Energia

Petrolio e gas: Chevron, Edison, Bp, Total, Shell e Mubadala faranno affari in Egitto

di

egitto eni

L’Egitto ha siglato 12 accordi per la ricerca di petrolio e gas con diverse società tra cui Chevron, Edison, Bp, Total, Shell e Mubadala. Tutti i dettagli

 

Green deal e crolli dei prezzi non spaventano l’Egitto. Il Cairo continua a puntare su petrolio e gas e ha appena annunciato 12 accordi con aziende internazionali per la ricerca dei due fossili, per investimenti fino a un miliardo di dollari.

Tra le aziende citate non compare l’italiana Eni, che però in Egitto è presente dal 1954.

12 ACCORDI

L’Egitto, ha annunciato il ministro del Petrolio egiziano, Tarek el Molla, ha siglato 12 accordi con aziende internazionali per la ricerca di petrolio e gas nel Mar Rosso nel deserto occidentale e nella zona economica esclusiva orientale e occidentale (Zee) nel Mediterraneo con investimenti fino a un miliardo di dollari e bonus alla firma fino a 19 milioni di dollari.

ASSEGNAZIONI DIRETTE NELLA ZEE

La metà delle assegnazioni è concentrata nella Zee egiziana occidentale ed è stata effettuata, riporta Agenzia Nova, in ordine diretto senza alcuna gara d’appalto. Le aree, in particolare, interessano il Dabaa settentrionale, Sidi Barani nord, Salloum settentrionale (vicino ai confini con la Libia) – Amerea settentrionale, Kanayes del Nord Ras, Marina settentrionale.

LE SOCIETA’ CON CUI SONO STATI FIRMATI ACCORDI

“Gli accordi sono stati firmati con diverse società mondiali tra cui Chevron, Edison, BP, Total, Shell, Noble Energy, KUFPEC e Mubadala”, ha affermato il ministro Tarek el Molla. Le controparti locali, in base a quanto rivelato da un portavoce del ministero Hamdy Abd Alaziz, includono la società egiziana di gas naturale (EGAS), che ha progetti a Narges, nel nord di Al Dabaa, North Sidi Barani, North Al-Salloum, North Al-Amiriya, a nord di Ras Kanais, Marina Nord e a Nord di Cleopatra nel Mediterraneo; la Ganoub El Wadi Petroleum Holding Company (Ganope), che ha progetti nei blocchi 1, 3 e 4 sul Mar Rosso, e l’Egiziana General Petroleum Corporation (EGPC), che ha un progetto ad Abu Sennan orientale nel deserto occidentale.

CONTRATTI NEL 2021

I primi contratti per l’esplorazione dovrebbero essere firmati nel 2021 dopo l’approvazione del parlamento.

ENI FUORI DAGLI ACCORDI

Tra le aziende citate non compare l’Italia Eni, presente nel Paese dal 1954. Le attività del Cane a sei zampe  sono regolate da contratti di Production Sharing Agreement (PSA).

Le principali attività produttive sono condotte nel blocco Shorouk (Eni 50%), nell’offshore del Mediterraneo, con il giacimento giant a gas di Zohr​ nella concessione Sinai, principalmente nei giacimenti Belayim Marine-Land ed Abu Rudeis (Eni 100%)​, nel Deserto Occidentale, nelle concessioni Melehia (Eni 76%,) e South West Meleiha  (Eni 100%,) la cui produzione è stata avviata nel 2019, Ras Qattara (Eni 75%) e West Abu Gharadig (Eni 45%) e nelle concessioni di Ashrafi (Eni 50%), Baltim (Eni 50%), Nile Delta (Eni 75%), North Port Said (Eni 100%), North Razzak (Eni 100%) e Temsah (Eni 50%). Inoltre​, partecipiamo nelle concessioni in produzione di Ras el Barr (Eni 50%) e South Ghara (Eni 25%). ​

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