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Fintech, tutto sull’unicorno Funding Circle prossima all’ipo

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Ieri Funding Circle, la più grande società britannica di fintech che distribuisce prestiti per le piccole imprese, ha annunciato un piano per un’offerta pubblica iniziale (Ipo) alla Borsa di Londra che potrebbe valutare l’ex startup 2 fantasmagorici miliardi di dollari.

QUALCHE NUMERO SU FUNDING CIRCLE

Fondata a Londra nel 2010, definita l’unicorno del fintech, Funding Circle è una piattaforma di prestito peer-to-peer che opera nel Regno Unito, negli Stati Uniti, in Germania e nei Paesi Bassi.
I fondatori Samir Desai, James Meekings e Andrew Mulling hanno avuto l’idea di aiutare le piccole imprese a ottenere prestiti dopo il ridimensionamento delle fonti di finanziamento tradizionali a seguito della crisi finanziaria mondiale del 2008. Quest’ultime prendono così in prestito denaro dai 75.000 investitori di Funding Circle, che a loro volta ricevono interessi sui prestiti. A oggi Funding Circle ha raccolto oltre 373 milioni di dollari e ha facilitato prestiti per 5 miliardi di sterline alle piccole e medie imprese dalla sua fondazione. La società spera di raccogliere altri 390 milioni di dollari attraverso l’Ipo.

PRIMO COLPO ANDATO A SEGNO

Il primo successo incassato da Funding Circle fa rima con Heartland A / S, la holding privata del miliardario danese Anders Holch Povlsen, che ha accettato di acquistare il 10% del capitale azionario emesso. Povlsen è famoso anche per essere uno degli investitori di importanti rivenditori online come Asos e Zalando.

OCCHIO ALLE PERDITE

Se nel primo semestre dell’anno Funding Circle ha raccolto ricavi per 63 milioni di sterline, rispetto ai 40,9 milioni di sterline dello stesso periodo dell’anno precedente, ci sono le perdite a preoccupare. Si sono infatti ampliate a 27 milioni di sterline, rispetto ai 19,2 milioni di sterline della prima metà del 2017.

ALLA CONQUISTA DEGLI USA

Secondo il co-fondatore e ceo, Samir Desai, sentito da Forbes prima del deposito, Funding Circle è ora il più grande prestatore di piccole imprese del Regno Unito e grazie all’Ipo conquisterà il mercato statunitense. Desai è convinto che la società abbia il potenziale per prestare oltre 100 miliardi di dollari nei prossimi anni e gli Stati Uniti saranno una parte fondamentale di questa crescita.

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