Energia

Cosa fa E-distribuzione a Milano con le smart grid

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smart grid

A Milano si testa il futuro: Enel ha realizzato una struttura dove poter perfezionare il sistema di smart grid. Articolo di Lorenzo Bernardi 

Un laboratorio per testare le reti elettriche del futuro. Si chiama Smart-grid Lab e si trova a Milano. Qui, E-distribuzione, il comparto di Enel che si occupa della gestione della rete, ha realizzato una struttura dove si studiano e analizzano case history e problematiche relative alla rete elettrica con lo scopo di sviluppare una “smart-grid” sempre più efficiente ed evoluta.

COS’È UNA SMART-GRID

Cos’è una smart-grid? Si tratta di una rete intelligente, un’infrastruttura capace di veicolare l’energia in modo molto più evoluto rispetto a una rete elettrica tradizionale. Una delle principali differenze fra le due concezioni, “smart” e tradizionale, è che in quest’ultimo caso l’energia fluisce in un unico senso: dalle centrali alle cabine primarie in alta tensione, poi fino alle cabine secondarie in media tensione e successivamente ai singoli utenti in bassa tensione. Ma l’avvento delle nuove tecnologie, in particolare delle fonti rinnovabili, ha consentito di avere una produzione energetica diffusa. L’energia non proviene più solamente dalle centrali, ma anche da migliaia di più o meno piccoli produttori, compresi ad esempio gli impianti fotovoltaici domestici. Ciò comporta un livello di complessità dell’infrastruttura decisamente superiore. Ad esso si aggiunge poi la digitalizzazione del sistema, ovvero la possibilità di rendere la rete “intelligente”, capace cioè di processare dati (per esempio relativi al fabbisogno energetico di un determinato utente) e anche di produrne. Tutto questo necessita di una tecnologia testata e rodata, e questo rodaggio avviene proprio a Milano.

SIMULAZIONE DI GUASTI

Le smart-grid sono sempre più diffuse e il laboratorio milanese ha come obiettivo il loro perfezionamento. Qui vengono studiate le tecnologie (relative alla media tensione) che verranno messe in campo. Ma non solo «Possiamo ad esempio simulare i guasti in modo da testare il sistema e capire come si comporta lungo tutta la catena, dalla cabina secondaria al centro di controllo – spiega Salvatore Alma, tecnico specializzato del laboratorio – Possiamo replicare qualunque rete presente in Italia e riprodurre eventi realmente avvenuti per capire come intervenire».

Uno dei risultati più importanti a cui si punta è l’isolamento della porzione di rete soggetta a guasto e il successivo intervento specifico su di essa. Un approccio che permette di evitare, per esempio, che anche il resto degli utenti “a valle” restino privi di energia. Inoltre l’attività del laboratorio punta a implementare sempre di più la capacità auto-riparatoria della rete, anche tramite algoritmi ed elementi di machine learning.

FORMAZIONE

«Lo Smart-grid Lab è anche un luogo di formazione – aggiunge Gianluca Sapienza, responsabile dell’unità Smart-grid di E-distribuzione – Questo è particolarmente importante perché gli stessi tecnici che sviluppano questa tecnologia hanno anche il compito di formare le squadre che opereranno sul campo». Fra i partner del laboratorio, ci sono anche alcuni atenei, per esempio il Politecnico di Milano, che ha attivato qui alcuni corsi per gli studenti di Ingegneria elettrica.

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