Energia

Cyber-security, perché l’America non russa sugli attacchi alle reti energetiche

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Quattro gestori di gasdotti nazionali statunitensi sotto attacco informatico hanno sospeso le comunicazioni con i clienti.  Che cosa è successo, che cosa dicono gli analisti al New York Times e come si muovono le autorità, che guardano verso la Russia. L’approfondimento di Sebastiano Torrini

Reti sempre più vulnerabili agli attacchi hacker. L’ultima offensiva si è registrata negli Usa dove quattro gestori di gasdotti nazionali hanno dovuto interrompere momentaneamente le comunicazioni con i loro clienti nel corso dell’ultima settimana. Un rischio, quello degli attacchi cyber, approfondito giorni fa anche da un’analisi di Affari Internazionali (qui l’articolo pubblicato da Start Magazine).

LA DIPENDENZA INFRASTRUTTURE DAI SISTEMI DIGITALI LE RENDE UN OBIETTIVO MATURO

Sicurezza informatica cybercrimeL’attacco ha evidenziato la potenziale vulnerabilità del sistema energetico nazionale statunitense, ammettono i cyber-esperti. Al di là dei dati relativi ai consumatori e alle imprese, le aziende energetiche e non solo, dispongono infatti di molte informazioni che riguardano le partecipazioni, le strategie commerciali e le tecnologie di esplorazione e produzione. La crescente dipendenza delle infrastrutture dai sistemi digitali le rende, quindi, un obiettivo particolarmente maturo. Basti pensare che nel caso di gasdotti, raffinerie o pozzi di petrolio, per esempio, le valvole di controllo, i manometri e altre apparecchiature collegate alle reti wireless sono vitali per il funzionamento quotidiano di qualsiasi impianto, e se manomesse possono creare danni seri.

NON SOLO DATI MA ANCHE PERICOLI PER LA VITA UMANA DA ATTACCHI HACKER

“Con quasi 2,5 milioni di chilometri di oleodotti, gasdotti e pipeline per composti chimici che attraversano il paese, le intrusioni nei sistemi di controllo potrebbero fare più che interrompere le consegne”, ha detto Andrew R. Lee, un esperto di sicurezza informatica presso lo studio legale Jones Walker di New Orleans al New York Times. I rischi, ha aggiunto, includono “esplosioni, fuoriuscite, o incendi, che facilmente minacciano la vita umana, le proprietà e l’ambiente”. Questa volta non è successo nulla di simile. Ma i leader del settore violati – Oneok, Energy Transfer Partners, Boardwalk Pipeline Partners e Eastern Shore Natural Gas, una filiale di Chesapeake Utilities –, hanno segnalato tutti interruzioni dei sistemi di comunicazione. L’obiettivo dell’attacco sembra essere stata la Latitude Technologies, un fornitore con sede in Texas che condivide elettronicamente i dati tra società di gestione dei gasdotti, i produttori di gas e i clienti. Chris Bronk, un esperto di sicurezza informatica presso l’Università di Houston, sostiene che tali attacchi sono anche un modo per raccogliere informazioni su tutto il settore del gas.

AUMENTO CYBER ATTACCHI È DOVUTO A GUERRA USA-RUSSIA SUL GAS?cybercrime

Il Dipartimento per la sicurezza interna Usa sta indagando sull’attacco ma per il momento nessun sospetto è stato identificato. L’offensiva, tuttavia, nota il NYT, è arrivato poco dopo la pubblicazione da parte delle autorità americane di un rapporto secondo cui la Russia stava prendendo di mira la rete elettrica e altre infrastrutture critiche con cyber attacchi. Anche la commissione della Camera su scienza, spazio e tecnologia ha diffuso un rapporto questo mese che descrive gli sforzi russi per influenzare i mercati americani dell’energia e la politica energetica con comunicazioni sui social. La motivazione di tali sforzi sembra essere l’aumento delle esportazioni di gas naturale liquefatto dagli Stati Uniti, che rappresentano una sfida per la posizione dominante della Russia sui mercati europei.

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