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Come schizza l’energia rinnovabile. Report Ft

Nel 2025 la produzione di energia pulita (solare, eolico e altre fonti low-carbon) è cresciuta più velocemente della domanda globale di elettricità, determinando per la prima volta dal 2020 una riduzione assoluta della generazione da fonti fossili. L’articolo del Financial Times.

L’anno scorso, in una prima assoluta nella storia moderna del sistema elettrico mondiale, la produzione di energia pulita è cresciuta più velocemente della domanda globale di elettricità.

Secondo l’analisi del think-tank indipendente Ember riportata dal Financial Times, questo sorpasso ha prodotto un risultato concreto: nel 2025 la generazione da fonti fossili è diminuita in termini assoluti, segnando la prima contrazione dal 2020, l’anno della pandemia.

Non si è trattato di un semplice rallentamento, ma di un vero e proprio calo di 38 TWh, mentre il solare e l’eolico hanno conosciuto una crescita record. Le rinnovabili hanno inoltre generato più elettricità delle sole centrali a carbone, un primato mai raggiunto prima.

Questi dati indicano che la transizione energetica sta entrando in una fase nuova e più matura: non è più solo un obiettivo politico o climatico, ma sta diventando una dinamica strutturale di mercato, capace di assorbire l’intero aumento della domanda mondiale senza bisogno di continuare ad aggiungere nuova capacità fossile.

Le rinnovabili superano la domanda

Nel corso del 2025 la somma di tutta l’energia prodotta da fonti pulite – solare, eolico, nucleare, geotermico e biocarburanti – ha superato l’incremento della domanda elettrica mondiale.

Questo ha permesso, per la prima volta dal 2020, una riduzione effettiva della produzione da centrali a gas, carbone e petrolio, scesa complessivamente di 38 TWh.

Ember sottolinea che si tratta di un passaggio qualitativo importante: le rinnovabili non si limitano più ad aggiungersi al mix energetico, ma cominciano concretamente a sostituire i combustibili fossili.

Rinnovabili contro carbone: sorpasso

Un altro primato registrato nel 2025 è che le fonti rinnovabili hanno generato più elettricità delle sole centrali a carbone.

È la prima volta che accade nella storia. Il solare è stato il grande protagonista di questa crescita, seguito dall’eolico.

Secondo Ember, questo risultato rafforza l’idea che la transizione stia acquistando una propria forza autonoma.

Numeri record

I dati sulle nuove installazioni sono impressionanti: nel 2025 sono stati aggiunti circa 647 GW di nuova potenza solare e un record di 165 GW di eolico. Questa capacità aggiuntiva è sufficiente a coprire il fabbisogno elettrico di circa 200 milioni di case occidentali medie.

Sul fronte della produzione effettiva, la generazione solare è aumentata di 636 TWh, ossia più del doppio del consumo annuale di elettricità del Regno Unito, quella eolica di 205 TWh, il nucleare di 35 TWh e le altre fonti low-carbon di 11 TWh.

Complessivamente, la crescita dell’energia pulita ha superato i 849 TWh di aumento della domanda elettrica globale.

Ruolo chiave della Cina

La spinta cinese è stata determinante. Solo nel mese di marzo 2026 le esportazioni di pannelli solari, batterie e auto elettriche hanno raggiunto il valore record di 21,9 miliardi di dollari, il 70% in più rispetto a marzo 2025.

Nel complesso, negli ultimi dodici mesi Pechino ha esportato green technology per 200 miliardi di dollari, pari a circa il 6% di tutte le sue esportazioni.

Questi numeri dimostrano che la domanda mondiale di tecnologie pulite resta molto forte, nonostante le tensioni geopolitiche.

La guerra in Iran e le conseguenze sul fronte energetico

Il rapporto arriva in un momento delicato, segnato dal conflitto in Iran che ha fatto impennare i prezzi del petrolio e del gas e spinto alcuni grandi Paesi a riaccendere le centrali a carbone.

Ember tuttavia ritiene che, nel medio termine, la crisi possa avere un effetto paradossale: accelerare ulteriormente lo sviluppo di solare ed eolico, perché i governi cercheranno di ridurre la dipendenza dai combustibili fossili importati e dalle loro continue oscillazioni di prezzo.

Le sfide che restano

Pur celebrando i progressi, il rapporto non nasconde i limiti attuali. Durante le ore diurne il solare sta coprendo gran parte della nuova domanda, ma di notte i picchi di consumo sono ancora coperti prevalentemente dai combustibili fossili.

Per questo la generazione da fonti tradizionali continua a crescere nelle ore serali e notturne in molti Paesi, tra cui India e Stati Uniti.

Ember sottolinea però che il calo dei costi delle batterie sta trasformando questa tecnologia in una vera e propria infrastruttura di base, destinata a giocare un ruolo sempre più centrale nel bilanciare il sistema.

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