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Le donne sono più green (e attente al risparmio energetico). Report

Festa Delle Donne Pnrr

Cosa dice il report “L’energia tra valori individuali e comunitari” dell’Università Statale di Milano ed Enea sui comportamenti green di uomini e donne

 

Qualcuno crede che gli uomini, soprattutto se capifamiglia, in Italia siano i più attivi nella ricerca di efficienza e risparmio di energia. No, non è così. Le donne hanno decisamente maggiore sensibilità. Di fatto in casa (siamo lontani da qualsivoglia schematismo o da imbarazzanti ruoli uomo/donna) le signore attuano pratiche quotidiane concrete di efficienza dei consumi e di salvaguardia ambientale. All’opposto “nel genere maschile prevale lo scetticismo riguardo al reale impatto dei comportamenti sul sistema sociale nel suo complesso”. In altre parole, i comportamenti delle prime sono il rovescio di una inedita medaglia a svantaggio dei secondi.

L’Università Statale di Milano ed Enea hanno studiato questi atteggiamenti sintetizzando tutto nel report L’energia tra valori individuali e comunitari. Documento quanto mai utile per una strategia vincente che tenga conto dei comportamenti umani. Azioni ambientali e consumi energetici delle famiglie sono stati indagati per capire su quali gambe sta camminando la tanto declamata rivoluzione energetica italiana.

Su un campione di residenti in Lombardia è stato studiato cosa hanno fatto negli ultimi cinque anni per ridurre la bolletta energetica. Si è saputo così che dentro un unico nucleo familiare convivono idee di risparmio diverse, legate a età, tipologia di abitazione, conoscenza dei temi green. Nella fascia di età 18-37 anni, si ha la maggiore adesione ad un’etica sostenibile e un’apertura ampia al cambiamento. Tuttavia sono le donne che alla fine vincono e prevalgono. Sono le donne che hanno “maggiore propensione verso i temi della sostenibilità e del risparmio energetico”.

Il bello è che i comportamenti quotidiani sono legatissimi alle esigenze pratiche. Soprattutto in questi tempi difficili, c’è molta attenzione per risparmi e buone pratiche. Magari lo sfondo è una generale incertezza sul futuro, ma tant’è: ci si comporta in modo positivo.

La ricerca ha stabilito che i comportamenti ambientali cambiano anche a seconda se si vive in condominio o in abitazioni indipendenti. Quasi il 60% di chi vive in condominio dice di aver effettuato almeno un intervento per risparmiare energia negli ultimi cinque anni. Ad ogni modo chi vive in case indipendenti ha sfruttato di più gli incentivi economici per risparmio ed efficienza. In tutti è forte la speranza che lo Stato si faccia carico di questi buoni comportamenti premiandoli e non mortificandoli con tariffe, tasse e balzelli. La strada da seguire di condivisione non può che considerare questi aspetti che alla fine prendono il sopravvento. Sapendo che anche la pazienza femminile ha un limite.

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