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Terna, come sarà il collegamento sottomarino Elba-Continente

Terna

Tutti i dettagli sulla realizzazione del nuovo elettrodotto sottomarino a 132 kV che unirà l’Elba alla terraferma.

 

Terna ha recentemente ricevuto il via libera, da parte del Ministero della Transizione Ecologica, alla realizzazione del nuovo elettrodotto sottomarino a 132 kV che unirà l’Elba alla terraferma.

UN INVESTIMENTO DI 90 MLN PER RADDOPPIARE IL COLLEGAMENTO CON IL SISTEMA ELETTRICO NAZIONALE

Il progetto prevede un investimento di circa 90 milioni di euro per il collegamento dell’isola toscana che raddoppierà così le linee di connessione con il sistema elettrico nazionale. In questo modo migliorerà la qualità del sistema elettrico locale, garantendo importanti benefici in termini di sicurezza, affidabilità e sostenibilità dell’intera isola, caratterizzata da elevati consumi elettrici soprattutto nel periodo estivo.

UN ELETTRODOTTO LUNGO 37 KM, 34 KM SARANNO SOTTOMARINI

Saranno interessate le cabine primarie di Colmata, nel Comune di Piombino (Livorno), e di Portoferraio sull’isola d’Elba. L’elettrodotto avrà una lunghezza complessiva di circa 37 chilometri: 34 sotto il livello del mare, a una profondità massima di circa 70 metri, e oltre 3 chilometri completamente in cavo interrato.

LE TECNICHE PER INDIVIDUARE I TRACCIATI SOTTOMARINI

Si tratta di un’opera particolarmente sfidante dal punto di vista tecnico. La progettazione del percorso sottomarino non è infatti una questione da poco. Basti pensare che dopo le prime fasi di studio del tracciato e delle caratteristiche geomorfologiche del fondale marino, delle profondità e della lunghezza del percorso (non sempre eseguibile in linea retta), intervengono speciali navi “posacavi” in grado di collocare l’elettrodotto alle massime profondità. Secondo le statistiche, possono essere necessari anche venti giorni per ciascuna campagna di posa che richiede, tra l’altro, l’ausilio di sommozzatori che agevolano l’ingresso del cavo all’interno di tubazioni già installate agli approdi, sulla terraferma. Questi ultimi, in genere, vengono individuati in aree poco frequentate con l’obiettivo di limitare ogni eventuale disagio alla comunità.

PER TERNA RECORD NEI COLLEGAMENTI SOTTOMARINI

Negli ultimi anni i collegamenti di questo genere sono aumentati in tutto il mondo. Senza dimenticare che gli elettrodotti sottomarini sono molto più affidabili di altre tipologie e, per questo, imprescindibili quando si tratta di trasportare energia tra luoghi molto distanti.

UNA LINEA INVISIBILE, A IMPATTO ZERO CON IL TERRITORIO E IL MARE

Nello specifico della nuova opera messa in campo da Terna, gli approdi del cavo saranno realizzati tramite la tecnica della perforazione teleguidata (TOC), che permette di installare la tubazione limitando l’interferenza con le piante acquatiche e annullando l’impatto dei lavori sul litorale. Allo stesso tempo, viene garantita la necessaria protezione del collegamento elettrico. Terminate le attività di posa, Terna provvederà all’integrale ripristino dello stato dei luoghi, lasciando pertanto intatta la configurazione geomorfologica paesaggistica. Non solo. Al di là degli impatti delle attività di cantiere, a lavori ultimati l’infrastruttura interrata risulterà totalmente invisibile.

L’INTERVENTO NEL QUADRO DEL PIANO INDUSTRIALE 2021-2025

L’intervento rientra nel quadro dei circa 9 miliardi di investimenti previsti dal Piano Industriale 2021-2025 “Driving Energy” per lo sviluppo e l’ammodernamento della rete elettrica nazionale ed è stato autorizzato con decreto firmato dal Ministero della Transizione Ecologica. Nell’intera regione Toscana, Terna prevede di investire nei prossimi 5 anni circa 515 milioni di euro.

NELLE PROSSIME SETTIMANE LA PROGETTAZIONE ESECUTIVA

Nelle prossime settimane, il gestore della rete elettrica nazionale provvederà a realizzare la progettazione esecutiva dell’opera e tutte le attività propedeutiche all’apertura dei cantieri. Nel frattempo, Terna ha svolto i necessari e approfonditi rilievi lavorando in sinergia con il Ministero dell’Ambiente e con Ispra (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale). In concomitanza con i lavori per la realizzazione dell’opera, la società si è inoltre impegnata a eseguire un progetto di trapianto di posidonia oceanica dall’alta valenza ecologica.

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