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Quanto assumeranno le fintech italiane nel 2019

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È soprattutto il settore bancario a guidare l’innovazione. Tra i profili più ricercati ci sono programmatori e sviluppatori, professionisti del sales e del business development

Il 65% delle aziende italiane attive nel fintech prevede di assumere fino a dieci dipendenti nel corso del 2019 mentre il 21% prevede di assumerne tra le 10 e le cinquanta unità. Per il 2%, invece, il numero dei nuovi inserimenti potrebbe raggiungere un valore compreso tra le 50 e le 100 unità.

Sono questi alcuni dei risultati più importanti della survey condotta da Meritocracy, agenzia di recruitment digitale, e Fintastico, realtà che promuove il dialogo tra imprese e consumatori del settore fintech. La survey è stata realizzata attraverso interviste ai responsabili delle risorse umane dei principali protagonisti delle aziende fintech nel settore insurtech (20%), investimenti (18%), crowdfunding e prestiti (16%), pagamenti e criptovalute (16%).

I PROFILI MAGGIORMENTE RICERCATI

jobPer quanto riguarda il dettaglio dei profili ricercati, programmatori e sviluppatori (34%), professionisti del sales e del business development (21%) e i professionisti marketing e Pr (17%), rappresentano le figure più ricercate. Il 2% prevede di assumere, invece, esperti del settore legal. L’86% degli intervistati si dichiara inoltre favorevole a promuovere attività di smart working per i propri dipendenti.

AL VIA START LAB 2019 DI UNICREDIT PER SOSTENERE STARTUP E PMI INNOVATIVE

Che qualcosa si stia effettivamente muovendo in Italia lo testimoniano le mosse di importanti società, soprattutto del settore bancario. Per esempio sono state aperte le iscrizioni alla sesta edizione di Unicredit Start Lab, il programma di accelerazione lanciato da Unicredit nel 2014, rivolto a startup e pmi innovative costituite da non più di cinque anni. L’istituto di piazza Gae Aulenti ha spiegato che “anche quest’anno Unicredit Start Lab si articolerà in numerose azioni con l’obiettivo di far crescere nuove realtà imprenditoriali ad alto contenuto tecnologico e innovativo attraverso l’assegnazione di premi in denaro, attività di mentoring, training manageriale, servizi bancari ad hoc e la ricerca di controparti commerciali e strategiche grazie a business meeting con società del network Unicredit e soggetti istituzionali”. Le categorie all’interno delle quali le idee imprenditoriali potranno concorrere per aggiudicarsi l’accesso al programma saranno quattro: ‘Innovative made in Italy’, categoria in cui si ricercheranno aziende ad alto potenziale in settori chiave dell’imprenditoria italiana come l’agrifood, la moda, il design, le nanotecnologie, la robotica, la meccanica e il turismo; ‘Digital’, in cui rientreranno le aziende e idee imprenditoriali relative a sistemi cloud, hardware, app mobile, internet of things, servizi e piattaforme B2B e fintech; ‘Clean Tech’, che sarà l’ambito d’azione dei business plan inerenti soluzioni per l’efficienza energetica, le energie rinnovabili, la mobilità sostenibile e il trattamento dei rifiuti; ‘Life Science’, categoria all’interno della quale si individueranno i progetti più importanti in tema di biotecnologie e farmaceutica, medical device, digital health care e tecnologie assistive.

VA AVANTI SPUNTA BANCA PROJECT, PER LA BLOCKCHAIN DI SETTORE

Avanza intanto anche Spunta Banca Project, il progetto di applicazione di una blockchain alla spunta interbancaria: 17 banche, pari al 65% del mondo bancario in Italia, sono attivamente partecipi nella sperimentazione, nelle scelte e nelle attività di implementazione della nuova tecnologia distribuita. Sono stati caricati circa 2 milioni di movimenti, due mesi di dati reali operati dalle 17 banche coinvolte. Le query si sono attestate su di una performance media di 3,28 secondi. Tra le caratteristiche tecniche dell’applicativo spiccano 20 Flow, smart contract nel mondo Corda, 50 Api service, servizi di Application programming interface, 30 pagine Web. Dal primo ottobre è in corso la fase di test con le 17 banche che stanno effettuando la spunta su base giornaliera. Il progetto, coordinato da Abi Lab, il Centro di ricerca e innovazione per la banca promosso dall’Associazione bancaria italiana, ha l’obiettivo di applicare la blockchain ai processi interbancari. E ciò con i partner tecnici NTT Data e Sia, oltre a Corda di R3 per la piattaforma. Lo scopo è raggiungere trasparenza e visibilità delle informazioni, maggiore velocità di esecuzione delle operazioni e possibilità di verifiche e scambi direttamente sull’applicazione.

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