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Perché il governo destruttura il Superbonus?

Superbonus

Il Superbonus, a partire dal 2023, potrebbe essere riservato solo ai condomini e, dal 2024, potrebbe vedere calare la percentuale di sconto. Fatti, numeri e il commento di Aicarr (Associazione italiana Condizionamento dell’Aria, Riscaldamento e Refrigerazione)

 

Il Documento programmatico di bilancio inviato dal Governo all’Unione Europea e al Parlamento rivela i numeri della prossima Manovra finanziaria: per il 2022 vale 23,4 miliardi, con un trascinamento di 5,3 miliardi nel 2023 e 4,9 nel 2024. Numeri importanti, che stanno già facendo tanto discutere: il Superbonus riesce a trovare spazio per la proroga, ma con importanti restrizioni.

Se questo venisse confermato, il Governo potrebbe sprecare un’importante occasione, secondo quanto denuncia AiCarr, l’Associazione italiana Condizionamento dell’Aria, Riscaldamento e Refrigerazione.

LE INTENZIONI DEL GOVERNO SUL SUPERBONUS

Il Documento programmatico di bilancio, scrive Il Corriere della Sera, parla di “proroga dei bonus per le ristrutturazioni, edilizie, riqualificazione energetica, mobili, sisma, verde”. Salta, dunque, il bonus, al 90%, del rifacimento delle facciate. Secondo quanto anticipato dal Ministro dell’Economia, Daniele Franco, poi, a partire dal 2023 il Superbonus 110% sarà destinato solo ai condomini, e alle case popolari, con l’esclusione delle case monofamiliari e delle ville.

ADDIO 110?

E non solo. Anche che le percentuali del rimborso dovrebbero variare: calando progressivamente al 70%, nel 2024, e al 65%, nel 2025.

AICARR: ESTENDERE SUPERBONUS PER NON PERDERE GRANDE OCCASIONE

I programmi del Governo, però, non sono apprezzati da Aicarr, che già più volte ha ribadito la necessità di estendere la misura agli anni futuri per poter riqualificare il patrimonio edilizio. “Il Superbonus è un’occasione unica per riqualificare il patrimonio edilizio italiano, costituito da numerosi edifici costruiti prima degli anni ’80. Riservare l’incentivo ai soli condomini o abbassare la percentuale di rimborso dal 2024 ridurrebbe l’efficacia e l’attrattività della misura”, ha dichiarato Busato, aggiungendo: “La maggior parte di abitazioni e condomini italiani non sono stati costruiti rifacendosi ai criteri di efficienza. Grazie al Superbonus 110% possiamo ridurre il consumo energetico e optare per scelte più sostenibili, catalizzando la decarbonizzazione, grazie a pompe di calore, rinnovabili e non solo”.

SUPERBONUS VOLANO PER ECONOMIA?

Per l’Associazione, l’incentivo è anche strumento di ripartenza economica post Covid-19. “Il bonus può anche essere volano per la ripresa del mercato edilizio, che in questi mesi ha visto crollare il prezzo degli immobili. In questo senso, come più volte ribadito, il Superbonus non rappresenta solo un costo per lo Stato, ma si traduce in nuovi stimoli per la crescita economica”, ha concluso Filippo Busato.

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