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Enel di Cattaneo staccherà un po’ la luce alle rinnovabili

Il nuovo piano strategico di Enel prevede meno investimenti nelle rinnovabili e maggiore selettività. Aumenterà, invece, il focus sulle reti di trasporto dell'energia. Tutti i dettagli.

Il piano strategico dell’Enel di Flavio Cattaneo è orientato anche alla disciplina finanziaria: vale a dire focalizzazione sul contenimento dei costi (e del debito) e maggiore selettività negli investimenti, dopo la fase di accumulo di asset “verdi” svoltasi sotto la precedente gestione di Francesco Starace.

Il nuovo documento, relativo al periodo 2024-2026, promette investimenti totali lordi per 35,8 miliardi di euro e un “approccio a minore intensità di capitale e di rischio nelle rinnovabili”. La maggior parte degli investimenti, infatti – 18,6 miliardi di euro sul totale -, si dirigeranno verso le reti di trasporto dell’energia, tra interventi di miglioramento infrastrutturale e nuove connessioni.

PIÙ SELETTIVITÀ SULLE RINNOVABILI

I progetti di energia rinnovabile riceveranno invece 12,1 miliardi, rispetto ai 17 miliardi precedenti. Inoltre, le decisioni di investimento si faranno “più selettive” e si concentreranno sulle tecnologie solari, di eolico a terra (onshore) e di accumulo tramite batterie. Verrà data attenzione anche al repowering, ovvero sulla modifica di impianti esistenti per aggiornarne i componenti e migliorarne la produzione energetica.

A detta di Cattaneo, questo approccio selettivo permetterà di “massimizzare la redditività e minimizzare i rischi”.

DOVE ANDRANNO GLI INVESTIMENTI…

In totale, gli investimenti di Enel si concentreranno su sei paesi definiti core – Italia, Spagna, Brasile, Cile, Colombia e Stati Uniti – e in particolare sull’Italia, che sarà la destinazione del 49 per cento degli investimenti lordi della società tra il 2024 e il 2026 (rispetto al precedente 48 per cento). A seguire la penisola iberica, con il 25 per cento; poi l’America latina, con il 19 per cento; e infine il Nordamerica, con il 7 per cento.

In Europa e in America latina, gli investimenti si concentreranno sulle reti.

… E COME SI STRUTTURERANNO

L’aumento del focus sulle reti energetiche – spiega Enel in un comunicato – permetterà di “beneficiare di quadri regolatori favorevoli, e nel contempo avere accesso a finanziamenti europei”; questi ultimi contribuiranno agli investimenti della società per 3,5 miliardi di euro.

Il modello di business privilegiato per gli asset rinnovabili, invece, sarà la partnership: significa, nel concreto, che Enel deterrà una partecipazione al progetto superiore al 50 per cento ma inferiore al 100 per cento, in modo da ridurre l’esposizione al rischio. In Italia e il Spagna, tuttavia, Enel adotterà un modello di “ownership”, ovvero di partecipazione al 100 per cento.

GLI OBIETTIVI SULLE RINNOVABILI

Stando alle stime di Enel, tra il 2024 e il 2026 la società realizzerà 13,4 gigawatt di nuova capacità da fonti rinnovabili in tutte le geografie in cui è presente. La pipeline di progetti ammonta all’incirca a 450 GW, di cui 160 GW sono in fase avanzata.

Dal 2023 al 2026 la capacità rinnovabile di Enel dovrebbe crescere da 63 GW a 73 GW. La quota di generazione energetica a emissioni zero passerà dal 74 per cento previsto per quest’anno all’86 per cento circa del 2026.

La società ha inoltre confermato gli obiettivi di chiusura di tutti gli impianti a carbone entro il 2027 (che potranno essere riconvertiti “sulla base delle esigenze indicate dai gestori delle reti di trasmissione”) e di raggiungimento delle emissioni zero entro il 2040.

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