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Rinnovabili

Come e quanto gli investimenti nelle rinnovabili hanno messo il turbo

Boom di investimenti in rinnovabili in Cina, ma fanno bene anche Australia, Svezia e Messico. Tutti i numeri del rapporto presentato dall’Agenzia per l’ambiente delle Nazioni Unite, la Frankfurt School e Bloomberg New Energy Finance. Articolo di Giusy Caretto Rinnovabili battono fossili. E’ questo, in breve, quanto emerge dal rapporto presentato dall’Agenzia per l’ambiente delle…

Rinnovabili battono fossili. E’ questo, in breve, quanto emerge dal rapporto presentato dall’Agenzia per l’ambiente delle Nazioni Unite, la Frankfurt School e Bloomberg New Energy Finance. E’ il solare, in particolare, a trainare la crescita, ma anche l’eolico continua a lievitare.

A credere nell’energia pulita è soprattutto la Cina, che dopo l’uscita degli Stati Uniti dall’accordo di Cop21 sente la responsabilità di guidare il mondo verso la transizione energetica. Rallentano invece, dopo il boom delle scorse stagioni, Europa e Usa.

200 MILIARDI PER L’ENERGIA PULITA

Gli investimenti nelle energie verdi hanno superato i 200 miliardi nei 12 mesi del 2017: un ottimo risultato, soprattutto se si pensa che è l’ottavo anno consecutivo che queste fonti attirano cifre così grandi (negli ultimi undici anni sono stati investiti 2.700 miliardi di dollari per le energie rinnovabili). 280 i miliardi complessivi che ha attratto il settore, se si considera anche le grandi centrali idroelettriche.

Numeri di gran lunga superiori ai 103 miliardi destinati a nuove centrali a gas e carbone.

BOOM SOLARE

E’ il solare più di tutte le altri fonti energetiche verdi a crescere. Nel 2017, i nuovi investimenti in impianti fotovoltaici da soli hanno superato le spese per nuove centrali alimentate a carbone e a gas. Il settore, infatti, ha attratto 160,8 miliardi di nuovi investimenti (+18% rispetto al 2016).

Il numero di pannelli fotovoltaici installato è stato pari a 98 gigawatt di nuova capacità: un numero di gigawatt che supera la potenza installata di tutte le altre fonti messe insieme, dalle altre rinnovabili al nucleare e al fossile.

CINA SPINGE CRESCITA

A fare bene (ed anche in fretta) è la Cina. Pechino è alla ricerca di una giusta soluzione per combattere definitivamente lo smog che attanaglia le grandi città asiatiche e sente, allo stesso tempo, anche una responsabilità verso tutti i Paesi che hanno siglato l’accordo di Cop21. Dolo l’uscita degli Usa, infatti, la Cina vuole essere colei che traghetta il mondo verso la transizione energetica.

Sul fronte fotovoltaico, in Cina nel corso del 2017 sono stati installati 53 gigawatt di nuova potenza installata (+58%) sotto forma di centrali fotovoltaiche (più della metà del totale mondiale), per 86,5 miliardi di dollari di investimenti. Ma la Cina fa bene anche anche su tutti gli altri fronti: per l’energia pulita ha investito in un solo anno 126,6 miliardi di dollari (+31% rispetto al 2016).

BENE ANCHE AUSTRALIA

Non solo Cina, comunque. L’Australia ha investito 8,5 miliardi (più 147%) in rinnovabili, mentre la Svezia 3,7 miliardi (più 127%). In Messico sono stati investiti 6 miliardi di dollari: + 810 per cento in dodici mesi.

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