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Ecco perché Saipem affonda in Borsa

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Ecco i giudizi degli analisti sul calo in Borsa del titolo Saipem. Fatti, numeri e report

Marosi per il titolo Saipem.

Le quotazioni di Saipem scivolano del 9% in Borsa dopo aver guadagnato quasi il 22% nel mese di febbraio: il calo, che ha riportato le azioni a 2,4 euro, è stato innescato dalla delusione degli investitori in particolare per le prospettive 2021 dell’azienda.

RICAVI IN FLESSIONE PER SAIPEM

Nel IV trimestre il gruppo ha avuto una contrazione dei ricavi del 16% a 1,96 miliardi che si è riflessa in una perdita di 120 milioni in termini di risultato netto.

CHE COSA DICE IL REPORT DI UBS SU SAIPEM

“Saipem sta segnalando incertezza sul 2021, in particolare sul secondo semestre, e per questo l’azienda non fornisce una guidance finanziaria – sottolinea Ubs – l’azienda si aspetta un ebitda adjuest piatto anno su anno, cioè intorno ai 614 milioni di euro che e’ inferiore del 23% rispetto al consensus di 794 milioni”.

Secondo gli stessi analisti inoltre il fatto di non indicare una guidance di ricavi da parte di Saipem può fare ipotizzare problemi di esecuzione su qualche contratto o una revisione dei progetti da parte di qualche cliente.

LE DIVERSITÀ DI VEDUTE SU SAIPEM

Altre case di investimento sottolineano comunque – ha sintetizzato l’agenzia Radiocor – come sia positiva la dinamica della posizione finanziaria, con il debito netto a 1,23 miliardi e migliore delle previsioni grazie all’andamento del circolante. Positivo il giudizio sul portafoglio ordini. Sono stati acquisiti nuovi ordini per 8,659 miliardi (da 17,6 miliardi del 2019) per un portafoglio residuo che aumenta a 25,296 miliardi includendo le società non consolidate, ha annunciato la società.

IL GIUDIZIO DELL’ANALISTA SENTITO DA MF

I risultati del gruppo guidato dall’ad, Stefano Cao, sono penalizzati dal segmento Offshore E&C, sotto le attese. “Possibile reazione negativa”, sottolinea un analista sentito da Mf/Milano Finanza, “nonostante la buona generazione di cassa, con un’indicazione di rettificato 2021 conservativa di circa 620 milioni di euro rispetto a una stima del consenso a 780 milioni di euro”.

IL REPORT DI MEDIOBANCA SU SAIPEM

Anche Mediobanca Securities sottolinea i risultati inferiori alle attese su margini e ricavi dell’ultimo trimestre dell’anno, in particolare sul risultato netto negativo per 58 milioni di euro, 18 milioni di euro in più rispetto al consenso. Bene, invece, l’andamento degli ordini (3,32 miliardi euro contro una stima di 2,66) e il solido backlog di 22,4 miliardi di euro (+6% su base trimestrale).

Mediobanca ricorda che le previsioni del management sul 2021 sono influenzate dalla pandemia e che per questo Saipem non ha definito le guidance, limitandosi a un ebitda in linea col 2020, con un ebitda margin dell’8,3% rispetto al 9,1% stimato dal consenso. Il margine operativo lordo dovrebbe tornare a crescere dopo l’attuale esercizio. Per Mediobanca i numeri hanno deluso gli investitori, anche se l’andamento rialzista del greggio fa ben sperare in termini di incremento degli ordini durante il 2021.

IL COMMENTO DI INTESA SANPAOLO SU SAIPEM

Nell’analisi di Intesa Sanpaolo, la frenata dell’ebitda si deve alla modesta performance delle attività Offshore E&C e Drilling, solo in parte compensata da un lieve recupero nell’Onshore E&C. In generale, i risultati del quarto trimestre vengono giudicati positivamente sul fronte del debito, più basso del previsto, ma si sottolinea la flessione dei margini e la mancanza di una guidance precisa sul 2021, ancora nel segno dell’incertezza. Il prezzo obiettivo è indicato a 2,5 euro, con una raccomandazione hold.

CHE COSA DICE SAIPEM DI GAS E PETROLIO

“Il prezzo del petrolio non ci fa male, ma vorrei mettere l’enfasi sul gas, l’elemento di transizione verso nuovi paradigmi energetici su cui contiamo fortemente”, ha detto l’amministratore delegato di Saipem Stefano Cao rispondendo a una domanda sulla dipendenza del gruppo dall’andamento della quotazione del greggio. Cao ha ricordato che “il 75% del portafoglio ordini” è slegato dal greggio, così come “il 90% degli ordini acquisiti nel 2020”.

Per il raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione il Gruppo punta alla “elettrificazione delle nostre navi, a pannelli fotovoltaici nei campi e alle auto elettriche”. “Le nuove attività – spiega Cao – saranno costruite tenendo presente questo obiettivo”. Saipem è concentrata sia su “nuovi investimenti” che sul “retrofit”, puntando ad aumentare “l’efficienza delle nostre navi attuali che attraggono investimenti”.

ACCIAIO VERDE SECONDO CAO

Il cosiddetto ‘acciaio verde’, frutto della decarbonizzazione degli impianti di produzione dell’acciaio “è un’opportunità” per Saipem e per i suoi partner (Danieli e Leonardo), ha detto Cao rispondendo a una domanda su una possibile applicazione della tecnologia verde all’ex-Ilva di Taranto. “È recente – ha spiegato – l’accordo che abbiamo sottoscritto con Danieli e Leonardo per l’acciaio verde”. “Naturalmente – ha aggiunto – vediamo un’opportunità, ci siamo messi insieme a chi ha tutte le competenze specifiche per mettere in campo la nostra capacità di sviluppare ingegneria e gestire un eventuale progetto operativo”. “È un team ben strutturato e molto forte – ha concluso – lavoriamo insieme e vediamo di proporre quanto possa essere attraente per la controparte”.

MODELLO PONTE

Saipem crede fermamente nel progetto di attraversamento sottomarino dello Stretto di Messina attraverso un tunnel galleggiante, sul modello degli oleodotti e dei gasdotti realizzati nel mondo ed è pronta ad esportarlo ovunque. Lo ha detto l’amministratore delegato Stefano Cao conversando con i giornalisti dopo la presentazione dei conti annuali agli analisti finanziari.

“Per noi – ha spiegato il manager – il tema di attraversamento applicabile allo Stretto di Messina è la sintesi di tutte le nostre tecnologie sottomarine e non acquisite dall’azienda nel corso della sua vita”. “È la perfetta sintesi per ingegnerizzare e costruire l’infrastruttura sulla base delle nostre tecnologie – ha sottolineato – e una volta aperto un cammino lo andiamo a proporre anche in altre parti del mondo”. “Vedremo come mettere a punto questo tipo di capacità”, ha concluso il manager.

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