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Relife

F2i punta su ReLife nell’economia circolare

F2i mette le mani sul 70% di ReLife, società leader nel riciclo della carta e della plastica. Tutti i dettagli

Il Fondo per le Infrastrutture Sostenibili F2i Sgr ha deciso di acquistare il pacchetto di maggioranza di ReLife.

Le famiglie Benfante, Ghigliotti, Malaspina e il fondo di private equity Xenon, hanno deciso di cedere il 70% dell’operatore privato attivo nel riutilizzo e nella valorizzazione energetica degli imballaggi di carta e plastica per “condividere con F2i un’ulteriore fase di crescita del gruppo conservando una quota di minoranza della società”.

Garantita la continuità manageriale del Gruppo.

PERCHÉ F2i HA DECISO DI INVESTIRE IN RELIFE

“Il Pnrr definito dal Governo Draghi costituirà il contesto di riferimento all’Interno del quale F2i traghetterà la crescita della propria piattaforma infrastrutturale, dando così il proprio contributo allo sviluppo del sistema Paese”, ha dichiarato l’Amministratore delegato del fondo F2i, Renato Ravanelli, in occasione della comunicazione dell’operazione.

“L’investimento avviene nel contesto di chiari orientamenti del Governo nazionale che con il Pnrr ha destinato risorse per lo sviluppo di iniziative riguardanti il riciclo delle materie prime e dei prodotti e indicato che, entro il 2022, verrà resa nota la nuova strategia nazionale per l’economia circolare”.

L’obiettivo principale dell’accordo tra F2i e ReLife, dunque, è chiaramente quello di puntare sull’economia circolare, ossia su un “modello di produzione e consumo caratterizzato da riutilizzo, riciclo, ricondizionamento e riparazione delle materie prime e dei prodotti finiti, per limitare l’utilizzo di materie vergini”;
ha spiegato Ravanelli.

“F2i ha deciso, attraverso il suo quinto fondo, di investire in ReLife, attore di tale modello industriale, per sostenerla nella crescita attraverso lo sviluppo di infrastrutture diffuse sul territorio e l’adozione di tecnologie all’avanguardia, indispensabili per rispondere alla crescente domanda dei produttori e dei consumatori di soluzioni e servizi efficienti a tutela dell’ambiente, del benessere dei cittadini e della bellezza del territorio”.

RELIFE, LEADER DEL RICICLO DI CARTA E PLASTICA

ReLife, fondata nel 2018, è un’azienda leader sul territorio nazionale nell’economia circolare. Il Gruppo si occupa di raccolta e trasformazione di rifiuti valorizzabili, con posizioni da leader in Italia nella selezione e nel trattamento della carta da macero.

Gestisce l’intero processo di valorizzazione delle raccolte differenziate: dalla raccolta al recupero dei rifiuti solidi urbani e industriali, dal monitoraggio puntuale del tasso di riciclo alla vendita finale di prodotti.

Il modello di crescita inclusivo di ReLife, unico in Italia e in Europa, è basato sulla condivisione dei principi dell’economia circolare e sulla sinergia con le aziende che progettano e producono beni di consumo in vista di un loro nuovo utilizzo.

ReLife con le 4 divisioni, Reycling, Paper Mill, Paper Packaging e Plastic Packaging, produce nuovi imballaggi, beni e prodotti attraverso la trasformazione di ciò che altrimenti sarebbe un costo economico e un danno ambientale.

Il Gruppo ReLife, con base a Genova, conta 35 impianti, 20 in nord Italia, e 580 dipendenti. Prevede di chiudere il 2021 con un fatturato pari a circa 250 milioni di euro.

F2i, PRINCIPALE GESTORE ITALIANO DI FONDI INFRASTRUTTURALI

F2i Sgr, principale gestore italiano di fondi infrastrutturali, è stato fondato nel 2007 con l’obiettivo di creare valore per gli investitori e per il sistema paese, trasformando risorse finanziarie affidate da investitori nazionali ed esteri (banche, fondazioni di origine bancaria, asset manager, fondi sovrani, enti previdenziali e fondi pensione) in progetti di economia reale.

Dalla nascita F2i ha raccolto e investito oltre 6 miliardi di euro e ha contribuito alla crescita delle imprese operanti in settori chiave dell’economia nazionale come i trasporti e la logistica, le energie per la transizione, le reti di distribuzione, le reti di telecomunicazione, le infrastrutture socio-sanitarie.

Vanta un portafoglio di 20 società che, con un fatturato aggregato 2020 di 5 miliardi di euro e un ebitda di oltre 1,5 miliardi di euro, danno lavoro a circa 20 mila dipendenti.

F2i SGR gestisce attualmente quattro fondi, il Secondo Fondo F2i (1,24 miliardi di euro e scadenza al 2025), il Terzo Fondo F2i (3,6 miliardi di euro e scadenza al 2029) e il Fondo ANIA F2i (430 milioni di euro con scadenza al 2030) e il Fondo per le Infrastrutture Sostenibili (880 milioni, con scadenza al 2036), per un totale di oltre 6 miliardi di euro.

19 gli azionisti di F2i SGR: si va dalle principali fondazioni italiane di origine bancaria (25%), ai primari istituti di credito (20%), alle Casse di previdenza (26%), ai Fondi pensione, Asset manager e Fondi sovrani (15%) alle istituzioni pubbliche (14%).

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