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Terna

Il bilancio 2019 e il piano strategico 2020-2024 di Terna

Crescono i ricavi e cresce il Margine Operativo Lordo di Terna. L’utile netto è aumentato del 7,2% e il risultato operativo 2019 ha visto una crescita del 5,3%. Numeri che dovrebbero migliorare al 2024: il gruppo guidato da Luigi Ferraris è pronto ad investire nei prossimi 5 anni 7,3 miliardi di euro per far fronte alle necessità del sistema elettrico italiano.

Tutti i dettagli.

RICAVI IN CRESCITA

I ricavi Terna, nel 2019, si sono attesti a 2.295,1 milioni di euro, in crescita del 4,5% (98,1 milioni di euro) rispetto al 2018. “Tale risultato è dovuto principalmente all’incremento dei ricavi delle attività regolate in Italia (Regolato Italia) e al crescente contributo del Gruppo Tamini e delle iniziative all’estero (Brasile e Uruguay). Si rilevano, inoltre, i ricavi relativi al progetto dell’Interconnector privato Italia-Montenegro, entrato in esercizio a dicembre 2019”, spiega l’azienda.

In crescita anche l’Ebitda, ovvero il Margine Operativo Lordo, ch si attesta a 1.741,2 milioni di euro, a +5,5%, e l’Ebit (Risultato Operativo), che a valle di ammortamenti e svalutazioni pari a 586,1 milioni di euro, si attesta a 1.155,1 milioni di euro, rispetto ai 1.096,5 milioni di euro del 2018 (+5,3%).

UTILE A +7,2%

Numeri, quelli appena presentati, che fanno lievitare l’utile netto del gruppo energetico che si attesta a 757,3 milioni di euro, in crescita di 50,7 milioni di euro rispetto al 2018 (+7,2%).

“La situazione patrimoniale consolidata al 31 dicembre 2019 mostra un patrimonio netto di Gruppo che raggiunge 4.190,3 milioni di euro a fronte dei 4.019,2 milioni di euro al 31 dicembre 2018”, spiega l’azienda in una nota.

INDEBITAMENTO

Cresce, parallelamente, anche l’indebitamento finanziario netto: è pari a 8.258,6 milioni di euro al 31 dicembre 2019, contro i 7.899,4 milioni di euro al 31 dicembre 2018.

INVESTIMENTI E PROGETTI

Nell’anno appena chiuso, il Gruppo ha dedicato agli investimenti 1.264,1 milioni di euro, in crescita del 15,9% rispetto ai 1.091,1 milioni di euro dell’esercizio 2018. Tra i principali progetti a cui Terna ha lavorato si segnala il completamento dell’interconnessione Italia-Montenegro, l’avanzamento dei cantieri dell’interconnessione Italia-Francia e del collegamento tra Capri e la penisola sorrentina, il riassetto della rete elettrica in alta tensione nell’area metropolitana di Roma e Napoli e il rinforzo della rete nell’area Foggia-Benevento.

IL PIANO STRATEGICO

Per il piano strategico 2020-2024, Terna si dice pronta ad investire 7,3 miliardi di euro: “un impegno economico in ulteriore crescita rispetto al precedente Piano (+20%) per far fronte alle necessità del sistema elettrico italiano”, ha spiegato l’azienda guidata da Luigi Ferraris.

GLI INVESTIMENTI NELLA RETE ELETTRICA

Nei prossimi 5 anni, Terna investirà oltre 4 miliardi di euro per lo sviluppo della rete elettrica nazionale, con l’obiettivo di rafforzare le connessioni tra le zone di mercato, razionalizzare le reti nelle principali aree metropolitane del Paese e incrementare le interconnessioni.

“Tra i più importanti progetti del Piano Strategico 2020-2024 rientrano il Tyrrhenian Link – interconnessione che consentirà di accrescere la capacità di scambio elettrico tra Campania, Sicilia e Sardegna, favorendo la piena integrazione tra le diverse zone di mercato con importanti benefici in termini di efficienza – nonché il SA.CO.I.3, rafforzamento del collegamento tra Sardegna, Corsica e Penisola Italiana”, spiega l’azienda.

2 MILIARDI PER EFFICIENZA

Saranno poco più di 2, invece, i miliardi di euro destinati ad attività di rinnovo ed efficienza del servizio, digitalizzazione e sviluppo di soluzioni sostenibili della rete elettrica.

IL PIANO DI DIFESA

Circa 1 miliardo di euro sarà investito nel piano di difesa, con l’installazione di dispositivi per la sicurezza, l’adeguatezza, la resilienza e la stabilità della rete, tra cui i compensatori sincroni nei punti più critici per la gestione dei flussi di energia.

I RISULTATI ATTESI

Grazie a questi investimenti, al 2024, “i ricavi del gruppo sono previsti in crescita a 2,94 miliardi di euro e l’EBITDA a 2,17 miliardi di euro”, con una crescita media annua nell’arco di piano rispettivamente del 5% per i ricavi e di oltre il 4% per l’EBITDA.

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