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Ori Martin, ecco conti e business del gruppo bresciano che mira a Sogefi (Cir)

Ori Martin Sogefi

Interesse della bresciana Ori Martin (holding in Lussemburgo) per Sogefi (gruppo Cir). Fatti, indiscrezioni, numeri, approfondimenti e reazioni in Borsa

 

Riflettori puntati su Sogefi, società del gruppo Cir, quotata sul segmento Star e operante nel settore della componentistica per auto, a Piazza Affari dopo le indiscrezioni stampa di un interesse da parte del gruppo bresciano Ori Martin.

I titoli del gruppo attivo nella componentistica per l’industria automobilistica salgono del 4,69% a 1,564 euro, con un massimo toccato a 1,588 euro, registrando una delle migliori performance del listino milanese, quando il Ftse All Share scivola dello 0,18% e il Ftse Mib dello 0,15%.

Il Messaggero riporta che, nei giorni scorsi, il gruppo attivo nella produzione di acciai speciali Ori Martin ha manifestato interesse a stringere una integrazione a valle fino alla possibile integrazione di Sogefi.

Secondo il quotidiano romano, Cir, controllante di Sogefi con il 56,6%, ha smentito la possibilità di vendere, pur non escludendo possibili combinazioni che possano favorire sinergie per la divisione sospensioni, indicando che con il gruppo bresciano ci sono stati colloqui in passato in tal senso.

Intanto, gli scambi sul titolo Sogefi sono decisamente sostenuti: sono passati di mano oltre 590 mila pezzi, a fronte di una media degli ultimi trenta giorni per l’intera seduta di 234mila.

Nel 2019 Ori Martin ha registrato ben 700 milioni di fatturato, 50 milioni di margine. Il gruppo bresciano rappresenta uno dei fornitori di prodotti di acciaio al leader mondiale della componentistica per l’industria automobilistica, con oltre 40 anni d’esperienza.

Tutti i dettagli.

VENDITA IN VISTA PER SOGEFI (GRUPPO CIR)?

Il gruppo bresciano leader nella produzione di acciai speciali ha manifestato interesse quindi per stringere un’integrazione a valle con Sogefi fino alla possibile acquisizione.

“Sogefi, di cui la holding presieduta da Rodolfo De Benedetti possiede il 56,6%, ai valori di Borsa di ieri vale poco meno di 180 milioni: la quota di controllo costerebbe circa 100 milioni, più il premio di maggioranza” scrive Affaritaliani riportando la notizia del Messaggero. “Una eventuale acquisizione comporterebbe l’obbligo di Opa”.

COSA FA ORI MARTIN SPA

Fondata nel 1933 O.R.I. Martin Spa è oggi un’acciaieria a forno elettrico che produce acciai speciali destinati alle diverse applicazioni principalmente del settore automotive (bulloneria, molle sospensione, barre di torsione, componenti dello sterzo e della trasmissione), meccanica, energia e costruzioni.

Nel sito di Brescia si producono billette da colata continua, laminati a caldo in rotolo e barra, filo pretemprato. L’azienda è inoltre dotata di impianti per il trattamento termico di ricottura e bonifica barre e rotoli e presso Trafilati Martin Spa, di impianti per il decapaggio chimico e la sabbiatura dei rotoli.

I SOCI

Con un capitale sociale di 20.000.000 euro, il gruppo bresciano è controllato al 100% dal socio unico Ori Martin SA.

Compongono il cda oltre al presidente Uggero De Miranda: il consigliere delegato Andrea Agnelli; Natale Gaudenzi; Giulio Gadaldi; Giovanni Marinoni; Giovanni Comboni; Roberto De Miranda; Carlo Garavaglia; Alessandro De Miranda e Guido Rivolta.

I NUMERI

Ori Martin Spa conta 430 dipendenti. Nel 2019 il gruppo ha registrato un fatturato pari a 406.959.519 euro, in diminuzione rispetto ai 443.048.954 euro del 2018. Anche l’utile cala a 23.274.748 euro (contro i 38.151.218 euro del 2018). I costi della produzione si attestano a 396.906.854 euro.

La società vanta un totale di immobilizzazioni materiali dal valore di 113.916.300 euro, ed un totale debiti di 178.071.760 euro.

L’ANDAMENTO DELLA PRODUZIONE

Come si legge nel bilancio consolidato 2019, il gruppo consolida una significativa quota dei mercati europei soprattutto nella produzione di acciai speciali destinati al settore automotive.

Le quantite prodotte sono state pari a 674.000 ton di acciaio e 409.000 di laminato. Come riportavamo sopra, il fatturato ha registrato una flessione di circa il -8,2%, risultato dovuto alla riduzione media dei prezzi di vendita dei prodotti (-9,6%), considerando che i volumi commercializzati sono rimasti complessivamente stabili (+1,9%).

IL MERCATO DI RIFERIMENTO

Per Ori Martin Spa il mercato di riferimento rimane quello europeo. Le esportazioni dirette sono state pari al 28% del fatturato con una riduzione rispetto ai risultati dell’esercizio precedente del -4,2%.

LE RECENTI ACQUISIZIONI

Nel corso del 2019 il gruppo bresciano ha messo a segno cinque acquisizioni. Ha rilevato il 100% delle quote della Sapes Spa, azienda specializzata nello stampaggio di acciai speciali a caldo tramite processo di elettroricalcatura.

Dopodiché ha completato le acquisizioni di Ori Martin Deutschland Gmbh (100%), Ori Martin France Sàrl (100%), Trafileria Lariana Drawing Steels Spa (70%) e Lariana Annealing Steels Srl (70%).

Trafileria Lariana Drawing Steels Spa svolge l’attivtà di trafileria di acciaio in rotolo, rivolta a una clientela operante nel settore automotive, ma anche dell’arredamento, dei casalinghi e dell’elettronica.

Lariana Annealing Steels Srl si occupa di lavorazione di ricottura, tramite forni a campana, di rotoli di vergella.

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