Energia

Gas, l’Australia scalza il Qatar nell’export di Gnl

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Australia

Qatar, Stati Uniti, Australia: il mercato del Gnl si arricchisce di nuovi attori. Dettagli e previsioni per i prossimi mesi

Era già tutto previsto nel (non molto lontano) 2012: l’Australia avrebbe superato, nel giro di 5 anni, il Qatar come primo esportatore mondiale di Gas naturale liquefatto (Gnl).

C’è voluto un anno in più, ma l’obiettivo è stato raggiunto: il 2018 si è concluso con un livello record di esportazioni Gnl.

Il successo, però, non dovrebbe durare a lungo. E mentre il Qatar ha in serbo progetti per aumentare la produzione, l’Australia dovrà fare i conti, prima o poi, anche con la minaccia Usa. Andiamo per gradi.

I NUMERI DEL QATAR

Partiamo dalla parte più succulenta: i numeri. Il 2018, come si legge sul quotidiano LesEchos, si è concluso con un livello record di esportazioni di gas naturale liquefatto, per un totale di 20,6 milioni di tonnellate e a novembre, l’Australia ha esportato più GNL del Qatar, leader indiscusso in questo campo.

UN 2019 PROMETTENTE

A dicembre, a dirla tutta, lo scettro è tornato al Qatar, ma il 2019 dovrebbe essere un anno promettente per l’Australia. Almeno secondo le aspettative del governo, che nel bollettino di fine anno, ha scritto che “l’Australia assumerà il posto di Qatar come principale esportatore mondiale di GNL nel 2019 con esportazioni che raggiungeranno 77 milioni di tonnellate e aumenterà leggermente le esportazioni nel 2020”.

NUMEROSI PROGETTI SU CUI CONTARE

L’aumento della produzione è dovuto all’avvio di “mega progetti” di sfruttamento del gas che sono entrati in funzione alla fine del 2018. Tra tutti, ricordiamo, il progetto Ichthys nell’Australia settentrionale, guidato dalla giapponese Inpex e da Frarmis Total (30%), la cui prima consegna di GNL, in Giappone, è avvenuta lo scorso ottobre.

CRESCE DOMANDA DI GNL

I buoni risultati sono dovuti, ovviamente, al crescere della domanda di GNL. Il Giappone rimane il più grande importatore del mondo e il più grande cliente dell’Australia. Ma anche la Cina dovrebbe fare la sua parte, vista la volontà di diversificare il suo mix energetico.

Pechino, infatti, secondo l’Agenzia internazionale per l’energia, dovrebbe diventare il ​​maggior cliente mondiale di GNL entro il 2019.

UNA LEADERSHIP DALLA BREVE DURATA

Ma la leadership australiana nel mercato del GNL non dovrebbe durare a lungo. Le minacce per il mercato australiano del gas naturale liquefatto sarebbero due: gli Stati Uniti e il Qatar. In entrambe i Paesi sono in corso numerosi progetti volti ad aumentare le capacità di produzione ed esportazioni. L’Agenzia internazionale dell’energia stima che nel 2023 il Qatar sarà in grado di esportare 105 miliardi di metri cubi, gli Stati Uniti 101 miliardi e l’Australia 98 miliardi.

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