Energia

Economia circolare e smart grid, le proposte del Mise per il Recovery Plan

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ECONOMIA CIRCOLARE mise E SMART GRID

Economia circolare e smart grid nella bozza di documento del Mise con le proposte per il Recovery Plan inviate a Palazzo Chigi

Economia circolare e smart grid. Sono questi due dei pilastri del Recovery Plan proposto al Governo dal Ministero della Sviluppo Economico retto da Stefano Patuanelli.

Il dicastero, tra le altre cose, si propone di monitorare lo sviluppo dell’economia circolare in Italia; incentivare le buone pratiche e la tecnologia a supporto, rinnovare gli ecobonus per gli autoveicoli fino al 20214. Gli investimenti complessivi per le due categoria sono di 10.2 miliardi (5.2 milairdi all’economia circolare e 5 miliardi per smart grid).

Tutti i dettagli.

ECONOMIA CIRCOLARE

UNA STRATEGIA NAZIONALE PER L’ECONOMIA CIRCOLARE

Tra i primi obiettivi del Mise di Patunalli c’è quello di coordinare, promuovere, controllare e monitorare l’economia circolare in Italia.

L’obiettivo sarà perseguibile grazie alla nascita di una struttura nazionale tecnica di coordinamento e controllo e allo sviluppo di una strategia nazionale, in linea con il Piano d’Azione Europeo per l’Economia Circolare. Il Mise si propone, allo stesso tempo, di attivare un programma di comunicazione e promozione verso il pubblico e le imprese e un piano di monitoraggio e controllo.

COMPETENZE PROFESSIONALI E TECNOLOGIA

Il Recovery Plan propone anche di rafforzare le competenze professionali in tema di economia circolare, di promuovere le nuove tecnologie connesse e di supportare le Pmi, tramite, tra le altre cose, l’istituzione di una nuova figura professionale, il Resource Manager con programmi di formazione, tirocini e certificazioni professionali e importanti investimenti in Ricerca & Sviluppo (che dovrebbero portare al redesign in ottica circolare dei settori ad alto consumo di materie prime).

TRANSIZIONE CIRCOLARE

Il Mise mette in programma la transizione circolare nelle aree urbane e rurali (smart & circular city & region). Su questo fronte propone la digitalizzazione dei servizi e delle industrie per il riciclo ed il riuso e l’attuazione della normativa relativa all’“End of Waste”.

RAFFORZAMENTO DELL’INDUSTRIA NAZIONALE E DELLA FILIERA

Sarà importante, in questo contesto, rafforzare l’industria nazionale e le relative filiere nazionali, attraverso, anche, l’attivazione di voucher per l’economia circolare in azienda e lo sviluppo di nuovi strumenti di mercato e/o finanziari innovativi per l’economia circolare.

Tra le misure anche l’attuazione dei progetti flagship proposti dai Cluster Tecnologici in seno al Gruppo Di Coordinamento Nazionale per la Strategia Nazionale Bioeconomia.

SMART GRID

ECOBONUS MOBILITA’

Importante anche il piano per lo sviluppo delle smart grid, che passa attraverso lo sviluppo e la promozione della mobilità sostenibile. Ed è per questo che tra i primi punti proposti per lo sviluppo del settore c’è il rifinanziamento dell’ebobonus per gli autoveicoli e l’introduzione di “strumenti incentivanti e tecnologici per promuovere servizi quali ad esempio car sharing, mobility cooperativa, servizi a chiamata e del taxi multi utenza in sicurezza permettendo avviando nuove sperimentazioni sia a dimensione di grandi città che in aree rurali”, spiega il documento.

RAFFORZARE INDUSTRIA NAZIONALE

Quanto detto sopra, presuppone anche la volontà del Mise (da valutare se sarà del Governo tutto) di rafforzare l’industria nazionale e le relative filiere nazionali per i trasporti terrestri e marittimi. Si pensa, per esempio, a forme di defiscalizzazione o credito di imposta per l’attivazione di servizi smart per il trasporto privato e pubblico, ma anche ad “accelerare l’adozione e l’attivazione di sistemi di ricarica elettrica e di altre forme di combustibili più green nelle imprese, e soprattutto per le Pmi”.

REDESIGN DELLA CITTA’

In funzione di uno sviluppo sempre crescente della mobilità sostenibile, il Mise propone anche un redesign delle città e delle aree rurali per i sistemi di ricarica elettrica e di Vehicle-toGride, in affiancamento allo sviluppo di sistemi di impresa nazionali correlati a questa filiera.

In nome di una vera smart grid, lo staff di Patuanelli chiede al Governo di rendere più smart e digitali i servizi per i servizi e pensa ad una creazione di un sistema di monitoraggio e pianificazione urbana ad altissima risoluzione spazio temporale. Tra le proposte anche quella di rafforzare la figura professionale del Mobility Manager con programmi di formazione, tirocini e certificazione per gli under 30 nelle Pubbliche Amministrazioni e nelle Pmi.

NUOVI STANDARD PER LA RICARICA DEI VEICOLI ELETTRICI

In raccordo con le autonomie locali e con le indicazioni delle istituzioni comunitarie, il Dicastero dello Sviluppo Economico, propone la definizione di nuovi standard per la ricarica dei veicoli elettrici. Prevista, tra le proposte, anche la sperimentazione dei vari sistema di ricarica con progetti pilota e individuazione di uno standard nazionale (comunitario) obbligatorio.

Qui il documento con tutte le proposte del Mise: tempi e importi . 

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