Energia

Come si scalderà Fimer con gli inverter solari di Abb

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Tutti i dettagli sull’acquisizione degli inverter solari di Abb da parte di Fimer.

Shopping solare per Fimer. La società fondata da Arturo Sottocorno nel 1942, che opera nel settore dell’energia e che ha come primo azionista la lussemburghese Fintechno TLC International SA, ha acquisito le attività di inverter solari di ABB. L’inverter solare è il cuore pulsante del sistema fotovoltaico, trasforma la corrente continua dei moduli in corrente alternata di rete e la immette nella rete pubblica. L’inverter controlla e monitora l’intero impianto, garantendone il funzionamento. Andiamo per gradi.

COSA HA ACQUISITO FIMER DA ABB

L’azienda guidata dalla famiglia Carzaniga ha acquisito tutto il business ABB di inverter solari, che conta circa 800 dipendenti in più di 30 paesi, con siti di produzione e ricerca e sviluppo situati in Italia, India e Finlandia e che ha raggiunto 290 milioni di fatturato nel 2018.

Nell’acquisizione rientra anche il business degli inverter solari di Power-One che è stato acquisito dalla Divisione ABB Discrete Automation and Motion nel 2013.

IL VALORE DELLA TRANSAZIONE E I COSTI PER ABB

Con l’acquisizione, ABB, si legge nel comunicato, “prevede di registrare oneri non operativi ante imposte per un valore di circa 430 milioni di dollari nel secondo trimestre del 2019 e i risultati di metà anno del 2019 saranno impattati di conseguenza. Circa il 75 per cento degli oneri è rappresentato da pagamenti che Abb effettuerà nei confronti di Fimer dalla data di chiusura dell’accordo fino al 2025. Inoltre, Abb prevede costi legati alla cessione per un valore fino a 40 milioni di dollari nella seconda metà del 2019.

Dopo la chiusura della transazione, ABB prevede che il margine EBITA operativo del Business Electrification “sarà positivamente impattato con un incremento leggermente superiore ai 50 punti base, supportando il raggiungimento degli obiettivi di marginalità fissati in un corridoio del 15-19 percento”.

TRANSIZIONE GRADUALE

Le società “assicureranno una transizione graduale per clienti e dipendenti. Fimer onorerà tutte le garanzie esistenti e Abb compenserà Fimer per aver assunto l’attività e le sue passività”.

La transizione dovrebbe essere conclusa nel primo trimestre del 2020 e sarà soggetta a determinate condizioni, tra cui il completamento del carve out e la consultazione preventiva con gli organismi di rappresentanza dei dipendenti.

CHI E’ FIMER

Fimer si occupa della produzione di inverter per impianti fotovoltaici, di saldatura, e di stazioni per la riicarica di veicoli elettrici. L’azienda ha stabilimento operativo e integrato in Vimercate (dove ha anche la sede legale). Presidente del gruppo, da gennaio 2012, è Ambrogio Carzaniga, entrato in Fimer nel 1982. L’amministratore delegato è Filippo Carzaniga, Altro membro del consiglio di amministrazione è Maria Susanna Sottocorno.

GLI AZIONISTI

Due gli azionisti: Fintechno TLC International SA, primo azionista con 3.705.940 azioni, e Maria Susanna Sottocorno con 398.060 azioni.  La Sottocorno è figlia del fondatore dell’azienda,  ha avviato la sua carriera a 19 anni.

I NUMERI DI FIMER

I ricavi di Fimer al 31 dicembre 2017 si sono attestati a 61.510.000 euro, contro i 51.545.000 euro del 2016, con un aumento di 9.965.000 euro. In aumento anche l’utile netto: 1.497.000 euro contro 1.130.000 euro. L’utile operativo registrato nel 2017 è pari a 4.658.000 euro, in aumento di 1.494.000 euro, rispetto al 2016.

Crescono anche i costi fissi: 11.533.000 euro. L’Ebitda passa da 4.995.000 euro a 6.197.000.

Il totale attivo corrente a dicembre 2017 era pari a 38.719.000 euro, con un più 9.720.000,00 rispetto al risultato del 2016. Il totale attivo no corrente era pari a 18.311.000,00 euro, contro i 25.609.000,00 del 2016. Complessivamente, il totale attivo era di 57.031.000,00 euro, in crescita di 2.423.000,00 euro rispetto al 2016 (54.608.000,00 euro).

In aumento anche il totale passivo: 48.849.000,00 euro rispetto ai 47.134.000,00 euro del 2016.

Nel 2017 cresce il patrimonio netto a 8.182.000 di euro, contro i 7.474.000 del 2016.

L’Ebitda Rettificato per il 2017 è di 9.697.000 (8.495.000,00 nel 2016).

Il Return on equity sale al 18,3%, rispetto al 15,1% del 2016.

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