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E’ l’Asia il regno dei green bond bocciati

Bond

Che cosa ha svelato il Wall Street Journal sulle obbligazioni verdi respinte dall’autorità di vigilanza del settore

Sono 24,5 i miliardi di dollari di green bond respinti quest’anno dall’autorità di settore per mancanza di dettagli su come contribuire a centrare gli obiettivi dell’accordo sul clima di Parigi. E’ quanto ha svelato ieri il quotidiano Wall Street Journal.

LA NOTIZIA

L’ondata di bocciature da parte della Climate Bonds Initiative, l’autorità di vigilanza del comparto, mostra come molti dei bond che puntano a essere “verdi” in verità non lo sono molto in un settore che sta sperimentando un vero e proprio boom.

I NUMERI DEL SETTORE

Le emissioni di green bond sono infatti schizzate a 161 miliardi di dollari dai 10 miliardi del 2013. Lo riporta il Wall Street Journal.

ASIA EPICENTRO

La maggior parte delle emissioni di bond verdi bocciati è in Asia, dove più che di ‘green bond’ si può parlare di ‘brown bond’, ovvero di titoli che non rispettano l’ambiente.

I PROBLEMI

Uno dei problemi maggiori da risolvere è la definizione di bond verdi, visto che ora molte aziende possono “mascherare” le loro vere intenzioni dietro il nome di green bond per finanziare progetti di altro genere ottenendo allo stesso tempo le agevolazioni ‘verdi’.

IL MERCATO ITALIANO

Ammonta a 300 miliardi di dollari il mercato complessivo dei green bond alla fine del 2017, con un incremento pari all’85%. E’ stata la fotografia scattata da Michael Wilkins, managing director sustainable finance corporate infra-structure ratings di S&P Global Ratings, che ha illustrato i dati in occasione di un convegno organizzato a Milano lo scorso giugno.

LE PREVISIONI

Nonostante si tratti ancora di un settore di nicchia (le emissioni di green bond sono solo l’1% del totale), il comparto si caratterizza per una “forte crescita”, trend che non accenna ad arrestarsi da cinque anni consecutivi permettendo al settore di toccare l’anno scorso i 156 miliardi di dollari di nuove emissioni. Un dato che per il 2018, secondo le previsioni, dovrebbe crescere ulteriormente fino a raggiungere i 200 miliardi di dollari.

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