Energia

Ex Ilva, che cosa cambia con la tregua tra commissari e Arcelor Mittal

di

Arcelor Mittal

Tutti i dettagli e gli effetti del protocollo d’intesa fra commissari straordinari dell’ex Ilva e vertici di ArcelorMittal

I commissari straordinari dell’ex Ilva e di Arcelor Mittal, in un’udienza a porte chiuse al Tribunale di Milano, hanno raggiunto l’intesa di base per la trattativa della ristrutturazione del contratto originario di affitto e vendita degli stabilimenti e per l’operazione finanziaria di rilancio del polo siderurgico di Taranto.

Nel protocollo si indicano le basi per una futura negoziazione che, fanno sapere dal Mise, porti ad un accordo più completo entro gennaio. Le parti avrebbero convenuto per un impegno a sviluppare tecnologie verdi, così come a preservare la produzione e l’occupazione. L’udienza è stata rinviata al 7 febbraio.

ECCO IL TESTO DEL PROTOCOLLO

Si legge nel protocollo d’intesa, firmato oggi in Tribunale a Milano, da ArcelorMittal e dai commissari dell’ex Ilva: “Il nuovo piano industriale fornirà i dettagli dei livelli di occupazione durante il periodo considerato e coerenti con il nuovo piano industriale. Al fine di raggiungere tali livelli di occupazione, tutte le parti che hanno firmato l’accordo sindacale di settembre 2018, il giorno della firma del nuovo accordo, stipuleranno un nuovo accordo sindacale coerente con i termini ivi stabiliti”.

CHE COSA SI LEGGE NEL PROTOCOLLO

“AM InvestCo farà in modo che le società locatarie gestiscano le rispettive unità aziendali preservandone la piena funzionalità nella misura compatibile con le decisioni giudiziarie”, è scritto nel protocollo di intesa firmato oggi in Tribunale a Milano, nella sede della Libera associazione forense, tra l’ex ad di ArcelorMittal Lucia Morselli e i tre commissari dell’ex Ilva.

LA DECARBONIZZAZIONE

ArcelorMittal e l’Ilva in amministrazione straordinaria “stanno elaborando congiuntamente, come base per l’accordo, un nuovo piano industriale” nel contesto “di una transizione verso la tecnologia verde (decarbonizzazione)”. E in questo nuovo piano verrà istituita “una nuova società finanziata da azionisti pubblici e/o privati (‘Newco’) al fine di implementare e gestire, tra gli altri, ulteriori impianti di produzione di tecnologia verde nel sito industriale di Taranto”, si legge nel protocollo d’intesa.

IL COMMENTO DEL MINISTRI

“Quello di oggi è un risultato importante, per Taranto, per il Sud, per l’Italia e la sua vocazione industriale di fronte alla sfida della sostenibilità”. E’ il ministro per il Sud, Giuseppe Provenzano, a commentare così il preaccordo firmato oggi dai commissari di ILVA e ArcelorMittal. “Pieno impiego della forza lavoro, innovazione produttiva e ambientalizzazione sono i pilastri di un accordo che dev’essere ancora chiarito nei dettagli. La trattativa continua e deve vedere il coinvolgimento delle forze sindacali nella sottoscrizione di un nuovo accordo vincolante. Si va avanti, insomma. Con fiducia, prudenza e determinazione”, dice Provenzano.

I NODI IRRISOLTI

“Se si considera che i punti contenuti nel memorandum riguardano aspetti come la partecipazione pubblica e la transizione al forno elettrico, ma non gli esuberi e la capacità produttiva – nota Huffington Post Italia – si capisce bene come la trattativa vera, quella appunto sulla produzione e sui posti di lavoro, sia ancora tutta da costruire”

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