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Enel, il mercato libero dell’energia e le parole di Starace. Tutti i dettagli

Fatti, numeri e dettagli sulla conference call tenuta da Francesco Starace di Enel alla presentazione del bilancio 2017. Articolo di Giusy Caretto

Si avvicina la fine del mercato di luce e gas a maggior tutela. Da giugno 2019 ci sarà la piena liberalizzazione del mercato retail dell’energia elettrica e del gas, come stabilito dal ddl Concorrenza approvato lo scorso anno dal governo Gentiloni. O forse no. Ma potrebbe slittare, tutto dipenderà dal prossimo esecutivo.

Ad ipotizzare un possibile rinvio è stato comunque Francesco Starace, numero uno di Enel, in occasione della conference call sul bilancio 2017 tenuta ieri. Ma andiamo per gradi.

COSA HA DETTO STARACE

Dopo il voto del 4 marzo “le probabilità di un rinvio della liberalizzazione del mercato elettrico sono più alte”, ha sostenuto l’ad di Enel, Francesco Starace. “C’è stato – ha spiegato – un chiaro vincitore che ha indicato di non considerare adeguata la soluzione trovata”. Quindi “la probabilità di un rinvio è più alta di prima”.

A CHI SI RIFERISCE L’AD DI ENEL?

Chi è il vincitore a cui fa riferimento Starace? E, soprattutto, che cosa comporterebbe il rinvio di cui parla il numero uno del gruppo energetico? Starace ha fatto riferimento al Movimento 5 Stelle che, viste le percentuali di voto raggiunte e la piega degli accordi, dovrebbe far parte della maggioranza nel prossimo esecutivo.

I pentastellati sono da sempre contrari al passaggio al mercato libero dell’energia. “Lo chiamano libero mercato, ma in realtà è un’ultima, ennesima, stangata per i piccoli consumatori di energia elettrica e di gas. Arriva nel decreto concorrenza la norma che elimina il regime di maggiore tutela”, si legge sul Blog dei 5 Stelle.

“Questa volta il governo, con la scusa di liberalizzare il mercato, toglie garanzie ai consumatori e li spinge in una ridda di rincari e caro bollette. Alla faccia degli slogan sui tagli per i contribuenti”, aveva commentato Davide Crippa, deputato del M5S.

“Nel libero mercato i clienti domestici pagano il 15-20% in più di quello tutelato”, sosteneva Crippa. “Secondo Rete Imprese, poi, piuttosto che rimuovere la tutela di prezzo occorre riformare il mercato e la tutela stessa rivedendo l’attuale legame tra venditore e distributore che penalizza gli operatori che offrono servizi energetici e imponendo offerte realmente confrontabili e misurabili tra loro”.

“L’eliminazione del mercato elettrico tutelato è un grave errore, che avrà il solo effetto di far impennare il costo della bolletta per milioni di famiglie e imprese”, hanno sostenuto i senatori del Movimento 5 stelle, Gianni Girotto e Gianluca Castaldi. “Il mercato tutelato non si deve toccare”.

Difficile fare previsioni su quello che accadrà, ma certo la posizione dei Pentastellati sul tema è abbastanza chiara.

I NUMERI DI ENEL

Torniamo ad Enel e ad i suoi numeri. Nei 12 mesi del 2017, ha sostenuto Starace durante la conference call, Enel “ha registrato una performance particolarmente positiva, con un utile netto ordinario in crescita di oltre il 14% e un incremento nella remunerazione agli azionisti del 32%, entrambi al di sopra dei target di Piano”.

Abbiamo investito circa 1 miliardo di euro nella digitalizzazione delle reti di distribuzione e degli asset di generazione; l’attenzione al cliente ha prodotto risultati soddisfacenti in tutte le principali aree geografiche del gruppo. Abbiamo migliorato la generazione dei flussi di cassa e mantenuto il debito netto al di sotto della guidance per il 2017, pur continuando a puntare sulla crescita degli investimenti, le acquisizioni e a distribuire i dividendi. Le rinnovabili continuano a rappresentare il motore della nostra crescita, con oltre 3GW di capacità aggiuntiva registrata nel 2017, principalmente in Sud America e negli Stati Uniti”, ha spiegato Starace,

“Confermiamo i nostri obiettivi economico-finanziari per il 2018”, ha aggiunto l’ad di Enel, e “restiamo focalizzati sull’attuazione della nostra strategia. La flessibilità implicita nel nostro modello integrato e diversificato ci consentirà di continuare a generare una crescita sostenibile e valore a lungo termine per tutti gli stakeholder”.

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