Energia

Perché la Chiesa inglese sbuffa contro i vertici di Exxon

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Tutti i subbugli tra gli azionisti di Exxon Mobil con il fondo della Chiesa inglese in prima fila

Due quinti degli investitori della Exxon Mobil hanno appoggiato le richieste della Chiesa d’Inghilterra di far nominare ai vertice della compagnia petrolifera un presidente indipendente dopo le critiche rivolte alla compagnia per le sue posizioni sul cambiamento climatico.

L’IMPEGNO DELLA CHIESA INGLESE PER FISSARE OBIETTIVI DI RIDUZIONE DELLE EMISSIONI

Secondo quanto riferisce The Times, la Chiesa inglese ha guidato la rivolta contro il governo societario della più grande compagnia petrolifera quotata al mondo dopo il tentativo di Exxon di bloccare il suo impegno a far votare gli azionisti su una proposta che costringeva la compagnia stessa a fissare obiettivi di riduzione delle emissioni. Alla riunione annuale della Exxon a Dallas, Edward Mason, capo responsible investment presso i Church Commissioners, il fondo di dotazione della chiesa inglese, ha riferito che i progressi per far sì che l’azienda si impegnasse di più nel cambiamento climatico erano stati “dolorosamente lenti”, in contrasto con l’impegno di successo della BP.

SEPARARE I RUOLI DI AD E PRESIDENTE E MAGGIORE TRASPARENZA DEI MEMBRI DEL CDA

Il movimento che chiede la separazione dei ruoli di amministratore delegato e presidente – entrambi detenuti attualmente da Darren Woods – è stato sostenuto dal 40,8 per cento degli azionisti che hanno votato rispetto al 38,7 per cento dell’anno precedente. Mason ha ammesso che la cifra riflette la “misura della profonda insoddisfazione degli investitori”. Una seconda mozione, sostenuta dalla Chiesa, che richiedeva una maggiore trasparenza sulle differenze, le competenze e l’esperienza dei membri del consiglio di amministrazione della Exxon, è stata sostenuta invece da quasi il 30 per cento degli azionisti.

LA EXXON POMPA 4 MILIONI DI BARILI DI PETROLIO AL GIORNO

La Exxon Mobil, con sede in Texas, pompa circa quattro milioni di barili di petrolio al giorno dalle operazioni a livello globale e ha registrato un utile di 20,8 miliardi di dollari l’anno scorso. Ma nonostante ciò rimane sempre sotto pressione da parte degli investitori come dimostra la querelle sui cambiamenti climatici.

A FARE PRESSIONI SU EXXON IL CLIMATE ACTION 100+ DA 33 TRILIONI DI DOLLARI

La Chiesa gestisce 2,5 miliardi di sterline di asset nel suo fondo pensioni e più di 8 miliardi di sterline attraverso il fondo dei commissari. Non si conosce invece l’entità della sua partecipazione in Exxon ma non rientra tra i suoi primi 20 investimenti. In ogni caso sia la Chiesa sia il Common Retirement Fund dello Stato di New York hanno chiesto alla Exxon di fissare obiettivi “in linea con gli obiettivi di riduzione dei gas serra stabiliti dall’accordo di Parigi sul clima” guidando gli sforzi per conto di Climate Action 100+, un gruppo di investitori con 33 trilioni di dollari Usa in gestione.

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