Energia

Rinnovabili: è il mercato a spingere le energie verdi

di

decreto rinnovabili

Zorzoli: nel prossimo collegio dell’Autorità di Regolamentazione servono esperti in rinnovabili e nuove tecnologie 

 

“La grande rivoluzione nell’energia è già in atto. E anche le aziende hanno capito che la direzione più remunerativa è quella delle rinnovabili, oggi più efficienti grazie alla possibilità di accumulare energia e alla digitalizzazione della rete” Lo ha detto, in una intervista al Tempo,Giovanni Battista Zorzoli, presidente del coordinamento Free (Fonti rinnovabili ed efficienza energe-tica) che raggruppa 23 associazioni.

Parlando del rischio che le bollette aumentino a causa della manutenzione del nucleare francese e della siccità che ha svuotato i bacini per l’idroelettrico, Zorxoli ha detto: “per il parziale stop francese si creerà un gap di energia che sarà colmato con la maggiore produzione delle centrali a carbone e di quelle a metano. Dunque un rischio di aumento c’è. A preoccupare è il prolungarsi del-la siccità che non è più solo puntuale ma sta diventando fenomeno tendenziale”. Questo significa che : «Le emissioni di C02 aument-ranno. E già sono in ripresa per l’incremento del Pil per la frenata dello sviluppo delle rinnovabili. C’è una speranza però”.

rinnovabili“Il documento della strategia energetica nazionale arriva tra qualche giorno dopo una serie di consultazioni molto serie e prevede, da qui al 2030, un aumento delle energie verdi. Quindi c’è un rilancio nella direzione della sostenibilità. Lo hanno capito anche i grandi produttori elettrici che ora spiegano che l’obiettivo di verde fissato al 2030 è troppo basso”.

A far cambiare idea ai player di settore sarebbe stato “Il calo del prezzi del carbone e del gas, che ha abbassato i margini e con questo la riduzione dei flussi di cassa necessari ad ammortizzare i grossi impianti tradizionali. Una tendenza irreversibile perché la produzione di energia dalle rinnovabili riduce la richiesta di combustibili fossili e contiene la crescita dei loro prezzi. Insomma ora la rivoluzione verde è spinta dal mercato più che dagli ambientalisti. Per capire il fenomeno basta pensare che la E.on tedesca ha messo le sue centrali nucleari e a carbone in una bad company per liberarsene e investire sulle fonti alternative”.

E c’è da dire che il mondo delle rinnovabili sta cambiando e si stra trasformando, diventando sempre più affidabile. “Eolico e fotovoltaico non sono programmabili. Può esserci tanto sole in una domenica d’estate quando c’è meno richiesta energetica. Lo stesso vale per il vento che spira più di notte che di giorno. Sono limiti strutturali che stanno per essere superati grazie allo sviluppo di grandi batterie, accumulatoti elettro-chimici, in grado di assorbire energia in eccesso e restituirla quando non si produce. I costi di questi apparati stanno scendendo molto velocemente e questo aiuta la transizione”.

E poi c’è la digitalizzazione, “cioè la sovrapposizione delle reti elettriche con quelle di Internet per governare i sistemi in modo più efficiente”. Un impianto fotovoltaico “collegato alla rete elettrica si ferma perché il cielo si annuvola. A quel punto un sensore digitale avverte il sistema di regolazione che fa entrare automaticamente In funzione altri impianti. C’è una regolazione più fine di tutti i produttori”.

La Legislazione si sta adeguando per fortuna, anche se ancora tanto bisogna fare, e nel prossimo collegio dell’Autorità di regolamentazione, servono esperti nelle rinnovabili e nelle nuove tecnologie. Il presidente attuale (Guido Bortoni) grazie alla sua preparazione tecnica ha supplito ma ora serve immettere persone strutturate per affrontare la rivoluzione. Non faccio nomi ma in giro, di candidati, ce ne sono molti”, ha concluso Zorzoli.

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