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Emissioni

Emissioni industriali, cosa ha deciso il Consiglio Ue

La direttiva relativa alle emissioni industriali sarà ora firmata e pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell'UE ed entrerà in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione. Dopo tale data, gli Stati membri dell'UE avranno 22 mesi per recepire le disposizioni della direttiva nel diritto nazionale

Non ci sono solo il regolamento Euro 7, che stabilisce norme sui limiti di emissione per i veicoli stradali e sulla durabilità della batteria, e le regole sulle case green a tenere banco in Europa. Il Consiglio dell’Ue ha adottato la direttiva rivista sulle emissioni industriali (Industrial Emissions Directive) e il regolamento sull’istituzione di un portale delle emissioni industriali (Iep), due atti legislativi complementari volti a regolamentare e monitorare l’impatto ambientale delle attività industriali.

LE SANZIONI

Gli Stati membri stabiliranno sanzioni “effettive, proporzionate e dissuasive in caso di mancato rispetto della direttiva”. In caso di infrazioni gravi, gli operatori possono essere tenuti a pagare sanzioni fino ad almeno il 3% del loro fatturato annuo nell’Unione.

AMBITO

La direttiva sulle emissioni industriali regola l’inquinamento provocato dagli impianti industriali, compresi gli allevamenti intensivi. Gli impianti regolamentati dalla direttiva già esistente – tra cui centrali elettriche, raffinerie e trattamento dei rifiuti – rappresentano circa il 40% delle emissioni di gas serra e il 20% delle emissioni inquinanti nell’aria e nell’acqua, spiega il Consiglio.

I LIMITI SULLE EMISSIONI RIGUARDANO ANCHE GLI ALLEVAMENTI

Al fine di ridurre ulteriormente le emissioni industriali, la direttiva rivista include nel suo campo di applicazione un maggior numero di allevamenti intensivi su larga scala, compresi gli allevamenti di suini e pollame. Il campo di applicazione potrà essere esteso anche ai minerali industriali. La direttiva introduce inoltre il diritto per le persone la cui salute è stata compromessa di chiedere un risarcimento a coloro che violano la direttiva.

IL NUOVO PORTALE

Il regolamento formalmente adottato oggi come si anticipava istituisce un nuovo portale inteso a fornire informazioni più complete e integrate sulle emissioni industriali, in sostituzione dell’attuale registro europeo delle emissioni e dei trasferimenti di sostanze inquinanti European Pollutant Release and Transfer Register (E-PRTR).

Riguardo all’obiettivo “inquinamento zero” del Green Deal, il nuovo portale migliorerà l’accesso del pubblico alle informazioni relative alle emissioni industriali e agevolerà la partecipazione del pubblico ai processi decisionali in materia ambientale, compresa l’identificazione delle fonti di inquinamento.

PROSSIME TAPPE

La direttiva relativa alle emissioni industriali sarà ora firmata e pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell’UE ed entrerà in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione. Dopo tale data, gli Stati membri dell’UE avranno 22 mesi per recepire le disposizioni della direttiva nel diritto nazionale.

Nel 2028 (e successivamente ogni cinque anni) la Commissione riesaminerà e valuterà l’attuazione della direttiva, tenendo conto delle tecniche emergenti. Inoltre, entro il 2026 la Commissione dovrà valutare le modalità per contrastare al meglio le emissioni generate dall’allevamento di bovini e dai prodotti agricoli immessi sul mercato dell’UE.

Una volta pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell’UE, il regolamento relativo al nuovo portale sulle emissioni industriali diventerà vincolante e direttamente applicabile in tutti gli Stati membri a partire dal 2028.

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