanno ottenuto il primo via libera a partecipare alla procedura di gara per il 5G.

Con l’asta vengono messi a gara 1275 MHz di spettro nelle bande per internet di nuova generazione: 1000 MHz nella banda a 26GHz; 200 MHz nella banda a 3.7 GHz; 75 MHz in quella a 700 MHz.

IL RITORNO ECONOMICO

Entro il 10 settembre, le aziende sono chiamate a presentare le offerte economiche “sulla base degli importi minimi di aggiudicazione previsti nell’Avviso di gara e nel relativo Disciplinare” e successivamente si procederà con l’asta vera e propria. Per lo Stato si tratta di un affare di almeno 2,5 miliardi di euro, di cui la metà dovrebbero arrivare già da quest’anno.

ILIAD E LA PORZIONE 70O MHz

Ad Iliad, come nuovo operatore sul mercato italiano, sarebbe stata riservata una porzione dei 700 Mhz. “Dall’esamina delle domande è risultato che la sola società Iliad Italia S.p.A., in qualità di nuovo entrante o remedy taker, come definiti dalla delibera 231/18/CONS dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, ha manifestato l’interesse a partecipare alla procedura per il lotto riservato in banda 700 MHz”, si legge infatti nella determina del Mise.
Cosa significa tutto questo? Che Iliad sarà l’unico operatore che potrà aggiudicarsi una porzione di questa banda senza dover partecipare all’asta, ovvero versando esclusivamente la base d’asta. Gli altri 2/3 della banda 700 MHZ saranno messi all’asta tra ben sei operatori.
L’azienda potrebbe anche partecipare per accaparrarsi altre frequenze.

IL COMMENTO DI GASPARRI

“L’operatore francese, nei paesi in cui è stato presente non ha realizzato gli investimenti di rete previsti preferendo godere il più a lungo possibile delle asimmetrie regolamentari concesse dal regolatore, quali il roaming nazionale, le frequenze e le antenne, piuttosto che investire, generando un circolo vizioso di minori prezzi e minori investimenti che ha distrutto valore e ricavi nel settore generando buchi occupazionali. E’ ora di sapere dal Governo quali iniziative intenda prendere per evitare che si produca un danno all’erario e che si inneschino, a causa delle numerose asimmetrie regolamentari in essere a favore di Iliad, distorsioni nel mercato che rallentino o impediscano la realizzazione del 5G in Italia”, ha commentato la notizia Maurizio Gasparri, senatore di Forza Italia ed ex ministro delle Comunicazioni. “Ancora un regalo all’operatore francese Iliad. Dopo l’uso spavaldo della legge Pisanu sull’identificazione delle sim, che gli viene consentito in spregio al rischio sicurezza paese ad alla concorrenza, ora gli viene riservato addirittura un terzo delle frequenze più pregiate dell’asta per la rete 5G, quelle 700 MHz”, ha detto Gasparri.

ED OPEN FIBER?

Dalla banda ultra larga fissa ad internet 5G. Open Fiber potrebbe partecipare alle gare per le frequenze 26, le meno ambite dai big del settore. L’obiettivo di Open Fiber è quello di dotarsi di maggiori risorse che potranno contribuire a portare internet ultra-veloce anche nelle aree più periferiche.

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