Energia

Gas naturale, 5 miti da sfatare

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Proviamo a capire perchè il gas naturale potrebbe essere la risorsa ideale per condurre il mondo verso un futuro low carbon

 

Il gas potrebbe essere la fonte di energia ideale per fare da ponte tra un’economia basata sul carbone e un futuro low carbon. Questa risorsa è ampiamente diffusa sulla terra, ma spesso vittima di falsi miti. Approfondiamo insieme, partendo dall’inizio.

Cosa è il Gas naturale

Il gas naturale è un combustibile fossile, proprio come lo sono il petrolio e il carbone, costituito da una miscela di idrocarburi. Il componente principale del Gas naturale è rappresentato dal metano, ma è composto anche da anidride carbonica, azoto, idrogeno solforato e, in qualche caso, elio, radon e cripton.

Prima che il Gas venga avviato all’utilizzo per la produzione di energia, viene trattato in modo da eliminare l’anidride carbonica, l’azoto e l’idrogeno solforato, tossico e corrosivo.

Fonte fossile più pulita

Dopo il trattamento, quello che resta del Gas naturale è prevalentemente metano. È per questo che si dice che il gas naturale sia molto più pulito delle altre fonti fossili. La sua molecola è costituita, infatti, da 4 atomi di idrogeno e uno di carbonio (CH4): bruciando, è l’idrocarburo che libera la minor quantità di carbonio.

Per comprendere quanto stiamo dicendo, basti sapere che il metano produce emissioni di CO2 inferiori del 25% rispetto alla benzina, del 16% rispetto al Gpl, del 30% rispetto al diesel e del 70% rispetto al carbone. La sua capacità di formare ozono è inferiore del 80% rispetto alla benzina e del 50% rispetto a gasolio e Gpl.

E c’è di più. Facendo particolare riferimento al mondo dei trasporti, possiamo dire che la combustione non rilascia nell’aria residui carboniosi, benzene e polveri ultrasottili PM10, a differenza di benzine e gasolio.

Quanto gas naturale c’è sulla terra?

Tanto. Secondo i calcoli riportati da EniScuola, infatti, “le riserve di gas naturale di origine geologica sono stimate sufficienti per 59 anni e sono in massima parte concentrate nelle regioni del Golfo Persico”.

A questo si aggiungono poi delle quantità decisamente minori ricavate dai prodotti di scarto della produzione zoo-agricola, ottenute grazie all’utilizzo di digestori anaerobi che permettono di produrre metano dai liquami animali. Altre piccole quantità si possono ricavare dal metano autoprodotto nelle miniere di carbone dismesse.

“Gli idrati di metano potrebbero essere la fonte di energia del futuro. Un metro cubo di idrati di metano può contenere da 160 a 180 m3 di metano gassoso. Si calcola che sui fondali marini e nelle zone di permafrost siano presenti più di 100.000 milioni di miliardi di metri cubi di metano, intrappolati sotto forma di idrati”, si legge sempre su Eniscuola.net. “Alcune stime valutano in 5 x 1013 m3 le “riserve” contenute nel permafrost dell’Alaska e della Siberia e in 5-25 x 1015 m3 quelle contenute nei fondali oceanici. La quantità sfruttabile potrebbe quindi essere di almeno due ordini di grandezza superiore rispetto alla quantità di metano presente sul pianeta e fornirebbe circa il doppio dell’energia ricavabile da tutti i depositi di combustibili fossili oggi conosciuti”.

I miti da sfatare sul Gas Naturale

1.Il gas è troppo caro

Partiamo da quello che più interessa le famiglia: il costo. Il Gas non è la fonte di energia più cara. Anzi Secondo le più recenti statistiche diffuse dalla UE, già tra il 2010-2012 , il prezzo del gas ad uso domestico e industrialelo leggeva a opzione più economica per kilowatt ora (kwh). Per le famiglie il costo medio dell’elettricità era di $0,23/kWh rispetto a $0,08/kwh per il gas. Anche per le aziende il gas era la soluzione più conveniente: per le industrie il prezzo medio dell’elettricità era di $0,13/kwh e di $0.04/kwh per il gas.

“Non si deve tenere conto solo del costo per l’utilizzatore finale — deve essere considerato l’intero ciclo di vita dei costi dall’estrazione al consumo”, si legge su Eniday.

Questo è un numero però è “molto difficile da calcolare a causa della variabilità delle tecnologie utilizzate per estrarre ed elaborare le fonti energetiche. L’anzianità delle centrali elettriche è un altro fattore da tenere in considerazione, così come la distanza a cui deve essere trasportata l’energia. Per questo nel rapporto del 2014 “Sussidi e costi dell’energia nella UE ” gli analisti hanno calcolato il costo normalizzato della produzione di elettricità (LCOE) e calore (LCOH); il gas è risultato essere la sesta opzione più conveniente, fra le 15 fonti energetiche valutate, sia rinnovabili sia fossili”.

gas naturale

2. Il gas è una fonte fossile. E inquina come tutti gli altri

Gas naturaleDi questo abbiamo già accennato quando abbiamo introdotto questa fonte di energia. Il gas, vero, è un combustibile fossile, ma è anche vero che è quella con le minori emissioni di biossido di carbonio (CO2), anche in base alle statistiche diffuse dalla Amministrazione per l’Informazione sull’Energia della UE  (EIA).

E allora, mentre cresce la diffusione delle energie rinnovabili, il gas naturale potrebbe essere la soluzione ponte verso il futuro low carbon.

3.Il gas è un “combustibile del passato”

Il futuro è delle rinnovabili, ma non possiamo ancora permetterci di affidarci solo a queste. È ancora troppo presto, non possiamo e non riusciamo (per ora) abbandonare i combustibili fossili. E allora, perchè non scegliere quella fonte che al momento sembra quella più conveniente in termini di costi sia monetari sia ambientali?

4.Meglio l’elettricità del gas naturale

La risposta giusta è “dipende”. Sì, dipende da dove arriva l’elettricità: sa proviene da una centrale a carbone, è facile dunque spiegare perchè sarebbe meglio sfrutatre il gas naturale.

Secondo un rapporto del World Energy Council “Decidere il futuro: scenari di politica energetica fino al 2050”, entro il 2050 le forniture mondiali dovranno raddoppiare per soddisfare le richieste energetiche del pianeta. Ed è lo stesso rapporto che indica il gas naturale come “strumento sempre più utile per ridurre le emissioni di gas serra provenienti dalla produzione di energia elettrica. Considerando il futuro mix energetico mondiale in un’economia a bassa intensità di carbonio, il gas possiede un ruolo naturale di ponte, tanto più se utilizzato con modalità sempre più pulite ed efficienti che limitano le emissioni ancor più di quanto conseguito fino ad ora”, si legge su Eniday.

5.La guerra del Gas non ci permette di fare affidamento sul Gas

Non c’è niente di più sbagliato che pensare che non possiamo fare affidamento sul gas naturale come fonte di energia a causa della guerra fra Russia e Ucraina sulle forniture e sui prezzi del gas, che ha portato all’interruzione completa della fornitura all’Ucraina nel 2015 e alla minaccia russa di interrompere nel 2018 le forniture agli altri paesi europei attraverso l’Ucraina.

Non c’è però da preoccuparsi. Come affermato da Bloomberg, infatti, l’Europa sta già provvedendo ad incrementare la quota di gas proveniente da paesi diversi come Norvegia e Algeria.

E poi, anche Paesi Bassi, Regno Unito, Germania, Cipro e Danimarca vantano modeste riserve di gas.

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