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Dal Canada alla Finlandia: ecco chi ha già detto no al carbone

Elettricità Gas Naturale

Il Canada punta a produrre il 90% di energia da fonti low-carbon entro il 2030, mentre la Finlandia ha deciso di dire completamente addio al carbone entro quella data

Ridurre le emissioni per fermare i cambiamenti climatici: è questo l’imperativo che domina le politiche mondiale dopo la Cop21 di Parigi. Numerosi i Paesi che hanno già pensato ai passi da fare per avviare la transazione energetica: ma si tratta di piccoli obiettivi, forse ancora troppo poco ambiziosi. E poi ci sono i Paesi che hanno deciso di fare sul serio: parliamo, per esempio, di Canada e Finlandia. Approfondiamo insieme.

Canada: verso l’addio al carbone

Ad impegnarsi seriamente in un politica di transazione energetica è il Canada. Attualmente, il Paese dell’America settentrionale produce l’80% di energia con le fonti low-carbon, ma secondo gli obiettivi del ministro dell’Ambiente Catherine McKenna, il Canada dovrebbe arrivare al 90% nei prossimi quattordici anni, chiudendo le vecchie unità a carbone non equipaggiate con sistemi CCS (carbon capture and storage).

Il Canada, infatti, vorrebbe dire addio al carbone entro il 2030, ma Ottawa ha dovuto cedere a numerose deroghe a favore delle province, come l’Alberta, che fanno un uso ingente del combustibile, a patto che adottino tecnologie per limitarne l’impatto ambientale, come il ‘carbon capture storage’

Finlandia: addio al carbone entro il 2030

carboneLa Finlandia punta a diventare “carbon neutral”, invece, entro il 2050. Il Paese, secondo quanto si legge nel testo della strategia energetica e climatica del governo, vieterà del tutto l’utilizzo del carbone per la generazione di elettricità a partire dal 2030 e dal 2050 intende affidarsi completamente alle fonti green.

Entro il 2030, oltre all’eliminazione del carbone, la Finlandia intende portare al 50% la quota di fonti green nel mix energetico. Un target davvero alto, se si pensa che ad Helskini, idroelettrico ed eolico producono, nel complesso, appena il 5% dell’energia consumata dal Paese. Nel mix energetico, il petrolio, ad oggi, pesa per 22%, il carbone per il 9%, il gas naturale per il 6% e il nucleare per il 17%. Attualmente, la maggiore fonte sfruttata è la biomassa, che però non è esente da emissioni.

Energia pulita per tutti: un piano per l’Europa

Target dei singoli Paesi a parte, anche l’Europa punta all’energia green. Nelle scorse ore, la Commissione ha presentato il piano “Energia pulita per tutti gli europei”, nel quale l’Europa si impegna a “ridurre le emissioni di CO2 almeno del 40% entro il 2030, modernizzando allo stesso tempo la propria economia e creando posti di lavoro e crescita per tutti i cittadini europei”.

Gli obiettivi saranno raggiunti puntando su efficienza energetica, energie rinnovabili e sulla garanzia di condizioni eque ai consumatori.

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