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Come la Russia zavorrerà i conti di Maire Tecnimont

Maire Tecnimont

Maire Tecnimont comunica i dati sul primo trimestre del 2022 e annuncia la sospensione delle attività in Russia entro fine giugno. Tutti i dettagli

 

La società ingegneristica-energetica Maire Tecnimont ha annunciato di voler procedere con una sospensione progressiva delle sue operazioni in Russia entro la fine di giugno, “qualora” – specifica – “non intervengano miglioramenti sostanziali alla situazione esistente”, ovvero la guerra in Ucraina.

– Leggi anche: Alessandro Bernini, chi è il nuovo capo di Maire Tecnimont al posto di Folgiero

QUANTO VALGONO LE OPERAZIONI IN RUSSIA

Il portafoglio ordini di Maire Tecnimont relativo ai progetti in fase di realizzazione in Russia ammonta all’incirca a 1,1 miliardi di euro, l’equivalente del 12 per cento del portafoglio complessivo dell’azienda. In condizioni normali, il tempo di sviluppo delle opere previsto era compreso tra il 2022 e il 2024. La società ha però spiegato che, allo stato attuale, “non è prefigurabile la continuazione delle attività su tali progetti oltre il primo semestre” dell’anno corrente, e che “le risorse operative coinvolte sono progressivamente reindirizzate su altri progetti dai quali è attesa maggiore produzione nei prossimi mesi rispetto a quanto pianificato”.

Maire Tecnimont ha anche fatto sapere che “la situazione patrimoniale relativa ai progetti nella Federazione russa continua ad esprimere un sostanziale equilibrio e non si prevede intervengano modifiche sostanziali a tale situazione anche nel momento in cui i progetti saranno integralmente sospesi”.

Nel suo resoconto intermedio di gestione al 31 marzo, la società afferma che da fine febbraio, ovvero dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina, “gli effetti indotte dalle sanzioni […] hanno iniziato ad esprimere un rallentamento delle attività operative sui progetti in corso di esecuzione nella Federazione Russa. Nel contempo, le attività commerciali finalizzate al perseguimento di nuovi contratti nella Federazione Russa sono state sospese”.

Maire Tecnimont dichiara che le attività residuali in Russia “sono pressoché interamente finalizzate ad un ordinato trasferimento delle operazioni in essere ai vari clienti, nel rispetto di rigorosi canoni di sicurezza per il personale operante sui cantieri e delle sanzioni vigenti”.

I NUMERI DI MAIRE TECNIMONT

Maire Tecnimont ha comunicato di aver chiuso il primo trimestre del 2022 con ricavi per 728,4 milioni di euro, con un aumento del 16,4 per cento rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso (625,7 milioni). L’EBITD è cresciuto invece del 15,5 per cento, a 43,7 milioni, “a seguito dei maggiori volumi consuntivati ed un contenimento dei costi di struttura”.

I costi generali e amministrativi ammontano a 19,2 milioni di euro, con una diminuzione del 5,1 rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente (20,3 milioni).

La posizione finanziaria netta adjusted mostra invece disponibilità nette per 22 milioni di euro, in miglioramento rispetto ai 13,1 milioni del 31 dicembre scorso, “grazie alla generazione di cassa operativa dei progetti in portafoglio”.

Quanto alla guidance, Maire Tecnimont afferma di prevedere una “forte crescita dei volumi rispetto all’esercizio 2021, più concentrata nella seconda parte di questo esercizio, e di conseguenza ad una conferma delle previsioni economico-finanziarie comunicate al mercato il 25 febbraio 2022”.

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