La Commissione assicura che non ci sono problemi per l’approvvigionamento energetico dell’Unione europea e dei suoi Stati membri. Eppure guardando i dati sull’andamento di stoccaggio di gas in Germania, un osservatore esterno potrebbe preoccuparsi.
LA GERMANIA NON HA RISPETTATO GLI OBBLIGHI SULLO STOCCAGGIO DI GAS
La fine della stagione è ancora lontana, ma lo stoccaggio di gas è sceso sotto al 47 per cento, il livello più basso in questo periodo del 2022, l’anno dell’inizio della guerra in Ucraina. Un anno fa era al 77 per cento. Secondo alcune stime, se gli attuali trend continueranno, la Germania potrebbe trovarsi a fine stagione con gli stock al 5 per cento. Colpa dell’inverno particolarmente freddo. Ma anche colpa del fatto che la Germania non ha rispettato i suoi obblighi di riempire gli stoccaggi di gas al 90 per cento, come previsto dalla regolamentazione europea introdotta nel 2022 e modificata lo scorso anno.
“15 Stati membri su 18 hanno raggiunto i propri obiettivi di stoccaggio tra il 1° ottobre e il 1° dicembre. L’obiettivo di stoccaggio è stato raggiunto a livello di Ue”, ma “tre Stati membri non abbiano raggiunto l’obiettivo nazionale per vari motivi, tra cui la Germania”, ci ha detto una fonte della Commissione.
COME VANNO GLI STOCCAGGI TEDESCHI
La Commissione chiude gli occhi sullo stoccaggio tedesco – Il massimo raggiunto dalla Germania in termini di stoccaggio di gas è stato attorno al 75 per cento. Come previsto dalla regolamentazione dell’Ue. Berlino ha informato la Commissione e consultato i paesi confinanti.
NESSUNA RACCOMANDAZIONE DALLA COMMISSIONE
In una riunione del Gruppo di coordinamento del gas del 18 dicembre, la Commissione e gli Stati membri hanno valutato che i livelli di stoccaggio dell’Ue non destassero preoccupazioni in termini di sicurezza dell’approvvigionamento. Di conseguenza, la Commissione non ha ritenuto opportuno emanare una raccomandazione con misure specifiche nei confronti della Germania.
(Estratto dal Mattinale europeo)




