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Perché Bruxelles spingerà gli Stati su elettricità e gas

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Cosa ha dichiarato il direttore Mercato interno della direzione generale Energia della Commissione Ue, Klaus-Dieter Borchardt sul futuro del sistema energetico europeo

Rafforzare il sistema energetico europeo. E’ questo a cui i governi del Vecchio Continente, guidati e spinti da Bruxelles, stanno lavorando in questi ultimi anni e lavoreranno nei prossimi. Mentre le energie rinnovabili si fanno strada, toccando ogni anni produzioni record, sono tanti i Paesi che si affidano al gas nel processo di transizione energetica.

Una scelta obbligatoria, si potrebbe dire: il gas è la fonte fossile più pulita che può e deve supportare gli Stati che lavorano alla decarbonizzazione. A sostenerlo è anche il direttore Mercato interno della DG Energia della Commissione Ue, Klaus-Dieter Borchardt. L’Ue, per un sistema sicuro e forte, deve puntare su un modello ibrido elettricità-gas. Andiamo per gradi.

100% ELETTRICO NON E’ FATTIBILE ECONOMICAMENTE

“Il tutto elettrico non è né tecnicamente fattibile né economicamente accettabile poiché aumenterebbe in modo significativo i costi dell`energia”, ha dichiarato Klaus-Dieter Borchardt, un intervento su “European Energy Innovation”, ripreso da Quotidiano Energia.

MODELLO IBRIDO

Al Vecchio Continente serve “un modello duale o ibrido basato principalmente sul’elettricità da rinnovabili ma sostenuto e integrato da gas rinnovabile e decarbonizzato”, ha aggiunto il direttore Mercato interno della DG Energia della Commissione Ue, sottolineando che serve “indagare se, in che misura e come il gas e le infrastrutture gas possano essere compatibili con gli obiettivi climatici e fornire soluzioni efficienti sotto il profilo dei costi per la transizione energetica”.

Il modello da raggiungere (ed attuare) dovrebbe realizzare “sinergie e interazioni tra il settore del gas e quello elettrico”, con l’obiettivo di rendere il sistema energetico “solido e resiliente, basandosi su due fonti energetiche e due infrastrutture indipendenti e allo stesso tempo complementari”.

GAS RINNOVABILE

Klaus-Dieter Borchardt si spinge ben oltre e parla anche di gas rinnovabile, la soluzione green che potrebbe ridurre la dipendenza europea dalla Russia e da Paesi terzi.

“Potrebbero essere prodotte in Europa grandi quantità di gas rinnovabile, riducendo la dipendenza dalle importazioni”, ipotizza Borchardt, immaginando una combinazione di elettricità da Fer e di tecnologie gas low-carbon (biogas, biometano, idrogeno, power-to-gas).

NUOVI POSTI DI LAVORO

Questa soluzione “si tradurrebbe in sostanziali risparmi nel processo di transizione, ma porterebbe crescita economica e creazione di posti di lavoro e rafforzerebbe la posizione della Ue di leader nelle tecnologie energetiche innovative”.

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