Energia

Come eolico e fotovoltaico azzerano il costo dell’elettricità

di

eolico rinnovabili Conte

In alcune ore della giornata, in Germania e in California (e non solo), il costo dell’elettricità scivola sotto lo zero grazie alla produzione di eolico e fotovoltaico. Articolo di Giusy Caretto 

Parchi eolici e fattorie solari spuntano come funghi nel mondo e forniscono energia pulita. Piacciono, ma non proprio a tutti. Le giornate luminose e ventilate stanno diventando un incubo per le utility che lottano per ottenere un ritorno sulle centrali elettriche tradizionali: la crescita delle ernergie rinnovabili, infatti, sta azzerando i costi dell’energia.

I NUMERI DELLE RINNOVABILI

Le rinnovabili, dicevamo, crescono: secondo i dati IRENA, Agenzia Internazionale per le Energie Rinnovabili, a fine 2017 la nuova capacità installata è aumentata di 167 GW (+8,3% su 2016) e ha raggiunto i 2.179 GW a livello globale. Numeri, questi, che mostrano come la transizione energetica  globale continua a procedere a un ritmo sostenuto, grazie (anche) al rapido calo dei prezzi delle energie pulite.

SI AZZERA IL COSTO DELL’ENERGIA

Quello delle rinnovabili, però, non è l’unico calo dei prezzi che il settore energia sta conoscendo negli ultimi mesi. Con la diffusione sempre maggiore di parchi eolici e solari, infatti, la quantità di elettricità generata sta superando la domanda di energia, in determinate ore del giorno.

La conseguenza? Semplice, i prezzi dell’energia stanno crollando e l’azzeramento dei costi s dell’elettricità sta diventando una realtà per centinaia di ore in molti mercati, scuotendo i mercati.

“Non esiste un modello temporale che ci indichi quando si avranno prezzi negativi in ​​Belgio”, ha affermato Marleen Vanhecke, funzionario del gestore di rete della nazione, Elia System Operator SA. “Questo fenomeno è principalmente determinato dalla forte produzione di energia eolica in Germania e da una sufficiente capacità di importazione verso il Belgio”.

LA GERMANIA

Il problema, come mostra un grafico ripreso da Bloomberg, riguarda la Germania, dove il governo è impegnato da oltre un decennio per spostare l’economia verso forme di energia più pulite. Periodi con prezzi negativi si verificano quando c’è più offerta di elettricità rispetto alla domanda, con il sole di mezzogiorno o in mattine in cui il vento è forte e la richiesta di energia ancora bassa.

Anche la Danimarca, il Belgio, la Repubblica Ceca, la Svizzera e persino la Francia hanno registrato prezzi dell’energia negativi.

CHIUDERE LE VECCHIE CENTRALI

Un prezzo negativo dell’energia, ovviamente, è un segnale di mercato che dovrebbe spingere le utility a chiudere determinate centrali elettriche e spesso spinge i proprietari delle tradizionali centrali a carbone e gas a chiudere la produzione per un certo periodo, anche se molte delle strutture non sono progettate per accendersi e spegnersi rapidamente.

SERVE UNA SOLUZIONE

La negatività dei prezzi dell’elettricità non è sempre cosa buona. E se da una parte può indicare dove e come investire, dall’altra potrebbe far mancare i soldi al settore per avviare nuovi progetti.

“I segnali dei prezzi del mercato dell’energia sono fondamentali per capire dove costruire nuove centrali rinnovabili”, ha affermato Abe Silverman, vice consiglio generale di NRG Energy, preoccupato per il mercato della California. “Man mano che i prezzi negativi diventano più prevalenti, però, dovremo cambiare le nostre strategie di formazione dei prezzi del mercato energetico per garantire che continueremo a guidare investimenti efficienti”.

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