Energia

Petrolio, Eni e Total. Tutte le novità in cantiere in Libia fra Italia, Francia e Noc

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Libia

Che cosa c’è in progetto in Libia sul petrolio e il ruolo di Italia e Francia con Eni e Total

Mentre a Villa Igiea a Palermo il premier Giuseppe Conte incontra i leader libici Fayez al Sarraj e Khalifa Haftar, a margine della conferenza per la Libia,Francia ed Italia scelgono di abbassare l’ascia di guerra su petrolio e dintorni.

Proprio in vista della Conferenza di Palermo, infatti, gli esperti dell’Eliseo e Palazzo Chigi hanno collaborato  ai contenuti della plenaria, in costante contatto con le Nazioni Unite: tra i nodi da risolvere l’addestramento della polizia libica, ma anche (e soprattutto) la distribuzione dei proventi del petrolio. Un progetto, in realtà, c’è e parla di unificazione. Proviamo ad approfondire.

IL PROGETTO DI UNIFICAZIONE DEGLI ENTI DEL PETROLIO

Unificazione, sembra questa la parola che riassume il grande progetto libico: per rafforzare l’economia del Paese (e per una migliore distribuzione dei dollari che arrivano dalla vendita del petrolio), le diverse parti libiche propongono – come ha scritto oggi La Stampa – di dire addio alla partizione tra due banche centrali e due enti petroliferi rivali che fino ad oggi hanno rispecchiato le contrapposizioni tra Tripoli e Bengasi.

Per una rinascita del Paese, che vanta la produzione di un milione di barili all’anno di greggio, servono un piano a lungo termine e serve l’aiuto (il controllo e la certificazione) delle Nazioni Unite.

UNA LUNGA STRADA

Non sarà certo semplice arrivare ad una unificazione, ma la volontà rappresenta già un grande passo. Difficile ora fare previsioni su come si renderà più equa e trasparente la redistribuzione della rendita petrolifera, la gestione unificata è solo parte del progetto più grande ed ampio che negli anni dovrebbe portare ad una consolidazione dell’economia del Paese ed ad una vera e propria rinascita della Libia.

La Conferenza di Palermo potrebbe portare alla definizione di una programmazione a tappe dell’unificazione delle istituzioni economiche e finanziarie sotto l’egida di un Comitato di garanti, di cui farà parte anche l’Italia.

PACE TRA ITALIA E FRANCIA?

Intanto, questa Conferenza ha portato altri due rivali, Italia e Francia, a mettere da parte tutti i dissapori degli ultimi mesi e a collaborare sulla preparazione della plenaria e dei suoi contenuti. Se la Francia pensava di voler (e di poter) fare tutto sola, alla fine ha dovuto cedere e collaborare con Palazzo Chigi, rendendo conto sempre alle Nazioni Unite.

Una pace ancora più significativa, per la Libia, potrebbe arrivare anche sul fronte petrolifero: Eni e Total, proprio nelle scorse settimane, hanno definito degli accordi in Algeria e Libano e lo faranno presto in Egitto. Sul fronte libico, ha rassicurato Claudio Descalzi nei giorni scorsi, “non c’è questa gran competizione”. Una pace tra le due compagnie, e una maggiore collaborazione, potrebbero far aumentare le entrate. Per la gioia di Libia, Italia e Francia.

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